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Criminalità, DIA “Nel Gargano fase di riassetto nella gestione attività illecite”

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Roma/Foggia. “L’area garganica starebbe attraversando una fase di riassetto, tendente a ridisegnare la gestione delle attività illecite”. Così dalla Relazione del Ministero dell’interno al Parlamento relativa all’attività svolta e risultati conseguiti dalla Direzione investigativa Antimafia – 1° Semestre 2015.

Come dalla stessa relazione, “I gruppi criminali foggiani si caratterizzano per una spiccata capacità di rinnovamento e di diversificazione delle attivita criminale, spesso condotte attraverso azioni intimidatorie. Resta alto, infatti, sull’intera provincia, ed in particolar redo nelle zone di Foggia e San Severo, l’allarme suscitato dai numerosi attentati dinamitardi ed incendiari perpetrati in danno di imprenditori ed esercizi commerciali”.

In particolare, “A Foggia, la convivenza tra le principali consorterie criminali – ridimensionate dalle numerose inchieste giudiziarie e dalle conseguenti dure condanne – al momento non sembra far registrare particolari frizioni”.

“Procedendo ad un’analisi delle realtà criminali più rappresentative, nell’area del capoluogo si segnala l’operatività del gruppo SINESI-FRANCAVILLA strutturato su legami familiari e vincoli di parentela. Questi, a fronte di una storica rivalità con il clan MORETTI-PELLEGRINO, avrebbe raggiunto una stabilità nei rapporti con il clan TRISCIUOGLIO-PRENCIPE-MANSUETO e con il gruppo GALLONE-CARBONE operante nel comune di Trinitapoli (BAT), come peraltro (..) emerso nell’ambito dell’operazione BABELE”,

“Sempre originario di Foggia il clan RAPINATORI, mentre i DI TOMMASO e i PIARULLI-FERRARO opererebbero su Cerignola.”

Ancora, “A Lucera sono operativi i clan BARBETTI ed il clan TEDESCO, quest’ultimo in conflitto con il clan BAYAN-PAPA-RICCI, che interagisce, a sua volta, con la malavita di Foggia e San Severo”.

“A Mattinata sono presenti i GENTILE, mentre a Monte Sant’Angelo ed altre are del gargano i LI BERGOLIS che, storicamente in conflitto con il clan ALFIERI-PRIMOSA-BASTA, sarebbero entrati in contrasto anche con i ROMITO di Manfredonia“.

“L’area dell’alto Tavoliere risente della criminalità di San Severo, da sempre articolata su più clan, (TESTA-BREDICE RUSSI, PALUMBO SALVATORE EX CAMPANARO e NARDINO), alcuni dei quail legati ai sodalizi foggiani ed in grado di ramificarsi nelle vicine regioni del Molise e dell’Abruzzo attraverso il traffico di sostanze stupefacenti, settore che ha portato a contatti anche con esponenti della criminalità calabrese”.

“Nel basso Tavoliere, la città di Cerignola si conferma per la peculiare presenza di gruppi criminali strutturati, in grado di proiettarsi fuori regione sia per la gestione dei traffici di stupefacenti che per la realizzazione di assalti ai portavalori”.

Redazione Stato Quotidiano.it – RIPRODUZIONE RISERVATA



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Commenti


  • Borsellino

    “Politica e mafia sono due poteri che vivono sul controllo dello stesso territorio: o si fanno la guerra o si mettono d’accordo.

    Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo.

    Palermo non mi piaceva, per questo ho imparato ad amarla. Perché il vero amore consiste nell’amare ciò che non ci piace per poterlo cambiare.

    A fine mese, quando ricevo lo stipendio, faccio l’esame di coscienza e mi chiedo se me lo sono guadagnato.

    Mi uccideranno, ma non sarà una vendetta della mafia, la mafia non si vendica. Forse saranno mafiosi quelli che materialmente mi uccideranno, ma quelli che avranno voluto la mia morte saranno altri”.


  • Angelo

    A Manfredonia non preoccupatevi é tutto sotto controllo!


  • Un cittadino si chiede....?

    E’ rimasto sempre un mistero quella mancata apertura della sezione della D.I.A a Manfredonia? A chi avrebbe potuto dare fastidio oltre alla delinquenza comune?


  • Pinocchiosovrappesosemileso

    DIA A FOGGIA E MANFREDONIA. SUBITO!!!!


  • RE MANFREDI

    Sempre le stesse favole da propinare al popoluccio, ci vorrebbe anche una cartina con i nomi dei colletti bianchi.


  • pecoro

    sull’argomento gli internauti non intervengono nemmeno coperti dall’anonimato


  • Pasquale

    Piu’ volte mi sono chiesto, di queste associazioni si sa di tutto e come si muovono, mentre si continua ad ammazzare, delinguere in tutti i modi, vengono arrestati e poi rilasciati per non aver commesso il fatto.
    A chi fa comodo tutto questo girotondo?.

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