Politica
"Gli agricoltori sono sul piede di guerra per l’aumento delle tariffe irrigue"

Arif, M5S “Basta rimandare. Approvare subito riduzione tariffe”

"Le pentastellate ricordano inoltre le promesse del Commissario dell’ARIF durante l’audizione in commissione tenutasi a fine aprile scorso"

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Roma. “Gli agricoltori sono sul piede di guerra per l’aumento delle tariffe irrigue. Un aumento che avrebbe dovuto portare maggiori servizi ed efficientamento, ma così non è stato. Sono passati due mesi da quando abbiamo depositato la nostra mozione per ridurle ma viene puntualmente rimandata dall’ordine del giorno”. lo dichiarano le consigliere regionali M5S Antonella Laricchia e Rosa Barone firmatarie di una mozione, protocollata il 5 maggio scorso e non ancora discussa, che impegnerebbe il governo regionale a bloccare e ridurre gli aumenti in corso delle tariffe irrigue. “Questo periodo inoltre richiede un fabbisogno maggiore di acqua per irrigare – continuano le consigliere 5 stelle – e gli agricoltori sono già stati abbastanza vessati dalle calamità naturali e da un mercato che rende poco. Ora le tariffe sono quasi raddoppiate e nella provincia di Bari dove vi è il costo maggiore, da € 0,34 a € 0,58 al metro cubo, è previsto, come fu deciso dal governo Vendola, un aumento fino a €0,70. Eppure la nostra agricoltura merita di essere valorizzata, la Puglia è una delle regioni più produttive in Italia e con il maggior numero di aziende agricole. Secondo l’ultimo censimento ISTAT del 2014 la Puglia detiene il 16,8% delle aziende italiane e che negli anni sono aumentate sensibilmente. I nostri agricoltori non possono sostenere ulteriori costi e vessazioni.”

Le pentastellate ricordano inoltre le promesse del Commissario dell’ARIF durante l’audizione in commissione tenutasi a fine aprile scorso: “Il dott. Ragno aveva promesso la riparazione di tutti gli impianti rotti – proseguono le consigliere Laricchia e Barone – nel giro di un mese, ora ne sono passati due, ma apprendiamo ancora di condotte malfunzionanti, per questo, come promesso, lo richiameremo in audizione. E speriamo che il prossimo consiglio sia quello giusto in cui discutere la nostra mozione.” Di fatto questo consiglio lavora poco: poche convocazioni in Consiglio e Commissione, pochi provvedimenti della Giunta vengono trasmessi al giudizio dell’Aula, che è massima espressione della democrazia. “Troppo spesso le nostre proposte vengono rimandate, di volta in volta come quella della riduzione delle tariffe ARIF – concludono le consigliere 5 stelle – perché la maggioranza e la Presidenza preferiscono ridurre gli ordini del giorno da discutere e chiudere i lavori non oltre le 16.00.”

Redazione Stato Quotidiano.it



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