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Rispetto ai 219.000 dell'intero 2014

Migranti, Onu: più di 300.000 già attraversato Mediterraneo nel 2015

Oltre 2.500 persone sono morte durante la traversata quest'anno, escludendo i 200 che si teme siano affogati al largo delle coste libiche nelle ultime 24 ore

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(Reuters) – Il numero di rifugiati e migranti che ha attraversato il Mediterraneo per raggiungere l’Europa ha già superato quota 300.000 quest’anno, rispetto ai 219.000 dell’intero 2014. Lo dice oggi l’agenzia Onu per i rifugiati (Unhcr). Oltre 2.500 persone sono morte durante la traversata quest’anno, escludendo i 200 che si teme siano affogati al largo delle coste libiche nelle ultime 24 ore. Nel 2014 morti e dispersi furono 3.500.



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Commenti


  • maria

    Continuiamo
    a farli venire
    e farli morire
    cosi che si fà
    …………………………………………………………….


  • Redazione

    “Progetto migranti”

    “Non so a voi ma a me il bollettino giornaliero di notizie circa la perdita in mare ed ora anche in terra, di centinaia di persone in fuga dalla guerra e dalla fame unitamente all’impotenza sia dell’ONU che della UE, mi crea un grosso problema.

    Problema di coscienza che mi ha portato a studiare un sistema che potrebbe brillantemente risolverlo. Purtroppo, la bozza del progetto da me già inviata a moltissimi funzionari sia della UE che del governo italiano, non ha ottenuto fin ora alcuna risposta. Il progetto prevede di assicurare il massimo rispetto verso quelle persone che scelgono la via della migrazione e al tempo stesso evitare a noi, che ci troviamo nel mezzo, che si creino non pochi problemi. I migranti, che siano fuggitivi da guerre e persecuzioni ma anche dalla fame e dalla miseria (non é una guerra anche questa?) vanno trattati come prescritto sia dalle nostre coscienze che dalle leggi internazionali e dunque non possono essere lasciati in balia di lupi famelici che li sfruttano per lasciarli morire di fame. Però non vanno nemmeno abbandonati a se stessi, ma schedati, curati e guidati verso il loro nuovo destino. Tutto questo sarebbe possibile dislocando una serie di “Navi Ospedale” nei luoghi di origine della migrazione come Marocco; Algeria, Turchia e Grecia ma anche ad Abidjian; Lomé; Cotunù, Lagos, Alessandria d’Egitto; Cipro dove le navi, godendo della immunità della Croce Rossa internazionale, possono riceverli e trasportarli direttamente nei paesi di accoglienza.

    Senza passare dall’Italia”.

    Franco Masini – Lucca

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