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"La Regione sta per approvare il piano triennale per la assunzioni in Regione"

Idonei graduatorie RIPAM “Emiliano, sono 2 anni che soffriamo…”

"I segnali che arrivano non sono certo incoraggianti. Non parliamo solo della difficoltà che abbiamo avuto in questi anni anche solo nel chiedere alla Regione di delineare una prospettiva per il nostro futuro"

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LETTERA APERTA AL PRESIDENTE MICHELE EMILIANO DEGLI IDONEI RIPAM PUGLIA

Egregio Presidente Michele Emiliano,

a scriverLe sono alcuni idonei delle graduatorie Ripam Puglia.

E’ da due anni che periodicamente Le arrivano segnali del nostro malessere e della nostra insoddisfazione tramite messaggi brevi e post scritti da alcuni di noi sulle sue pagine social. Messaggi che forse Le risultano solo fastidiosi e a volte incomprensibili, perché un messaggio inviato tramite social non è certo lo strumento più adatto per affrontare problematiche tecnicamente complesse. Ma uno sfogo tramite i social a volte è l’unico strumento che rimane a chi si sente inascoltato e lasciato solo con i sacrifici compiuti.
Pertanto abbiamo ritenuto che questa lettera aperta fosse il modo migliore per farle arrivare in modo più chiaro e propositivo le nostre doglianze e le nostre proposte.
Noi, Presidente, siamo consapevoli dei vincoli di legge alle assunzioni nella PA e infatti abbiamo condiviso e particolarmente apprezzato il Suo impegno per ottenere l’ampliamento del turnover al 75% anche per le Regioni. Non Le chiediamo miracoli irrealizzabili, ma proponiamo soluzioni che la Regione può concretamente adottare, al fine di affrontare le problematiche relative alle assunzioni del personale amministrativo e tecnico, diventate ormai annose. Soluzioni che diano un senso, in Regione, ad una parola, “meritocrazia”, che è uno degli obiettivi delle classi politiche che aspirano a realizzare una società migliore e più giusta.

In primo luogo intendiamo richiamare la Sua attenzione sulla necessità che la Regione proroghi almeno fino al 2020 le graduatorie Ripam Puglia, in scadenza nel 2018. In tal modo si potranno recuperare i due anni di vigenza persi in conseguenza del blocco delle assunzioni collegato al ricollocamento dei provinciali. Nonostante siano passati due anni dall’approvazione delle graduatorie, infatti, non sono stati addirittura assunti neanche tutti i vincitori, e anche gli idonei hanno perso la possibilità di usufruire dei tre anni di vigenza delle graduatorie previsti, per consentire eventuali scorrimenti, dal TU del pubblico impiego.

La Regione sta per approvare il piano triennale per la assunzioni in Regione. Noi chiediamo che nel piano triennale si preveda l’assunzione immediata di tutti i restanti vincitori e la previsione dell’assunzione , nell’arco temporale coperto dal piano, di almeno parte degli idonei , sulla base delle risorse disponibili.
E’ da anni che, contro la nostra volontà, siamo stati coinvolti in quella che è stata definita una “guerra tra poveri” col personale dipendente precario della Regione. Questa guerra non è stata creata da noi ma da scelte politiche della Regione, noi non la vogliamo e le sue logiche non ci appartengono. La Regione adotti le soluzioni che ritiene opportune per risolvere il problema del precariato, anche usando le misure straordinarie previste dalla riforma Madia. Ma quello che è necessario e ineludibile è che questo avvenga attuando un contemperamento degli interessi che possa soddisfare equamente le aspettative di tutti, senza sacrificare le ragioni degli idonei sull’altare di logiche che non sono certo quelle dell’interesse dei cittadini.

E’ appena il caso di ricordare, per l’ennesima volta, che gli idonei hanno superato lo stesso concorso pubblico superato dai vincitori, le stesse prove d’esame, in alcuni casi addirittura col massimo dei voti, salvo ritrovarsi idonei e non vincitori solo per assenza di punteggi collegati a titoli di servizio. Ed è appena il caso di ricordare che il personale dell’amministrazione regionale pugliese è uno dei più anziani e che presto larga parte dello stesso andrà in pensione. Pertanto una classe politica lungimirante dovrebbe muoversi nell’ottica di considerare il bacino degli aspiranti all’assunzione non come un problema, ma come una risorsa.

