Cinema

Sound of My Voice – Z. Batmanglij, 2011


Di:

Sound of My Voice - locandina

Sound of My Voice – locandina

Questa scheda è spoiler-free: nel rispetto del lettore vergine della visione del film verranno isolate, nell’arco della recensione, eventuali rivelazioni critiche di trama (spoiler) su note a piè pagina, oltre a essere suggerito, a fine articolo, un indice della presenza di punti sensibili nell’opera il cui svelamento accidentale possa incidere su una sua corretta fruizione

Titolo originale: Sound of My Voice
Nazione: Stati Uniti
Genere: thriller

UN insegnante e la sua compagna, aspirante scrittrice, provano a fare giornalismo investigativo infiltrandosi in una setta new-age, capeggiata da una donna che dichiara di provenire dal futuro.
Questa la traccia portante dell’inquietante film di Zal Batmanglij, rimasto fuori dalla distribuzione italiana per evidenti mancanze di punti d’appeal per il grande pubblico.

Sound of My Voice vince subito per la progressione della suspense psicologica a corredo dell’intrusione dei due protagonisti, fatta di accortezze, silenzi, cose non dette. La minaccia della scoperta aleggia e si carica di tensione con lo scorrere dei minuti fino a raggiungere momenti di insostenibilità che sono la prova di una buona mano alla sceneggiatura prima ancora che alla regia. I colori spenti, dalle tonalità chiare, che ammantano gli incontri dei seguaci, generano un clima di angoscia adornando la figura della donna carismatica di un disagiante alone malefico, senza che questa sforzi la sua interpretazione verso connotazioni malvagie o violente.

Sound of My Voice - poster

Sound of My Voice – poster

Al di fuori degli evidenti pregi, sembra, tuttavia, sacrificata l’idea della provenienza dal futuro, che non viene ben sviluppata e integrata con il resto. Di nuovo la sceneggiatura sotto i riflettori, questa volta per una colpa, quella di aver dimenticato di dare un senso alla chiave del film. La setta appare una delle tante di stampo new-age con poche ragioni di essere rispetto al motore portante: quali le motivazioni per la donna del futuro di costruire un gruppo di fedeli? Si ipotizza che gli scarsi indizi a favore della veridicità della storia raccontata abbiano il senso di allontanare da una certa interpretazione, ma non si può perdonare la scarsa sostenibilità della congrega ai fini della coltivazione di un dubbio che andava iniettato e, dunque, curato nello spettatore.
Chiusura con soluzione, gradevole ma bruciata in pochissimi minuti: avrebbe meritato più spazio per una corretta degustazione e il giusto apprezzamento.

Sound of My Voice resta un film da recuperare, per la suspense psicologica e lo stuzzicante finale, un titolo che spiace vedere snobbato dalla distribuzione, ma di cui si può fruire grazie alla sottotitolazione italiana.

Valutazione: 6.5/10
Spoiler: 9/10

Copertina: Zal Batmanglij (fonte: www.movpins.com)

altreVisioni

The Machine, C. W. James (2013) – fantascientifico confuso e un po’ noioso con echi anni degli anni ’80 *5
Coherence, J. W. Byrkit (2003) – thriller fantascientifico che fa leva su principi della fisica moderna. Intrigante ma non quanto i modelli ispiratori *6.5

In Stato d’osservazione

Predestination, Spierig Bros. (2014) – fantascienza *1lug
Poltergeist, G. Kenan (2015) – horror *2lug
Terminator Genisys, A. Taylor (2015) – fantascienza *9lug


Sound of My Voice – Z. Batmanglij, 2011 ultima modifica: 2015-06-28T00:55:58+00:00 da Alessandro Cellamare



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi