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Depuratori Trani e Molfetta, sigilli. “Inquinano”

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Depuratori, controlli (STATO)

Bari – GLI impianti di depurazione delle città di Trani e Molfetta, nel nord barese, sono stati sottoposti a sequestro preventivo, con facoltà d’uso, dalla magistratura tranese perché ritenuti “inquinanti”. Lo riporta il giornale Repubblica di Bari per il quale “i sigilli sono stati apposti da militari della Capitaneria di porto di Bari e della Guardia di finanza di Barletta. Nei mesi scorsi i due impianti erano stati sottoposti a sequestro probatorio, sempre con facoltà d’uso, dal pm inquirente Antonio Savasta”.

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Redazione Stato

Depuratori Trani e Molfetta, sigilli. “Inquinano” ultima modifica: 2013-08-28T14:28:30+00:00 da Redazione



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Commenti


  • avv. Gegè Gargiulo

    Da: avv. Eugenio Gargiulo (eucariota@tiscali.it)

    Commette il reato di “violazione dei sigilli” chi strappa la scritta che segnala il fermo amministrativo del suo scooter!

    Essere sottoposti al “fermo amministrativo” del proprio veicolo è sempre fonte di numerosi disagi, non da ultimo quello di essere costretti ad utilizzare, per il proprio trasporto, mezzi di fortuna e il dover far fronte a un debito comunemente considerato iniquo ed esoso.

    In aggiunta, un’ulteriore conseguenza del fermo, oltre al divieto di circolare, è l’impossibilità di radiare il veicolo dal P.R.A. con la demolizione o l’esportazione. Così, chi viene colto a circolare con un veicolo sottoposto a fermo subisce una multa tra 714 euro e 2.859 euro, oltre alla confisca del mezzo.

    Ma non è tutto: passare dall’illecito amministrativo al reato penale è un passo assai breve per chi strappa dal mezzo (la moto) la scritta “veicolo sottoposto a fermo amministrativo”. Il codice della strada (art. 214 Cds), infatti, chiama tali scritte, in modo esplicito, “sigilli” e fa salve le sanzioni penali per la violazione degli obblighi costituiti in capo al custode. È quanto emerge dalla una recente sentenza della Cassazione (Cass. sent. n. 37533/13)

    Chiunque, dunque, se straccia il foglio con l’indicazione del provvedimento di fermo amministrativo, compie il reato di violazione di sigilli (art. 349 cod. pen), e ciò anche quando i sigilli sono apposti soltanto per impedire l’uso illegittimo della cosa.
    Foggia, 24 settembre 2013 Avv. Eugenio Gargiulo

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