Infine, le cronache di questi mesi ci consegnano molti casi di cessioni di graduatorie vigenti fra Pubbliche amministrazioni. L’assunzione di parte degli idonei in Regione, abbinata alla possibilità di usare contemporaneamente questo strumento, potrebbe consentire, nel tempo, un utilizzo forse integrale delle graduatorie. Pertanto è sicuramente fondamentale che la Regione sensibilizzi concretamente all’uso delle graduatorie Ripam Puglia qualunque PA che si accinga ad assumere personale.
In tale ottica apprezziamo l’iniziativa dell’Assessore Nunziante di scrivere ai ministeri autorizzati ad assumere per proporre l’utilizzo delle graduatorie pugliesi. Ma resta del tutto evidente che iniziative siffatte, legate alle ipotesi di cessione dall’esito chiaramente aleatorio, non possono certo essere la sola risposta data dalla politica pugliese agli idonei Ripam Puglia, ma sono necessariamente subordinate all’inserimento degli idonei nel piano assunzionale della Regione.

Ci sembra invece del tutto superfluo spiegare perchè sarebbe opportuno adottare le misure che Le suggeriamo. Lei non ha bisogno di sentirlo da noi.
Non si tratta solo di ricordare la necessità di garantire i cittadini, inserendo nella amministrazione regionale personale selezionato con concorso pubblico nel rispetto dell’art. 97 della Costituzione. Finalità che, da sola, appare costituire una motivazione già di per sé sufficiente.

Ma si tratta anche di ricordare che Lei, sin dall’inizio della Sua brillante esperienza politica, si è proposto come un politico diverso dagli altri. Fautore di una politica vicina ai reali bisogni dei cittadini, in particolare dei più deboli. Attento, da ex magistrato, ai richiami della legalità, contro logiche clientelari. E queste battaglie le ha da tempo trasferite su scala nazionale.
Questi suoi propositi, Presidente, non è pensabile che non vengano concretizzati proprio all’interno della Regione che Lei amministra. E per concretizzarli è necessario affrontare le problematiche relative alle assunzioni del personale nell’amministrazione regionale premiando le ragioni del merito prima di altre logiche e garantendo i cittadini pugliesi che, quando interagiranno con la pubblica amministrazione, si troveranno di fronte personale selezionato con un pubblico concorso e con imparzialità.

I segnali che arrivano non sono certo incoraggianti. Non parliamo solo della difficoltà che abbiamo avuto in questi anni anche solo nel chiedere alla Regione di delineare una prospettiva per il nostro futuro. Ma parliamo anche di vicende, come quella del nuovo bando per 260 precari organizzato dalla Regione su delega degli ambiti territoriali, che lasciano basiti. Ma l’obiettivo della politica nazionale e regionale non era quello di superare il precariato? Le misure riguardanti la stabilizzazione dei precari previste dalla riforma Madia e dalla nostra Regione non avevano questo scopo? E come si concilierebbe tutto questo con un bando per nuove centinaia di precari, selezionati non con un regolare concorso ma con selezioni per titoli e colloquio? Davvero era impossibile usare per almeno alcuni di questi profili le graduatorie Ripam Puglia e altre graduatorie vigenti, in modo da selezionare questo nuovo personale in modo più trasparente, veloce nonché costituzionalmente corretto?

Pertanto, Presidente, confidiamo di ottenere le risposte che aspettiamo nel nuovo Piano assunzionale.

La ringraziamo per l’attenzione e ci rendiamo sin da ora disponibili per un incontro.

Gli idonei Ripam Puglia
Marcello Barletta, Simona Armento, Marilena Giangrande, Giorgio Iorio, Mario Mascellino, Maria Grazia Matranga, Stella Serratì e altri



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