Manfredonia
Nota stampa

Deposito gpl Manfredonia, Manfredonia in movimento “No secco al referendum”

Di:

È abbastanza ovvio che qualcuno sapeva e non ha mai parlato, così come sicura è stata la mancanza di un’attività di informazione volta a garantire stabilità e sicurezza.
Niente di nuovo, diremmo!
Sono anni che lo diciamo e sono logore le piazze che ci hanno ospitato.
Abbiamo sempre spinto verso una condizione sufficientemente umana, ponendo il cittadino come l’unico vero decisore, ma evidentemente a qualcuno non andava bene.
Ve l’avevamo detto che ci stavano prendendo per il culo e abbiamo ricevuto solo insulti, anche da chi avrebbe dovuto comprendere.
Comprensione nella disamina che stavamo portando avanti tra i cittadini, mossa dal rifiuto di un Referendum che avrebbe sigillato la salvezza politica dell’amministrazione in carica a Manfredonia e che avrebbe spalancato le porte a EnerGas.
Lo abbiamo gridato: “..se il Sindaco vuole, si faccia il Referendum da solo”!

È facile scambiare la democrazia dal basso con quella che viene comunemente vista come basso clientelismo.
Ci spieghi il Sindaco e gli artisti della semantica cosa vuol rappresentare un Referendum del genere, dopo aver interrogato Regione e Parlamento e dopo aver ogni volta subito la politica della disattenzione, farcita da ritardi e compromettenti situazioni illogiche.
Un biliardo di negatività e la pallina che impazzita viaggiava sulla Candela Napoli a “botta” di giuramenti e promesse.
Cene e buoni benzina, passeggiate e guardie del corpo…Diamanti e voucher!
Non basta! Con noi dovete ingegnarvi di più.

Adesso ci troviamo a dover sigillare la volontà di una comunità, quella di Manfredonia, che come ieri è chiamata a difendersi.
Il disastro Enichem, invece di responsabilizzare, è stato volano di una visone distorta e distruttiva della nostra identità, il territorio.
Contiamo a distanza di quarant’anni le vittime che fanno, oggi, passerella in questa macabra realtà.
Non è più una “cosa” di pochi, non lo è mai stata, ma la nostra sicurezza sociale è altamente viziata da una volontà assassina, usurante per quelle che noi chiamiamo “vocazioni “.
Se si dimentica la storia, prima o poi, la si rivive.
Sappiamo che tutti hanno a cuore il proprio destino ed è per questo che ci poniamo nettamente a contrasto contro l’istallazione del deposito di Gpl targato Energas.
Contro quelle che appaiono più dinamiche a favore Noi diciamo No.
Abbiamo bisogno di dar voce ad un dissenso già ampiamente mabifestato, attraverso quella raccolta firme portata avanti da più di due anni.
Non vogliamo niente di più che una viva considerazione verso ciò che è stato già espresso dalla popolazione attraverso la raccolta firme e se non basta scenderemo in piazza a continuare la raccolta.

La scelta scellerata di un referendum del genere mina, per assurdo, la sovranità di una popolazione che già si è voluta esprimere attraverso una sovranita naturale.
La buona considerazione che avete del popolo non è giustificata dalle vostre azioni.
La direttiva Seveso III è garanzia inconfutabile di sovranità e non vediamo spunti giuridici che possano escluderla da un principio di “rischio rilevante”.
La convenzione di Aahrus chiuderebbe ogni discorso in merito.
Il Meetup Manfredonia in Movimento esce dalla marmellata, con punte di deriva democratica, creata ad hoc per l’ennesima lavata di faccia e intima il No secco al Referendum.
Speriamo che il messaggio sia arrivato ai cuori che vogliamo in alto.
..a riveder le stelle!

A cura del del meetup Manfredonia in movimento – organizer Giampaolo De Giorgio



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