Manfredonia
Legambiente: «Per il Golfo sipontino immaginiamo un altro tipo di economia»

Manfredonia, blitz Goletta Verde per rafforzare ‘no’ al deposito Gpl di Energas

“Il prossimo 30 settembre si terrà la conferenza nazionale di Legambiente sui temi della bonifica SIN di Manfredonia"

Di:

Manfredonia. Dalla Goletta Verde arriva il secco “no” al deposito costiero Gpl nel Golfo di Manfredonia. La storia ambientale e industriale di questa città non merita un ritorno al passato. Legambiente, dopo aver presentato le sue osservazioni lo scorso novembre 2015, ribadisce la contrarietà alla realizzazione dell’impianto di Energas.

“Non si può proporre, oggi, alla comunità un’attività a rischio di incidente rilevante nel porto industriale, a meno di 2 miglia dal centro storico, e non si può chiedere ancora una volta alla città di ospitare attività di archeologia industriale quale il traffico di navi gasiere che attracchino a quel molo” dichiarano Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia e Gianfranco Pazienza, coordinatore Gargano Legambiente Puglia.

Legambiente immagina ben altra vocazione per il Golfo di Manfredonia: utile sarebbe promuovere quella Blue Economy in favore dello sviluppo della città e dell’Adriatico. A riprova che ciò possa funzionare vi è già la buona collaborazione tra i pescatori locali e il Centro di recupero Tartarughe marine (dove è attivo il Progetto Tartalife), attività che dimostra il valore che il mare ha per l’ecologia e per la pesca.

Anche la scelta, ormai ventennale, di valorizzare le zone umide Palude Frattarolo e l’Area Archeologica Sipontina, così come la rivitalizzazione del turismo estivo balneare e della diportistica nautica nel Golfo di Manfredonia, dimostrano che il futuro di quest’area può reggersi su un’economia fondata sul mare.

“Il prossimo 30 settembre si terrà la conferenza nazionale di Legambiente sui temi della bonifica SIN di Manfredonia – commenta Katiuscia Eroe, portavoce di Goletta Verde – e quella sarà l’occasione per sottolineare la necessità di recuperare il ritardo che ha impedito la diffusione e la condivisione delle informazioni sui dati ambientali e sullo stato di salute del mare nel Golfo di Manfredonia. Avviare le bonifiche dei SIN in Puglia, estendendole anche a quelli di Brindisi, Taranto e della Fibronit di Bari, significherebbe far decollare un settore che darebbe non solo la possibilità di riconvertire il sistema produttivo alla green economy ma anche di restituire una qualità della vita migliore agli abitanti di queste città e di accelerare il processo di risanamento ambientale. Solo mettendo in campo azioni concrete, bonificando in tempi non geologici i suoli e le falde inquinate, con adeguate risorse economiche ed umane, si possono risanare le gravi distorsioni di uno sviluppo corsaro e distruttivo, che ha reso inutilizzabili immense aree del Paese, creando piuttosto quell’auspicabile equilibrio tra ambiente, salute e lavoro che può aprire un prospettiva concreta di sviluppo”.

Redazione Stato Quotidiano.it



Vota questo articolo:
11

Commenti


  • poli

    W Legambiente, quella che parla chiaro e non è titubande…. A settembre ne sentiremo delle nelle…. Considerato che la bonifica ex Eminem a qualche istituzione locale non dice più nulla e tanto meno fa ed informa…..


  • Malachia

    Il turismo balneare. Perch questa gente ci deve prendere per i fondelli. Sono loro i primi sostenitori degli inceneritori in Puglia.


  • Leonardo Russo

    Scusate e la bonifica enichem?


  • Michele

    Finalmente da Legambiente è arrivato il suo NO secco all’ENERGAS e le concrete ripercussione negative e disastrose sull’ambiente sia marino che terrestre.Un grande plauso ai pescatori che collaborano per la tutela delle tartarughe nel progetto tartalife .Io ,adesso, mi auguro che arrivi, pure, un progetto per la raccolta rifiuti a mare.


  • Cane di prua

    Non ci provate! Non toccate il nostro mare altrimenti sarà battaglia sul mare!


  • I GIUDA SIPONTINI DEL MIRASTANKAS

    I referenti locali che fine hanno fatto, sono in perenne crociera?


  • Maria Guerra

    ….. allora se tutti sono NOenergas dobbiamo intendere che quei pochi favorevoli lo fanno per soldi?
    P.S. alcuni per i panettoni


  • Ulrich

    Mentre Legambiente fa scena insieme alla ns amministrazione Energas sta preparando l’arrivo di un supplay vessel che farà i carotaggi sottomarini per stabilire il percorso della pipeline dalla bamchina A/5 alla spiaggia di Siponto.


  • Francesco

    La goletta verde è un regalo ai pseudo ambientalisti che si tramanda da molti anni. Le sue analisi annuali non dicono niente di nuovo rispetto a quelle continue della ASL, previste per legge. Solo le analisi ufficiali determinano e stabiliscono la balneabilità del mare. Sono soldi spesi male come il vitalizio dato a Pecoraro Scanio che a Milano alloggiava nei migliori alberghi ed ora soddisfatto tace. Avendo ascoltato i pseudo ambientalista ci ritroviamo con i rifiuti spediti all’estero con le navi e 20.000.000 di kilogrammi di rifiuti pugliesi mandati con i camion in Emilia pagati a caro prezzo ed Emiliano ha pure ringraziato per la collaborazione.


  • MI FATE SCHIFO

    La goletta verde venne anche quando distrussero la scogliera, in pratica solo una facciata nessuno fa niente per fermare il mostro! Leggete quello che ha scritto Ulrich! Ma non avete capito che ci stanno prendendo tutti per il – è che è tutta una messa in scena organizzata dai politici sipontini per abbindolarci?


  • Le piramidi sipontini di San Spiriticchio con 12 terribili sarcofagi con 60 milioni di lt. di gpl

    I pescatori zittiti, le attivitià balneari turistiche zittite, le attività alberghiero turistiche zittite..i capi bastone politici o istituzionali hanno l’ordine di tenere a bada le masse da loro controllati, il calcio è sotto controllo, ogni giorno articoli sul manfredonia calcio e le sue meraviglie con clamorosi acquisti con i soldi dell’energas..intanto loro procedono speditamente e i politici sipontini godono alla faccia nostra! Intano iniziarenno a profanare mare e fondali poi il territorio e poi la quantità di Gpl che nessuna località in Italia sarebbe stata disposta ad ospitare e peraltro in zona pregiata e sismica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati