Manfredonia
"Oggi il Consiglio Comunale di Manfredonia è convocato per l'indizione del referendum comunale consultivo"

PD Manfredonia: “Referendum su gpl Energas, quesito sia breve e chiaro”

"E' un passo necessario per far comprendere l'assoluta importanza della battaglia tutta politica"

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Manfredonia. “Oggi il Consiglio Comunale di Manfredonia è convocato per l’indizione del referendum comunale consultivo sull’arcinoto progetto di deposito GPL avanzato dalla Energas S.p.a.

Noi democratici auspichiamo che il quesito referendario che sarà approvato e sottoposto ai cittadini sia il più breve ed il più chiaro possibile in modo da rendere, senza alcun dubbio, agevolmente comprensibile a tutti i cittadini di Manfredonia l’oggetto di questa consultazione popolare.

E’ un passo necessario per far comprendere l’assoluta importanza della battaglia tutta politica alla quale le forze politiche, si spera nuovamente all’unanimità, chiamano i singoli cittadini e tutte le formazioni sociali della nostra città che sono convinti della dannosità del progetto Energas per lo sviluppo sostenibile del nostro territorio.”

(Nota stampa PD Manfredonia relativa alla indizione del referendum consultivo popolare contro l’installazione del deposito GPL proposto da Energas S.p.a. – Giuseppe Trotta, segretario cittadino PD)



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Commenti


  • Akka nisciun è fess paisà

    Parole, parole, parole,
    Il Pd è il principale responsabile, almeno credo, della situazione in cui ci troviamo e non avete mai organizzato nessuna manifestazione, si proprio voi che siete il più importante partito di Manfredonia con i vostri superiori politici
    che stanno fermi e silenziosi a “bordocampo”! Ma jetivinn!!


  • Simone

    Referendum consultivo!
    Non ha nessun potere decisionale!
    Oltre 100.000 €buttati al vento!
    Cosa serve un referendum se già il comune è contrario!
    Ormai i giochi sono fatti! Verrà costruito i cittadini non contano nulla!


  • Franco

    Io veramente non ci capisco più nulla !
    Il consiglio è convocato per discutere non di Energas ma delle aree dove eventualmente Energas dovrebbe poi nascere.
    Inoltre non ho capito una cosa :” ma il regolamento per il referendum come ho ascoltato durante il consiglio comunale non prevede che ci siano dei proponenti i quali devono poi raccogliere almeno 5000 firme attraverso il comune che autentichi il tutto attraverso i certificati elettorali ? ”
    Allora perché si parla di quesito referendario come se tutta la parte amministrativa che regolamenta il referendum fosse già stata fatta ?
    Chi sono i proponenti ?
    Forse sono io a non aver capito o forse manco il PD sa bene ciò che fa !
    Che qualcuno mi illumini !


  • INDIGNATO

    NON AVETE CAPITO CHE CI STANNO PRENDENDO TUTTI PER FESSI!
    NON LO AVETE ANCORA CAPITO? SONO TUTTI D’ACCORDO PER STUPRARE MANFREDONIA!


  • Franco

    Referendum inutile e dannoso per coprire le responsabilità amministrative.


  • cittadino ignorante

    Ai politici sipontini, ai fiancheggiatori locali, alla massoneria, ai porti forti, ai servizi segreti, alla spectre, al Mise, alla regione ovunque interessa una sola cosa: evitare grandi manifestazioni di proteste ed eccessivo clamore e credo che ci stiano riuscendo.

    Perchè dopo le autorizzazione non si può più protestare si rischia di essere sparati addosso dalle forze governative dello stato italiano.


  • Cittadino ignorante

    Se è catalogata come opera strategica per il paese E MEGLIO ORGANIZZARE ENTRO POCHISSIMI GIORNI UNA GRANDE MANIFESTAZIONE perchè dopo non sarà più possibile e questo i politici lo sanno specialmente quelli sipontini che ci stanno prendendo per fessi tutti!


  • Gino5st

    Ma a che serve un referendum se già il consiglio comunale che rappresenta la città ad unanimità ha detto di no ?
    ‘Non è che forse qualche politico -vuole fare il doppio gioco ? E sotto per sotto si muove a favore?
    Lo scopriremo


  • U casin.

    Secondo me il problema non è energas in quanto tale.
    Penso sia piu una campagna elettorale fatta coi soldi dei cittadini.
    Sicuramente ci saranno testate giornalistiche siti web pronti a enfatizzare la cosa….che poi si faccia o non si faccia….
    Quella è un altra storia…lasciamola la’.
    Carlo lucarelli.


