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In mostra presso il complesso delle Ex Fabbriche di San Francesco fino al 3 settembre prossimo

“Manfredonia, la mia amata”: doodle “Pegaso”

Protagonista dell'opera la figura di Pegaso, il cavallo alato del mito, e una pila di libri sollevata dal vento

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“Manfredonia, la mia amata”: doodle “Pegaso” - Su idea, richiesta e gentile concessione di <strong>Florian Lettl</strong>, che si ringrazia. <em>All rights reserved – © Wolfgang Lettl</em>

“Manfredonia, la mia amata”: doodle “Pegaso” – Su idea, richiesta e gentile concessione di Florian Lettl, che si ringrazia.
All rights reserved – © Wolfgang Lettl

Manfredonia, 27 agosto 2017. ATTRAVERSO la pubblicazione di testi, fotogallery, interviste e “doodle” – versioni speciali del logo della nostra testata, su un’idea di Florian Lettl -, StatoQuotidiano.it sostiene la mostra “Wolfgang Lettl – Manfredonia, la mia amata“, visitabile gratuitamente dal 4 Agosto 2017 al 3 Settembre 2017 a Manfredonia, presso le “Ex Fabbriche di San Francesco” in via San Francesco.

Su idea, richiesta e gentile concessione di Florian Lettl, che si ringrazia.
All rights reserved – © Wolfgang Lettl

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“Manfredonia, la mia amata”: doodle “Pegaso” - Su idea, richiesta e gentile concessione di <strong>Florian Lettl</strong>, che si ringrazia. <em>All rights reserved – © Wolfgang Lettl</em>

“Manfredonia, la mia amata”: doodle “Pegaso” – Su idea, richiesta e gentile concessione di Florian Lettl, che si ringrazia.
All rights reserved – © Wolfgang Lettl


Il “doodle” di oggi “Pegaso” (1990), 27.5×22.5 cm, fa riferimento a un quadro di una serie di opere (20 schizzi) che Wolfgang Lettl ha dipinto, tra il 1986 e il 1990, per il giornale tedesco “Die Welt”. La stessa testata, per la Fiera del libro a Francoforte, ha stampato ogni anno un supplemento. Da qui la scelta di un quadro di Lettl raffigurante dei libri. L’autore, che mai in precedenza aveva dipinto un libro nei suoi quadri, si era mostrato inizialmente “scettico” per la realizzazione dell’opera. “Questo – spiega a StatoQuotidiano Florian Lettl, figlio di Wolfgang – anche perché i quadri in stile surrealista emergono dal subconscio ed è quasi impossibile dipingere su commissione. Il lavoro finale? E’ un mistero”.

La figura di Pegaso, tratta dalla mitologia greca ma ad essa giunta più in antico dall’Asia Minore, protagonista, insieme ai libri, dell’opera, è espressione piena di vitalità e leggerezza: la forza e la dinamicità del cavallo, grazie alle ali che si dispiegano nel volo, accrescono il senso di leggerezza e distacco dal quotidiano, forse un riflesso di ciò che l’ispirazione genera nell’artista.

Il movimento delle ali è ripreso, a destra, da una pila di libri svolazzanti, in parte sollevati da terra come da una folata di vento. Il movimento dei libri amplifica quello delle ali e delle zampe del cavallo, fino a determinare un vortice di movimento che si pone in contrasto con la staticità melanconica del paesaggio marino sullo sfondo, essenziale, dominato da lunghe linee orizzontali – interrotte solo da uno scoglio – e dalla luna piena, adagiata sull’orizzonte, resa tridimensionale come fosse tangibile. Una luce bassa, artificiale, proviene da sinistra, determinando sottili ombre allungate. La pennellata rapida e abbastanza corposa, l’assenza di linea di contorno, possono essere letti come un possibile punto di contatto, seppur non concettuale, con la produzione impressionista dello stesso artista.

Redazione Stato Quotidiano – RIPRODUZIONE RISERVATA

“Manfredonia, la mia amata”: doodle “Pegaso” ultima modifica: 2017-08-28T10:00:28+00:00 da Redazione



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