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A cura di Antonio Del Vecchio

Partecipato incontro esplicativo dell’UDC sul “Reddito di Dignità” a San Marco in Lamis

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San Marco in Lamis. Il Tour esplicativo su RED , alias “Reddito di Dignità” ha fatto tappa, ieri sera 27 luglio, anche a San Marco in Lamis. Si tratta del decimo appuntamento. L’ultimo avrà luogo il 29 ad Ortanova. A promuovere l’importante iniziativa informativa, ci ha pensato il gruppo Udc della Regione Puglia, unitamente alla segretaria provinciale del Partito. L’incontro si è svolto presso la sede dell’associazione “Artefacendo” della Villetta Comunale. Per l’occasione la stessa era stracolma di pubblico “variegato” in termini di età, sesso e professione, come non mai. E ciò nonostante la recente perdita del “trono” municipale, passato nelle mani del Centro- sinistra, a guida PD, di Michele Merla. Tutto questo, secondo gli osservatori del momento, starebbe a significare che i cosiddetti “Kennedy” del luogo (i Cera) è ancora vivo e vegeto e soprattutto saldamente legato al territorio. A cominciare subito dal tavolo della presidenza è stato Pasquale Spagnoli, avvocato, già candidato sindaco della lista “San Marco nel cuore” (Udc più socialisti, rifondazione comunista e forze di centro liberali e laiche). Quest’ultimo ha ribadito l’impegno del gruppo a lavorare sodo per il bene della città, ritenendo l’azione odierna, non solo di alto profilo informativo ma soprattutto ricca di significato politico. In sintonia si è espresso anche Angelo Cera, nella sua duplice veste di deputato al parlamento e di responsabile provinciale del Partito di Casini, rappresentato per l’occasione anche dalla dirigente del movimento femminile, Maura Di Salvia. Lo hanno seguito a ruota, prima Napoleone Cera, presidente del gruppo dell’Udc alla Regione Puglia, e poi Noemi Frattarolo, responsabile del Progetto Red, diretti promotori dell’iniziativa odierna. Entrambi hanno spiegato per filo e per segno la bontà dell’anzidetta normativa regionale (LR. 3/ 2016) e della sua applicazione.

In primo luogo hanno fatto sapere che tutti i cittadini residenti almeno da un anno in Puglia, sin da ieri, possono presentare domanda telematica (http://www.sistema.puglia.it/red) per accedere al Reddito di dignità, definita anche “misura universale di integrazione economica e di inclusione attiva destinata alle persone e ai nuclei famigliari in difficoltà economiche e in condizioni di fragilità sociale”. La stessa si articola in (sostegno al reddito: erogazione in denaro, senza vincoli di utilizzo, fino a 600 euro mensili (erogabili previo apposita carta digitale); tirocinio per l’inclusione presso imprese profit e non profit, associazioni, enti pubblici e privati; percorsi formativi di aggiornamento professionale, a completamento del tirocinio; interventi sociali (ove richiesti, quali: buoni servizio; misure di conciliazione e supporto socio-educativo alle funzioni genitoriali; mediazione linguistica e culturale per l’integrazione sociale; affiancamento e supporto individuale per uscire dalla condizione di marginalità). I progetti possono essere presentati, oltre dagli Enti pubblici, dalle imprese profit e non profit e da altri soggetti singoli o associati previsti. Possono beneficiare del ReD solo soggetti e nuclei familiari con Isee inferiore a 3mila euro annui. Inoltre è necessaria la disponibilità a sottoscrivere il patto individuale di inclusione sociale attiva. Per ciascun nucleo familiare è ammissibile una sola domanda di accesso al beneficio economico. La predetta misura è “a sportello”, cioè non ci sono scadenze e l’inclusione delle domande sarà possibile sino all’esaurimento dell’apposito fondo annuale di 100 milioni di euro. Secondo i calcoli regionali dovrebbero rientrare nella misura circa 20 mila famiglie, tenuto conto di un punteggio che va dal minimo di 45 al massimo di 100 punti. Chi non è pratico di Web potrà rivolgersi ai patronati accreditati esplicitati sul sito. Dopo un breve dibattito. La riunione si è sciolta.

(A cura di Antonio Del Vecchio, San Marco in Lamis)



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