  • Manfredonia in Movimento

    È abbastanza ovvio che qualcuno sapeva e non ha mai parlato, così come sicura è stata la mancanza di un’attività di informazione volta a garantire stabilità e sicurezza.
    Niente di nuovo, diremmo!
    Sono anni che lo diciamo e sono logore le piazze che ci hanno ospitato.
    Abbiamo sempre spinto verso una condizione sufficientemente umana, ponendo il cittadino come l’unico vero decisore, ma evidentemente a qualcuno non andava bene.
    Ve l’avevamo detto che ci stavano prendendo per il culo e abbiamo ricevuto solo insulti, anche da chi avrebbe dovuto comprendere.
    Comprensione nella disamina che stavamo portando avanti tra i cittadini, mossa dal rifiuto di un Referendum che avrebbe sigillato la salvezza politica dell’amministrazione in carica a Manfredonia e che avrebbe spalancato le porte a EnerGas.
    Lo abbiamo gridato: “..se il Sindaco vuole, si faccia il Referendum da solo”!
    È facile scambiare la democrazia dal basso con quella che viene comunemente vista come basso clientelismo.
    Ci spieghi il Sindaco e gli artisti della semantica cosa vuol rappresentare un Referendum del genere, dopo aver interrogato Regione e Parlamento e dopo aver ogni volta subito la politica della disattenzione, farcita da ritardi e compromettenti situazioni illogiche.
    Un biliardo di negatività e la pallina che impazzita viaggiava sulla Candela Napoli a “botta” di giuramenti e promesse.
    Cene e buoni benzina, passeggiate e guardie del corpo…Diamanti e voucher!
    Non basta! Con noi dovete ingegnarvi di più.
    Adeaao ci troviamo a dover sigillare la volontà di una comunità, quella di Manfredonia, che come ieri è chiamata a difendersi.
    Il disastro Enichem, invece di responsabilizzare, è stato volano di una visone distorta e distruttiva della nostra identità, il territorio.
    Contiamo a distanza di quarant’anni le vittime che fanno, oggi, passerella in questa macabra realtà.
    Non è più una “cosa” di pochi, non lo è mai stata, ma la nostra sicurezza sociale è altamente viziata da una volontà assassina, usurante per quelle che noi chiamiamo “vocazioni “.
    Se si dimentica la storia, prima o poi, la si rivive.
    Sappiamo che tutti hanno a cuore il proprio destino ed è per questo che ci poniamo nettamente a contrasto contro l’istallazione del deposito di Gpl targato Energas.
    Contro quelle che appaiono più dinamiche a favore Noi diciamo No.
    Abbiamo bisogno di dar voce ad un dissenso già ampiamente mabifestato, attraverso quella raccolta firme portata avanti da più di due anni.
    Non vogliamo niente di più che una viva considerazione verso ciò che è stato già espresso dalla popolazione attraverso la raccolta firme e se non basta scenderemo in piazza a continuare la lotta.
    La scelta scellerata di un referendum del genere mina, per assurdo, la sovranità di una popolazione che già si è voluta esprimere attraverso una sovranita naturale.
    La buona considerazione che avete del popolo non è giustificata dalle vostre azioni.
    La direttiva Seveso III è garanzia inconfutabile di sovranità e non vediamo spunti giuridici che possano escluderla da un principio di “rischio rilevante”.
    La convenzione di Aahrtus chiuderebbe ogni discorso in merito.
    Il Meetup Manfredonia in Movimento esce dalla marmellata, con punte di deriva democratica, creata ad hoc per l’ennesima lavata di faccia e intima il No secco al Referendum.
    Speriamo che il messaggio sia arrivato ai cuori che vogliamo in alto.
    ..a riveder le stelle!


  • No gpl

    Fateci sapere quando ci sara’ la protesta.


  • marta

    La verità?
    Energas ci arà, tutti loro lo sanno ed hanno fatto campagna elettorale per far transitare i dipendenti di ………… fermi da anni! Per loro è un’occasione di lavoro, per noi cittadini, inclusi loro, è simbolo di morte.
    Ai posteri ardua sentenza.


  • Nnill

    sulla postala o sentito uno che diceva che ste tutti fatto e che il sintaco li manderanno al senato e che il posto suo l’ho prende quello cha fa il carnevale ma dopo che si fa la fabbrica delle bombole del gas

  • Siamo riusciti con la coesione a mandar via l’Enichem. In questo caso, disinformazione e menefreghismo popolare rischiano di riportare realmente un incubo nella nosto paese: noi cittadini, dove siamo? Le azioni di massa? Le occupazioni delle piazze? Le proteste? Perché incolpare solo i politici? I primi difensori siamo noi stessi che però sappiamo solo parlare, criticare e mai agire. Organizziamoci e difendiamo la nostra città. Non con il referendum, ma con le azioni

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