Manfredonia
A cura di Benedetto Monaco

Manfredonia, i presepisti dell’ AIAP in una riunione collegiale e programmatica

L'Associazione Italiana Amici del Presepio - Sede di Manfredonia in via Maddalena, 31, ha recentemente ospitato il consigliere nazionale Guido Raccagni, referente delle sedi e sezioni AIAP, ed il consigliere nazionale Michele Parabita


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Manfredonia – L’Associazione Italiana Amici del Presepio – Sede di Manfredonia in via Maddalena, 31, ha recentemente ospitato il consigliere nazionale Guido Raccagni, referente delle sedi e sezioni AIAP, ed il consigliere nazionale Michele Parabita. All’incontro sono intervenuti un folto gruppo di soci della sede AIAP di San Severo presieduti dal loro presidente Marcello Fusillo. Dopo una breve presentazione di Sante De Biase, presidente della locale sede di Manfredonia, ha preso la parola Guido Raccagni il quale si è complimentato subito per l’accoglienza e per la presenza dei soci nonostante il caldo torrido ed a continuato affermando: “La presenza a Manfredonia chiude un percorso che ha seguito il seguente itinerario: Giovinazzo (presenti i referenti di Bitonto, Altamura e Canosa), Candela, Maratea, Paola (presenti i referenti di Fuscaldo e Cosenza) e quindi Manfredonia. Raccagni punta subito all’essenza del suo pensiero: “l’amore per il presepio”. Deve essere questo il passo da seguire per intraprendere un percorso con obiettivi lungimiranti. L’amore per il presepio racchiude ogni soluzione per qualsiasi progetto, tanto da farne uno slogan: l’Amore per il Presepio diventa Scuola. È proprio su questo slogan che ruota ogni cosa, come per esempio la formazione, punto di partenza costante per un continuo cambiamento. La formazione di un gruppo vuol dire poter puntare su qualsiasi programma associativo, quale per esempio un probabile convegno nazionale a Manfredonia insieme con la vicina Sede di San Severo. Per puntare su un obiettivo così importante occorre che ci sia una collaborazione su largo raggio già da subito. Una forma di collaborazione vuol dire l’accettazione di una realtà, anche se vicina, diversa dalla propria, vuol dire mediare nelle decisioni, vuol dire accogliere il prossimo. Questo l’invito di Guido Raccagni promettendo ai presenti che la sua presenza in Puglia non si esaurisce con gli incontri avuti in questi giorni, ma ritornerà per essere vicino, anche per il solo conforto morale, alle realtà pugliesi.

Successivamente Michele Parabita rivolge un saluto a tutti i presenti, soprattutto come amico, in quanto i luoghi, le persone presenti, l’atmosfera lo riportano indietro nel tempo quando, a livello regionale, sono state organizzate delle importanti iniziative che hanno lasciato traccia di bei ricordi indelebili. Parabita si è riallacciato alla tesi sulla formazione descritta dal referente Raccagni, sottolineando che ogni socio che liberamente decide di entrare a far parte di una associazione che persegue i suoi stessi scopi, deve essere consapevole di entrare in un organismo dove occorre rispettare delle regole. Per rispettare le regole deve necessariamente che ci sia l’informazione sulla struttura del gruppo, quindi venire a conoscenza dello statuto e regolamento in modo tale che tutto ciò che ne consegue rientri nel pieno rispetto delle regole e delle persone che compongono lo stesso gruppo. Aggiunge Parabita che entrare a far parte di una associazione vuol dire mettersi in discussione, manifestare la volontà di apprendimento di tutto ciò che ruota intorno alla propria innata passione. E qui riprende lo slogan di Raccagni dove ogni cosa diventa scuola, che può essere sviluppata con interventi artistici, spirituali o culturali. In ultima istanza raccomanda ai presenti, per l’esperienza avuta personalmente in occasione del convegno organizzato dalla Sede di Taranto, di non trascurare i buoni propositi suggeriti da Raccagni, perché organizzare un convegno vuol dire prendere consapevolezza della responsabilità assunta di fronte alla moltitudine di appassionati che interverranno da ogni parte del territorio nazionale, degli adempimenti economici ed organizzativi che si andranno assumere, ed alle problematiche che si dovranno affrontare. Quindi una buona palestra per superare serenamente ogni ostacolo sarà sicuramente quella della collaborazione tra le due realtà. A breve saranno ripresi i lavori della UOR (Unità Organizzativa Reginale) di Puglia e Basilicata e a tal proposito Raccagni suggerisce, considerata la notevole distanza che collega le due estremità della nostra regione, di ripartire le Sedi presenti, valutando attentamente la mappa del territorio, per rendere più agevoli gli incontri.

A concludere la riunione il presidente della Sede di Manfredonia Sante De Biase che ha espresso all’assemblea quali sono le caratteristiche che dovrebbero essere richieste ad ogni presepista riflettendo sull’unione fraterna e cristiana prima, e di conseguenza di artigiani e artisti del presepio, di modo che possano crescere sia dal punto di vista interiore e umano che come artisti. Dopo la riunione, tutti gli amici hanno partecipato ad un incontro conviviale in un noto locale sipontino.

(A cura di Benedetto Monaco – benedetto.monaco@gmail.com)
(Foto di Luigia Elda Regina di San Severo)

Redazione Stato@riproduzioneriservata

Manfredonia, i presepisti dell’ AIAP in una riunione collegiale e programmatica ultima modifica: 2015-07-28T21:05:41+00:00 da Benedetto Monaco



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