EditorialiPolitica
Nel frattempo si apprende che l’indennità di carica e di funzione per i 50 consiglieri regionali eletti il 31 maggio 2015 è pari a 7 mila euro mensili lordi ai consiglieri più ulteriore incarico svolto

Regione, assegno di fine mandato per Vendola, Barbanente e altri

A decorrere dal 1° gennaio 2013, stante la Legge n.34/2012 “Riduzioni costi della politica”, recepita dalla Regione Puglia, è cancellato l’assegno di fine mandato per i consiglieri


Di:

Bari – SI chiama “indennità di fine mandato”. In favore dei consiglieri regionali che hanno versato i contributi economici obbligatori. L’ufficio amministrazione del Consiglio regionale, il 21 luglio scorso, ha determinato la liquidazione definitiva dell’indennità lorda per i seguenti consiglieri aventi diritto:
– Nichi Vendola,presidente Giunta regionale, in carica dal 27 aprile 2005, euro 198.818,44
– Angela Barbanente, assessore esterno, in carica dal 6 maggio 2005, euro 198.818,44
– Giovanni Brigante, consigliere, in carica dall’11 maggio 2010, euro 69.154,24
– Angelo Disabato, consigliere, in carica dall’11 maggio 2010, euro 69.154,24.

A decorrere dal 1° gennaio 2013, stante la Legge n.34/2012 “Riduzioni costi della politica”, recepita dalla Regione Puglia, è cancellato l’assegno di fine mandato per i consiglieri. Nel frattempo si apprende che l’indennità di carica e di funzione per i 50 consiglieri regionali eletti il 31 maggio 2015 è pari a 7 mila euro mensili lordi ai consiglieri, più – in ragione dell’incarico svolto – 2.700,00 euro per presidente di Giunta e Consiglio, 1.500,00 per vicepresidente di Giunta e Consiglio e assessori consiglieri, 1.200 per presidente Gruppo consiliare, presidente Commissione, Consigliere segretario e assessori esterni. Pertanto l’impegno monetario complessivo, secondo semestre 2015, ammonta a 2.395.000,00 euro.

(A cura di Nino Sangerardi – ninosangerardi@gmail.com – Autore del testo ‘Quello che i pugliesi non sanno’)

Regione, assegno di fine mandato per Vendola, Barbanente e altri ultima modifica: 2015-07-28T21:26:33+00:00 da Nino Sangerardi



Vota questo articolo:
3

Commenti


  • pensionato

    E’menomale che dovevono ridurre l spese, non basta lo stipendio che prendono,dobbiamo dargli anche quello di fino mandato,putroppo questa e’l’italia,con gente che non riesce ha mettere il piatto in tavola e’questi che si abbufono di soldi,ha questo punto per cambiare qualcosa ci vuole propio un rivolluzione per poter mandare via questi che delle politica neanno fatto un mestiere,sia di destra sinistra centro e’ anche i grillini che fanno solo casino e basta.ps vedi se e giusto che un pensionato come me deve dare da vivere un filglio di 40 anni che non riesce ha trovare lavoro,mentre loro gnam gnam gnam.speriamo che vi vada di traverso


  • MICHELE

    si dovrebbero solamente vergognare-


  • Giovanna

    Una riforma delle pensioni di un Paese civile dovrebbe comprendere anche quelle della casta politica e non solo di noi comuni mortali, che sono stati fortemente penalizzati dalla riforma Fornero. Ci attendiamo da Vendola una proposta di Legge che possa abolire questi privilegi borbonici e bizantini.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Share This