Foggia
Linea Bari – Napoli connessa al Corridoio Scandinavo-Mediterraneo della rete TEN-T

RFI, “Viaggio ministro Delrio su nuovo tratto fra Cervaro e Bovino”

Primo tratto di linea attivato grazie a nomina Commissario di Governo e Legge Sblocca Italia

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Foggia – Benevento, 28 giugno 2017. Viaggio inaugurale questa mattina tra Cervaro e Bovino, lungo il primo tratto della linea Napoli – Bari ad essere aperto al traffico ferroviario dopo la nomina del Commissario di Governo e la Legge Sblocca Italia.

A bordo del treno, partito da Foggia con destinazione Benevento, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio e l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Rete Ferroviaria Italiana Maurizio Gentile insieme a rappresentanti delle istituzioni locali.

Il nuovo tracciato ferroviario tra Cervaro e Bovino è stato realizzato nel territorio pugliese, parte in variante e parte in affiancamento alla linea esistente completamente rinnovata, sotto la direzione lavori di Italferr, la società di ingegneria del Gruppo FS Italiane. Per consentire l’innalzamento della velocità di percorrenza dei treni da 150 km/h fino a 200 km/h è stato implementato un nuovo apparato tecnologico per il distanziamento treni (ACC-M)* che governerà l’intera tratta dal Posto centrale di Napoli. L’incremento della velocità fino a 200 km/h sarà raggiunto a settembre 2017 con corse prova propedeutiche. Potenziato anche il sistema di alimentazione elettrica dei treni. Durante la realizzazione del raddoppio ferroviario sono stati eliminati tutti i passaggi a livello.

L’attivazione dei primi 23 km di raddoppio offre un servizio di trasporto più affidabile in termini di sicurezza, regolarità e puntualità e una maggiore capacità di traffico sia per i treni passeggeri che per i merci.

L’entrata in esercizio del nuovo tratto di linea Cervaro – Bovino rientra tra gli interventi per l’attivazione dell’itinerario che collegherà il Capoluogo campano con la Puglia, nell’ambito del Corridoio europeo TEN-T Scandinavo – Mediterraneo.

L’investimento economico complessivo è di circa 270 milioni di euro.

Entro il 2019 saranno bandite le gare per tutte i tratti di linea della Napoli – Bari mentre il completamento degli interventi è previsto nel 2026, quando sarà possibile andare da Bari a Napoli in 2 ore e fino a Roma in 3 ore. Già prima di tale data sono comunque previste progressive riduzioni dei tempi di viaggio, grazie all’apertura per fasi dei nuovi tratti di linea.

Con l’attivazione di oggi si realizza un altro step del cronoprogramma previsto dal Commissario di Governo, Maurizio Gentile, per l’itinerario Napoli – Bari. A marzo di quest’anno sono stati aggiudicati i primi due lotti della Napoli – Bari (Napoli-Cancello e Cancello – Frasso Telesino) per un valore di oltre 700 milioni di euro, i cui lavori saranno completati nel 2022.

Inoltre, dall’11 giugno è attiva la nuova stazione di Napoli Afragola, destinata a diventare la Porta del Sud per i treni provenienti e diretti al Sud.

*L’ACCM (Apparato Centrale Computerizzato Multistazione) è un impianto che controlla contemporaneamente più stazioni e le relative tratte.
Un ACCM gestisce una linea o un Nodo Ferroviario da un Centro dove di solito sono concentrati tutti gli Operatori della Circolazione. Da tale Centro è possibile impartire e ricevere Comandi/Controlli sicuri a tutti gli impianti controllati come se si fosse nella Postazione Locale.

LINEA NAPOLI – BARI: IL PUNTO SULL’INTERA OPERA

Foggia – Benevento, 28 giugno 2017. La nuova linea Napoli – Bari rientra tra le opere inserite nella legge “Sblocca Italia”, percorso di accelerazione e semplificazione per la realizzazione di infrastrutture strategiche e urgenti per il nostro Paese. La legge prevede anche la nomina di un Commissario di Governo, incarico ricoperto da Maurizio Gentile, AD e DG di Rete Ferroviaria Italiana. La Napoli – Bari è inserita nel Corridoio ferroviario europeo TEN-T Scandinavo-Mediterraneo, che collega Helsinki a La Valletta, passando per il Centro Europa, la Galleria di base del Brennero, in costruzione, e le principalità città italiane, fino in Sicilia.

