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"Ridurre ulteriormente l’assistenza – dice Gatta - concorrerà solo a dissipare la percezione dei cittadini di un servizio pubblico accessibile per tutti"

Sanità, Gatta: si riduce percezione di servizio pubblico

"I tagli paventati dal governo Renzi al settore –aggiunge- sono il risultato di una politica contabile e senza immaginazione"


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Bari – “Sulla sanità si gioca la credibilità di questo governo regionale e ci aspettiamo che Emiliano raccolga la sfida che lanciamo da anni al centrosinistra: vogliamo una sanità moderna, efficiente e controllata che torni a mettere al centro i bisogni e le fragilità del cittadino”. Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale, Giandiego Gatta. “I tagli paventati dal governo Renzi al settore –aggiunge- sono il risultato di una politica contabile e senza immaginazione. La Puglia non può farsi trovare impreparata e deve trovare subito il tempo per predisporre una nuova riorganizzazione sanitaria. Ponendo rimedio all’infausto accorpamento di alcune ASL ed uffici, dove risulta quasi impossibile un controllo stringente sulla spesa. Non possiamo accettare che i cittadini paghino ticket e balzelli introdotti in questi dieci anni, mentre le Asl continuano a non bandire nuove gare per i servizi e mentre siamo ancora in attesa del completamento della centrale unica per gli acquisti. Ridurre ulteriormente l’assistenza –conclude Gatta- concorrerà solo a dissipare la percezione dei cittadini di un servizio pubblico accessibile per tutti”.

(comunicato stampa)

Sanità, Gatta: si riduce percezione di servizio pubblico ultima modifica: 2015-07-28T15:57:48+00:00 da Redazione



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Commenti

  • Bravo Giandiego facciamo riprendere la sanita’ pugliese
    sopratutto quello di Manfredonia
    SALUTIIII


  • Raffaele Vairo

    Caro Giandiego, i tagli alla spesa sanitaria (non agli sprechi) non sono “il risultato di una politica contabile e senza immaginazione” ma l’effetto delle politiche di austerità che stanno devastando l’europa (e non solo) sul piano economico, sociale e umano. Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, commentando l’intervista a Repubblica del commissario alla revisione della spesa Yoram Gutgeld, ha detto: “Nella prossima legge di stabilità non è previsto nessun taglio lineare alla sanità ma solo un efficientamento (si dovrebbe dire ottimizzazione! ndr) del sistema, che produrrà risorse da destinare al miglioramento dei servizi, anche se una parte potrebbe (sicuramente! ndr) essere usata per il taglio delle tasse”. Gutgeld, confermando che l’obiettivo della spending review resta tagliare 10 miliardi, anche mettendo mano alla sanità, tra l’altro ha dichiarato; “Ci sono differenze importanti tra Regioni, e all’interno di singole regioni nelle prescrizioni di esami clinici. Uno dei motivi è la cosiddetta ‘medicina difensiva’, esami prescritti per non incorrere nel rischio di cause legali dei pazienti”. La verità è che si utilizza, pretestuosamente, l’argomento degli sprechi (che sono tanti) per tagliare (e non ottimizzare) la spesa sanitaria, aumentando, in modo irresponsabile, il disagio sociale.
    Come ben sai su iniziativa di “Emergency Programma Italia”, in collaborazione con la Regione Puglia e l’Asl locale, a Borgo Mezzanone, a far data dal 31 luglio 2015 al 31 dicembre 2015, stazionerà una clinica mobile, per svolgere attività sanitaria in favore, non solo di migranti, ma anche di persone (italiani) in stato di bisogno.
    Per assicurare in modo tempestivo cure mediche a chi ne ha bisogno, Emergency ha allestito quattro ambulatori mobili, con medici e infermieri che offriranno assistenza medica gratuita.
    La lodevole iniziativa di Emergency a Borgo Mezzanone significa che l’Italia sta diventando, per quanto riguarda la sanità, un Paese del Terzo mondo. E’ la conseguenza delle irresponsabili scelte di politica sanitaria fatte soprattutto negli ultimi 10-15 anni, nonché dei continui tagli alla sanità pubblica. Tagli che, purtroppo, continueranno anche in futuro, almeno fino a quando saremo costretti a subire la demenziale politica di austerità dell’Unione europea, strettamente collegata all’adozione dell’euro.
    Cordialità.
    Raffaele Vairo
    P.S. Considerare “infausto”, come tu dici, l’accorpamento di alcune ASL perché questo rende quasi impossibile “un controllo stringente sulla spesa”, mi sembra, francamente, un’argomentazione piuttosto debole. Sono, invece, assolutamente d’accordo sulla necessità di “trovare subito il tempo per predisporre una nuova riorganizzazione sanitaria”. Consentimi, su quest’ultimo tema, una domanda un po’ provocatoria: non credi che in tema di gestione e riorganizzazione del servizio sanitario sia opportuno un passo indietro della politica… per farla rientrare nel solco “nobile” del mero indirizzo e controllo politico-amministrativo?


  • Andrea

    La credibilità di questo governo regionale si gioca in primis sulla vostra credibilità…di Politici….
    In tempi di forte crisi…siate solidali con i Pugliesi…con chi vi ha eletto…Dimezzatevi l’indennità….e poi parliamo di sanità. ..ambiente…e politiche renziane.

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