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In questi giorni il dibattito politico locale è stato polarizzato dalla questione dei collegamenti ferroviari

Cera “Treni per Roma, manca una visione d’insieme sulla mobilità regionale”

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Bari, 28 mag. ”L’attesa era dettata dalla necessità di capire cosa stesse succedendo, intorno a una questione, dibattuta da più parti politiche, incentrate nella corsa ad attribuirsi i meriti di una “non notizia”, ma non dal diretto interessato, ovvero Trenitalia. Sui treni per Roma si sono dette troppe cose, spesso sbagliate, molte inesatte.

Le dichiarazioni hanno riempito i vagoni della politica dei proclami, facendo un altro torto al territorio e provocando un cortocircuito mediatico. Il tema da dibattere sarebbe un altro. Ovvero, può bastare una corsa in più o in meno per garantire lo sviluppo di un territorio? Personalmente, la questione dei treni per Roma mi ricorda quella sugli ospedali. Tutti pronti a fare barricate per scongiurare il pericolo di chiusura, pochi a chiedere più servizi e migliore qualità dell’assistenza sanitaria.

I treni per Roma sono un’occasione sprecata per mettere sul tavolo non la questione di una fermata in più o in meno, ma per guardare a una programmazione dei trasporti non adulterata da un campanilismo cieco e provinciale. Che cosa si può fare per favorire la mobilità locale e come possiamo inserirla nella rete nazionale? Possibile che si continui a ragionare per compartimenti stagni senza una visione d’insieme?

Così si continuerà nella corsa dei proclami di qualche consigliere regionali, malato di protagonismo, o dei trionfalismi di qualche sindaco che esulta per una conquistata fermata ferroviaria.
Ci accontentiamo di vincere battaglie, mai la guerra”.

Lo dichiara in una nota stampa il consigliere regionale Napoleone Cera.



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Commenti


  • Redazione

    Comunicato stampa del consigliere regionale Mino Borraccino, Presidente
    della II Commissione(Affari Generali e Personale) Regione Puglia:

    Nuova programmazione Trenitalia: l’azienda dimentica la Capitanata e non
    offre un servizio omogeneo per tutta la Puglia

    La programmazione estiva di Trenitalia, porta delle novità in Puglia e pone
    l’attenzione sulla mobilità in tutta la regione.
    Bari conquista due collegamenti diretti con Roma Termini, Monopoli ed
    Ostuni diventano fermate per i Frecciargento e Gallipoli sarà collegata con
    FrecciaLink. La Provincia di Foggia invece è stata esclusa da questi
    miglioramenti non ottenendo quel collegamento mattutino con la capitale,
    sbandierato da esponenti PD e M5S solo per accaparrarsi la maternità ed il
    consenso elettorale per un vittoria mai ottenuta.

    Trenitalia, tra le vere responsabili della disastrosa mobilità a livello
    nazionale e regionale, dimentica il suo ruolo di “dover garantire servizi
    pubblici” che sono essenziali per lo sviluppo di un territorio, ma
    evidentemente dimostra anche scarsa lungimiranza e capacità amministrativa,
    escludendo dai propri investimenti la Capitanata che attrae visitatori,
    quanto e più delle altre zone pugliesi.
    Tali corse, anche se aggiuntive in prospettiva possono rendere quelle
    attualmente in esercizio che fermano a Foggia, meno remunerative, e dunque
    a rischio di soppressione.
    Le fermate di Foggia e San Severo, pur se non poste in prossimità di
    località balneari, dovrebbero essere salvaguardate, così come accaduto con
    Monopoli ed Ostuni, proprio perché sono gli snodi principali per
    raggiungere centri turistici di rilevanza nazionale.

    La mobilità è un settore strategico per lo sviluppo del territorio,
    soprattutto per quelle zone sprovviste di un efficace sistema di viabilità
    e Gargano e Monti Dauni vi rientrano a pieno. Molte sono le mancate
    coincidenze tra i treni in arrivo e partenza delle Ferrovie del Gargano con
    i treni in partenza e in arrivo di Trenitalia alla stazione di Foggia.
    Riteniamo inconcepibile che per un paio di minuti si peggiori pesantemente
    il servizio per pendolari e turisti. I due vettori hanno il dovere di
    ascoltare la cittadinanza, soprattutto durante la stagione estiva.

    Ancora, a due anni dall’approvazione del piano della mobilità 2015-2019
    regionale è giunto il momento di verificare l’attuazione di quello che è
    stato pianificato, richiamando i soggetti attuatori a fare presto ciò che è
    stato concordato, altrimenti si corre il rischio di ridurre la strategia
    dei trasporti di una intera regione all’approssimazione o alle
    sopraffazioni di un territorio sull’altro.

    Ad esempio, è urgentissima la realizzazione del secondo binario sulla
    tratta Termoli-Lesina per l’installazione dell’Alta velocità/capacità
    ferroviaria sulla dorsale Adriatica che porterebbe vantaggi per tutta la
    Puglia, l’Assessore regionale alla mobilità ed ai trasporti Giannini deve
    fare di più.

    Il miglioramento della mobilità deve recare vantaggio a tutta la Puglia e
    non solo ad una parte di esse, per questo va totalmente rifiutata la
    “guerra tra poveri” che sovente si scatena tra le varie città della regione
    alimentata da spesso esponenti politici di ogni schieramento politico: fare
    fronte comune per ottenere risultati per l’intera comunità della nostra
    regione è l’obiettivo per cui Sinistra Italiana continuerà incessantemente
    a lavorare.

    Mino Borraccino
    Sinistra Italiana

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