ManfredoniaMonte S. Angelo
Più di 200 persone coinvolte in un percorso di storia, fede e tradizione locale

Monte Sant’Angelo, l’Estate ragazzi del ‘Carmine’

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Monte Sant’Angelo. Associazionie parrocchie, luoghi educativi che rispondono al bisognodi ascolto, accoglienza e sana aggregazione dei ragazzi, per evitare che l’insoddisfazione si trasformi in disagio. In quest’ottica a Monte Sant’Angelo si promuovono anche durante l’estatediverse iniziative proposte da comunità religiose e associazioni. La parrocchia “Santa Maria del Carmine”, ad esempio, da diversi anni organizza campi formativi fuori città, incontri culturali e feste condivise nel chiostro. Ma forse l’attività estiva più “visibile” è la “settimana dei ragazzi”, durante la quale più di 150 fanciulli vivono il percorso di fede attraverso il linguaggio del gioco. Il tema scelto è “jubileum”, finalizzato alla riscoperta del significato storico e religioso del giubileo straordinario della misericordia voluto da Papa Francesco. Tante le forze impiegate: circa 40 adolescenti, 20 educatori e molte mamme dei ragazzi coinvolte per rinforzare quella “comunità educante”, oggi imprescindibile per accompagnare insieme la crescita umana e religiosa dei fanciulli.

“Un sereno momento educativo –ha sottolineato il giovane parroco don Domenico Facciorusso- per una comunità ecclesiale, una vicaria,che nella città dell’Arcangelo continua a proporsi al territorio con passione e fantasia. La funzione educativa religiosa e sociale è svolta in totale gratuita e con il concorso di tanti volontari”. In tal senso non manca la partecipazione del comune di Monte Sant’Angelo, degli istituti scolastici e la collaborazione con il gruppo “Scout” e folkloristico “La Pacchianella”. La complessità dell’attuale mondo adolescenziale e giovanile mette sempre più in evidenza la necessità, per i gruppi e le stesse agenzie educative, di aprirsi alla collaborazione e all’alleanza con gli altri soggettipresenti sul territorio.“Si tratta -ribadisce don Domenico- di partecipare alla costruzione di quella comunità educante che viene ad essere oggi la condizione imprescindibile per portare a buon fine l’impegno educativo nei confronti di adolescenti e giovani”.Non solo gioco e ricoperta del significato religioso del Giubileo, ma anche tradizione popolareriproposta attraverso il laboratorio di danza folkloristica e di cucito finalizzato alla realizzazione dei costumi d’epoca. Adattandosi ai diversi contesti le attività estive oratoriali esprimono il volto e la passione educativa dellacomunità, che impegna animatori, catechisti e genitori, in un progetto volto a condurre il ragazzo a una sintesi armoniosa tra fede e vita. Gli strumenti ed il linguaggio utilizzati sono quelli dell’esperienza quotidiana dei più giovani: aggregazione, sport, musica, teatro e gioco. Si tratta di un’ulteriore modo anche per educare al bene comune e alla cittadinanza attiva.



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