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Losappio: “Tremonti e Brunetta contro i precari della Puglia”

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MicheleLosappio (fonte image: IlGecale)

Bari – “I ministri Tremonti, Fitto e Brunetta continuano ad accanirsi contro i precari che chiedono di continuare a lavorare in modo civile e dignitoso, cioè in stabilità” ha detto il presidente del Gruppo Sel, Michele Losappio.

“Solo così si spiega l’ennesima impugnativa davanti alla Corte Costituzionale di quella legge della Regione che ha consentito a 400 dipendenti a tempo determinato impegnati sui fondi europei e nell’ordinaria attività degli assessorati di non andare a casa e di continuare a prestare la propria collaborazione in attesa delle misure di stabilizzazione da avviare in considerazione del prossimo e progressivo abbandono della Regione da parte di numerosi funzionari che hanno maturato i requisiti per la pensione”.

“Nel luglio scorso, su iniziativa dell’Ufficio di Presidenza, il Consiglio Regionale si è assunto questa responsabilità che è anche un impegno verso i giovani. In quella occasione i consiglieri del Pdl hanno oscillato fra disponibilità e contrarietà, consentendo prima alla Presidenza di presentare la legge (che non è della Giunta) e poi sottraendosi con la fuga dall’aula, così come è accaduto sugli internalizzandi della sanità.
La legge non è solo un impegno contro il precariato, ma esprime anche la necessità della Regione di non perdere le competenze e il sapere di una parte rilevante della propria struttura di funzionamento, professionisti che si sono conquistati sul campo un ruolo e senza dei quali la Regione annasperebbe venendo meno ai propri doveri verso i cittadini”.

“Personale che ha superato prove di selezione trasparenti, bandi ed avvisi pubblici, e che si impegna ben oltre i limiti di orario per 1300 euro al mese: ecco chi sono gli “scialacquatori” bombardati dai potenti ministri. Inutile chiedere ai Consiglieri del Pdl un impegno a loro difesa: i disponibili alzeranno le spalle sospirando “vorrei ma non posso”, i cerberi diranno che “se la sono cercata” perché sherpa di Vendola. Spetta perciò alla Giunta ed all’Assessore Campese aprire subito un tavolo di trattativa con i Sindacati per affrontarla e portarla a buon fine nei tempi necessari ma ormai delimitati. Come Assessore al Lavoro dell’epoca ricordo che siamo di fronte a una specifica richiesta delle Segreterie pugliesi di CGIL-CISL-UIL recepita da Vendola in un protocollo di intesa con allegato crono programma di cui l’Assessore fu garante ed attore. Si dia dunque seguito a quell’impegno e si concertino tempi, procedure, sbocchi senza alcun indugio”, conclude Losappio.

Disabato: “il Governo nazionale in contraddizione con se stesso” – Una nota del capogruppo de La Puglia per Vendola, Angelo Disabato. “La Puglia per Vendola considera il Governo nazionale, che ha impugnato la legge regionale del 29 luglio che prorogava i contratti ai 190 addetti all’assistenza tecnica per la spesa dei fondi europei, in contraddizione con se stesso.
Da un lato i ministri Giulio Tremonti e Renato Brunetta accusano il Mezzogiorno di non spendere i fondi europei. Dall’altro impediscono alla Puglia di disporre del personale necessario a spendere quei fondi in maniera adeguata. In più, continuano ad accanirsi contro i precari della Puglia.
Gli stessi colleghi del Pdl, in riferimento ai Comuni che, come stazioni appaltanti, spesso non riescono a gestire al meglio i fondi strutturali, avevano chiesto alla Regione nelle scorse settimane di dotarli di personale specializzato. Come sarebbe possibile se il Governo nazionale nega alla Puglia proprio quel personale, peraltro retribuito attraverso gli stessi fondi europei e non con fondi regionali? Qualcuno a Roma vuole che la Puglia non sia una Regione virtuosa, e qualcun altro, sempre a Roma, deve decidere se fare gli interessi della Puglia e del Mezzogiorno oppure del nord leghista”, conclude Di Sabato.


Redazione Stato



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Commenti


  • mirto

    ma una curiosità il ministro brunetta è stato idoneo al servizio militare per lo stato italiano……..fa il ministro della repubblica e non ha i requisiti dell’altezza………….o di sua altezza. Ma andasse a lavorare come tutti gli altri……..

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