Stato prima
Vittima il padre del capoclan del quartiere San Girolamo di Bari

Omicidio a Bari, individuati autori

L'uomo, 59 anni, venne trucidato in un agguato avvenuto in una strada del quartiere

Di:

Bari. STAMANI a Bari, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Bari su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di Leonardo Campanale di anni 46, Gianfranco Caputi di anni 28 e Cosimo Campo di anni 27, elementi di vertice del clan “Campanale”, ritenuti responsabili, a vario titolo, dell’omicidio di Nicola Lorusso Nicola classe ’56, di porto e detenzione di armi da guerra, ricettazione e favoreggiamento personale, il tutto aggravato anche dalle condizioni previste dall’art.7 L.203/91.

La mattina dell’11 gennaio 2015, nel quartiere San Girolamo di Bari, a poca distanza dalla propria abitazione e mentre era alla guida di un’autovettura, in compagnia della moglie, Nicola Lorusso è stato attinto mortalmente da numerosi colpi d’arma da fuoco; sul posto vennero repertati 25 bossoli calibro 7.62 x 39 mm, esplosi con un fucile mitragliatore AK 47 Kalashnikov. La vittima era il padre di Umberto Lorusso, classe 78, attualmente detenuto, a capo dell’omonimo clan mafioso, vicino al clan “Capriati”, da alcuni anni in contrasto con il clan “Campanale”, propaggine del clan Strisciuglio, entrambi operativi nel quartiere San Girolamo nella gestione delle attività illecite – traffico e vendita al minuto di sostanze stupefacenti ed estorsioni ad esercizi commerciali ed imprese edili; il conflitto tra i due gruppi criminali, dal 2012 al 2015, ha fatto registrare numerosi fatti di sangue.

Gli arrestati, dopo le incombenze di rito, sono stati associati nel Carcere di Bari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente.

Redazione Stato Quotidiano.it



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati