Manfredonia

La presenza ebraica a Siponto e Manfredonia

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Settimana della cultura ebraica, Và verso te stesso (st - Ph: Comune Manfredonia)

Manfredonia – LA settimana della cultura ebraica vuole ricordare una presenza antica e forte, importante e contrastata. La presenza di ebrei a Siponto è molto antica, potrebbe risalire ai primi secoli dell’era cristiana. La comunità sipontina fu nel Medioevo uno dei centri più importanti del sapere ebraico in Italia.

Sul finire del secolo X un gruppo di giovani della comunità ebraica di Siponto si recò a Pumpedita, sulle rive del fiume Tigri per studiare nell’accademia talmudica e al loro ritorno in patria essi diffusero le conoscenze del diritto talmudico babilonese. Alcuni di quei giovani – spiega l’Assessore Paolo Cascavilla – divennero maestri noti e rinomati e alla loro scuola si formarono i rabbini sipontini Anan bar Marinus e Isaq ben Melchisedeq. Il primo, cultore del diritto talmudico e di liturgia, ci ha lasciato un responso sulle modulazioni del suono dello Shofar per la festa del capodanno ebraico ed anche un inno da recitarsi al termine del sabato, che celebra Elia, ritenuto il precursore del Messia, e nel ritornello si invoca con insistenza la sua venuta. Contemporaneamente a Siponto usciva dalla penna di Isaq ben Melchisedeq (ca 1090 – 1160) un commento autorevole sulla Mishnah, la grande raccolta della sapienza rabbinica e della tradizione ebraica. La sua esegesi si segnalava per chiarezza e originalità. Era chiamato il rabbino greco e il viaggiatore giudeo-spagnolo Beniamino da Tudela menziona Isaq Melchisedeq come il grande maestro della città di Siponto”.

Fin dall’epoca longobarda e bizantina, e in particolare durante il periodo normanno, gli ebrei si inserirono stabilmente nelle attività commerciali delle città costiere. Federico II e Manfredi, oltre a dare credito e fiducia a studiosi ebrei come traduttori ed esperti di medicina, affidavano ad essi la gestione del commercio della seta, ne promuovevano la partecipazione alla vita economica con l’incremento delle fiere, dichiaravano che il prestito del denaro non era illecito per gli ebrei, ma il tasso di interesse non doveva superare il 10%.

“Gli ebrei di Manfredonia hanno subito come altrove pressioni perché si convertissero. Di ebrei convertiti – documentano dall’Assessorato alla Cultura – abbiamo notizie certe nel 1294. In tutto il Regno ci furono circa 1.300 conversioni, in Capitanata furono 150, dei quali la metà a Manfredonia, dove ben 75 cristiani novelli o neofiti furono esentati dal pagamento delle tasse e dei tributi. Un censimento della seconda metà del XV secolo riporta 55 nuclei familiari ebrei e una importante comunità giudaica”.

Nel 1533 il nuovo viceré Pietro di Toledo emanava un editto con il quale ingiungeva agli ebrei di convertirsi oppure abbandonare il Regno entro sei mesi. Nel 1534 le famiglie più potenti approfittarono del decreto di espulsione degli ebrei per accusare alcuni esponenti del ceto dirigente locale di praticare riti giudaici e farli allontanare dalla città.

Si accusavano alcuni di usura, altri ancora perché festeggiavano il Sabato e altri che macellavano secondo il costume degli ebrei. Alcuni erano messi sotto accusa per avere parenti in Grecia o di leggere libri in lingua ebraica. Nello spazio di qualche decennio – aggiunge, infine, l’Assessore alla Cultura del Comune di Manfredonia, Paolo Cascavilla – scomparve definitivamente da Manfredonia un gruppo e una cultura, presenti fin dai primi secoli dell’era cristiana; molti andarono via e raggiunsero la Grecia e fu Salonicco ad accogliere migliaia di ebrei provenienti dall’Italia meridionale, dove, in base alla denuncia, molti ebrei di Manfredonia avevano parenti e amici. E dove pare che vi fosse anche una comunità chiamata Nova Sipontum”.

La settimana della cultura ebraica che si celebra a Trani, Barletta, Brindisi, Manfredonia, Roma, San Nicandro Garganico, dal 25 agosto al 2 settembre vuole ricordare il passato ma anche porre le basi per un presente di dialogo, di ricerca dell’interiorità e di proposta etica e culturale.

(A cura Matteo Fidanza – Ufficio Stampa e Comunicazione – Città di Manfredonia)

La presenza ebraica a Siponto e Manfredonia ultima modifica: 2013-08-28T17:26:27+00:00 da Redazione



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