L’investimento economico della linea Napoli – Bari è 6,2 miliardi di euro, di cui oltre 4, circa il 65%, già finanziati. Nello specifico, 3,5 miliardi sono pienamente operativi e altri 500 milioni sono in via di approvazione.

Entro il 2019 saranno bandite tutte le gare per i tratti di linea dell’opera; mentre il completamento degli interventi è previsto nel 2026, quando sarà possibile andare da Bari a Napoli in 2 ore e fino a Roma in 3 ore. Già prima di tale data sono comunque previste progressive riduzioni dei tempi di viaggio, grazie all’apertura per fasi dei nuovi tratti di linea.

Napoli – Cancello
Nel marzo 2017 è stata aggiudicata al Raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) Salini Impregilo – Astaldi la gara per la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori, per un valore di 397 milioni di euro.

Il nuovo tracciato ferroviario (oltre 15 km, di cui 4 km su viadotti e 3 km in gallerie), attraverserà i territori dei comuni di Casoria, Casalnuovo, Afragola ed Acerra, intercettando la nuova stazione di Napoli Afragola. Il progetto prevede anche la realizzazione della stazione, su viadotto, a servizio del centro commerciale Le Porte di Napoli e delle nuove stazioni di Casalnuovo (in sotterranea) e Acerra, per l’interscambio con la Circumvesuviana.

La conclusione di tutte le opere è prevista nel 2022.

Cancello – Frasso Telesino
Nel marzo 2017 è stata aggiudicata al Raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) formato da Pizzarotti (capogruppo mandataria), Itinera e Ghella la gara per la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori di raddoppio e velocizzazione per un valore complessivo di 312 milioni di euro.
Il nuovo tracciato ferroviario fra Cancello e Frasso Telesino (oltre 16 km, di cui circa 3 km su viadotti e oltre 4 km di galleria naturale) sarà in parte in affiancamento alla linea esistente e parte in variante, per circa 6 chilometri. La velocità massima sarà di 200 km/h ed è prevista la realizzazione di due nuove fermate, Valle di Maddaloni e Dugenta-Frasso Telesino, a servizio delle aree del Casertano che potranno così avere un collegamento diretto verso Napoli, Bari e Benevento.
La conclusione di tutte le opere è prevista nel 2022.

Frasso Telesino – Vitulano
È in corso la progettazione definitiva dell’intero intervento, diviso in tre lotti, che sarà completata entro settembre 2017. Entro l’anno è prevista la Conferenza dei servizi dei primi due lotti funzionali, Frasso Telesino – Telese e Telese – San Lorenzo Maggiore. La conclusione dei lavori è prevista nel 2025.

Vitulano – Apice
Il tratto di linea Vitulano – Apice è attivo dal 2008.

Apice – Orsara
La linea Apice – Orsara è stata suddivisa in due lotti: da Apice fino alla nuova stazione di Hirpinia e da quest’ultima a Orsara.
È in corso la progettazione definitiva del primo lotto Apice – Hirpinia che sarà completata entro settembre 2017; a fine anno è prevista la Conferenza dei servizi.
Per il secondo lotto, Hirpinia – Orsara, è in corso un approfondimento tecnico che attraversa il territorio di Montaguto, recentemente interessato da recenti ed intensi movimenti franosi.
La conclusione dei due lotti è prevista nel 2026.

Orsara – Bovino
È in corso la progettazione preliminare che sarà completata entro il 2017. La conclusione dei lavori è prevista nel 2026.

Bovino – Cervaro
Attiva dal 28 giugno 2017.

Bretella di Foggia
La bretella di Foggia è già attiva e permette di diminuire i tempi di viaggio per i collegamenti diretti da Bari verso Roma e Napoli e viceversa. La bretella sarà utilizzata anche per il traffico merci.

Foggia – Barletta – Bari
La linea da Foggia – Barletta – Bari sarà oggetto di interventi diffusi per velocizzare i collegamenti e aumentare la capacità di traffico a disposizione delle imprese di trasporto.

Bari – Bari Torre a Mare
È in corso la gara per aggiudicare l’intervento della variante fra Bari Centrale e Bari Torre a Mare (circa 10 km), della nuova stazione Executive e delle fermate Campus e Triggiano. Investimento complessivo oltre 390 milioni di euro.

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Commenti


  • OCCHIO

    EGREGIO MINISTRO PERCHE’ NON CONTROLLA LE TRATTE STRADALI DELLA PUGLIA O MEGLIO DEL FOGGIANO…

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