Foggia
Nota di Giulio Conticelli - Responsabile Aziendale FSI Foggia, Federazione Sindacati Indipendenti

FSI: Don Uva, 100 esuberi, 40 a Foggia. A pagare non siano sempre i lavoratori

"Il Commissario Straordinario durante la riunione ha illustrato il piano di risanamento dell’Ente ribadendo che l’unica soluzione percorribile al momento passa per la cessione delle tre strutture entro febbraio 2016"


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Foggia – ”Il sindacato FSI di Foggia si vede costretto a rettificare ai comunicati stampa pubblicati da altre sigle sindacali riguardo all’incontro svoltosi nella giornata di ieri al Ministero dello Sviluppo Economico di Roma tra Amministrazione Straordinaria, Sindacati, Regione Puglia e Regione Basilicata. Le notizie apprese dai giornali risultano inesatte ed incomplete, forse si è badato solo “ad essere i primi a pubblicare” senza fornire ai lavoratori informazioni esaustive. Il Commissario Straordinario durante la riunione ha illustrato il piano di risanamento dell’Ente ribadendo che l’unica soluzione percorribile al momento passa per la cessione delle tre strutture entro febbraio 2016. Si cercherà di vendere insieme le tre sedi, il bando è già pronto e verrà pubblicato tra meno di un mese. Solo in caso di mancanza di acquirenti verrà presa in esame la soluzione dello spezzatino che prevede di vendere singolarmente le varie sedi. Nel bando di cessione il Commissario, e non come altri sindacati hanno dichiarato prendendosi erroneamente il merito, ha previsto l’inserimento di una clausola a garanzia dei livelli occupazionali.
Dalle analisi eseguite dall’Amministrazione Straordinaria attualmente risulta un esubero per le tre sedi di 110-120 unità cosi suddivise: 50 Bisceglie, 40 Foggia, 10 Potenza. Le figure maggiormente in esubero risultano quelle di ambito non sanitarioad eccezione di un numero esiguo di infermieri. Alle singole organizzazioni sindacali nei prossimi giorni verrà inviatatutta la documentazione con i dettagli delle figure in esubero per poterli valutare con più attenzione.

L’avv. Cozzoli durante la riunione ha più volte ribadito la volontà di non ricorrere ai licenziamenti collettivi, fermo restando che il costo del personale deve essere ridottoprima della procedura di cessione per rendere l’azienda più appetibile per i compratori, scegliendo la via della cassaintegrazione in deroga. A detta del Commissario il numero della cassaintegrazione potrebbe ridursi probabilmente a zero dopo una serie di interventi che sono stati messi al vaglio dei sindacati: demansionamento e riqualificazione del personale in esubero che verrebbe utilizzato come OSS; eliminazione consulenze; trasformazione dei contratti degli infermieri professionali da tempo determinato a tempo indeterminato; eliminazione servizio guardia medica; eliminazione incentivo medici; eliminazione mensa dipendenti; non indennizzo dei primi tre giorni di malattia che sono quelli a carico dell’azienda (ndr. dal quarto giorno sono a carico dell’inps); non indennizzo dei congedi straordinari retribuiti; modifica del CCNL da ARIS-AIOP a RSA per Centri di Riabilitazione che riguarderebbe tutti i dipendenti dell’ente.

L’FSI, come tutti gli altri sindacati, si è dimostrato immediatamente contrario ad alcune proposte presentatedall’Ente tra cui quella del cambio di contratto di lavoro giudicato inammissibile. È stato fatto presente all’Avv. Cozzoli che ogni volta a pagare sono solo e sempre i lavoratori e questo per noi è inaccettabile. Ai dipendenti vengono richiesti ulteriori sacrifici dopo quelli già sostenuti nel 2013 e 2014 con il contratto di solidarietà che ha messo in seria difficoltà molte famiglie che, ancora oggi, non si vedono erogato il rimborso da parte dell’Inps.
L’FSI si impegna ad informare tempestivamente e meticolosamente i lavoratori dell’Ente Divina Provvidenza vigilandoattentamente il susseguirsi delle vicende in cui l’ente è coinvolto. Siamo inoltre disponibili ad affrontare tutte le contrattazioni necessarie senza pregiudizi ma al tempo stesso non siamo disponibili a sottoscrivere alcunché in assenza della dovuta chiarezza di intenti. In particolare non accetteremo altri sacrifici inutili per i lavoratori.

(Giulio Conticelli – Responsabile Aziendale FSI Foggia, Federazione Sindacati Indipendenti)

FSI: Don Uva, 100 esuberi, 40 a Foggia. A pagare non siano sempre i lavoratori ultima modifica: 2015-07-28T17:26:23+00:00 da Redazione



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