Cinema

Il luogo delle ombre – S. Sommers, 2013


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Il luogo delle ombre - poster

Il luogo delle ombre – poster

Questa scheda è spoiler-free: nel rispetto del lettore vergine della visione del film verranno isolate, nell’arco della recensione, eventuali rivelazioni critiche di trama (spoiler) su note a piè pagina, oltre a essere suggerito, a fine articolo, un indice della presenza di punti sensibili nell’opera il cui svelamento accidentale possa incidere su una sua corretta fruizione

Titolo originale: Odd Thomas
Nazione: Stati Uniti
Genere: fantastico

RITARDO di quasi due anni per l’adattamento cinematografico del romanzo di Dean R. Koontz Il luogo delle ombre, primo di una serie con protagonista Odd Thomas, detective dalla capacità soprannaturale di vedere morti e percepire l’imminente arrivo di disgrazie, anticipate dalla comparsa di demoni detti bodachs. Odd Thomas si troverà ad affrontare un caso con sole 24 ore a disposizione.

Un peccato che il ritardo di due anni non si sia trasformato in un’esclusione dalle sale, giacché tanto avrebbe meritato questo insulso lavoro per video-idioti da serie TV fantasy. Del telefilm di basso spessore il film di Sommers ha tutte le carte in mano, partendo da personaggi privi d’anima e finendo con una sceneggiatura dotata di dialoghi stupidi e vuoti come noci secche, messi a riempitivo di una storia dal carisma praticamente assente. Non si salva proprio nulla ne Il luogo delle ombre al di fuori dei malvagi bodachs, i quali, tuttavia, vengono a noia dopo poche sortite. Fuori parte l’unico attore di una certa dignità, Willem Dafoe, che si allinea al rango di questa pellicolaccia per ragazzi regrediti, interpretando senza voglia un personaggio fantoccio al servizio del protagonista. Irritanti i momenti da commedia, senza sale e capacità di scatenare anche solo un sorriso, didascaliche le spiegazioni, servite da dialoghi piuttosto che lasciate all’intuizione dello spettatore, forse perché probabilmente dirette a un pubblico addormentato.

L’estate è alle porte e si comprendono certe scelte distributive, ma punire in questo atroce modo i pochi frequentatori delle sale andrebbe perseguito legalmente.

Valutazione: 4/10
Spoiler: 7/10

Copertina: Stephen Sommers (fonte: www.movpins.com)

altreVisioni

La terra silenziosa, G. Murphy (1985) – fantastico con una storia poco intrigante e una sceneggiatura che non brilla. Appena potabile *5.5

In Stato d’osservazione

Ex Machina, Alex Garland (2015) – fantascienza, drammatico *30lug


Il luogo delle ombre – S. Sommers, 2013 ultima modifica: 2015-07-28T00:59:05+00:00 da Alessandro Cellamare



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