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Uomo, originario di San Severo, in servizio presso il penitenziario foggiano

Droga in carcere a Foggia, arrestato agente polizia penitenziaria

"Purtroppo – aggiunge Mastrulli – questi episodi non fanno che gettare discredito su una categoria che ogni giorno mette a repentaglio la propria vita”


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Foggia. “L’episodio avvenuto nel carcere di Foggia non può compromettere in nessun modo l’onestà e la professionalità del Corpo di polizia penitenziaria che con spirito di abnegazione svolge il proprio lavoro in condizioni di estrema precarietà”. Lo afferma il segretario nazionale del Co.s.p., il Coordinamento sindacale penitenziario, Domenico Mastrulli, in merito alla notizia dell’arresto di un operatore avvenuto il 23 settembre scorso nel carcere di Foggia.

L’uomo, originario di San Severo, in servizio presso il penitenziario foggiano è stato trovato in possesso di mezzo chilo di sostanze stupefacenti e sottoposto a fermo da una vice ispettrice della polizia penitenziaria. La droga era avvolta in un involucro di carta stagnola all’interno di una busta di plastica contenente il vitto serale riservato al personale in servizio. Droga destinata probabilmente al reparto in cui l’agente prestava servizio e nel quale sono reclusi personaggi di spicco della criminalità sanseverina.

“Purtroppo – aggiunge Mastrulli – questi episodi non fanno che gettare discredito su una categoria che ogni giorno mette a repentaglio la propria vita”.

“Trovato in possesso di mezzo chilo di sostanze stupefacenti”

Apprezzamento è stato espresso dal Co.s.p. per l’intervento della giovane agente carceraria mentre si registra all’interno dello carcere foggiano un altro episodio di violenza, forse collegato all’arresto del poliziotto sospeso dal servizio. In una rissa scoppiata durante l’ora d’aria nel carcere di Foggia alcuni detenuti, tutti di San Severo, sono rimasti leggermente feriti. “In questi giorni – sottolinea Mastrulli – si assiste ad una recrudescenza di episodi di violenza all’interno delle mura carcerarie. Non ultimo il ferimento a Lecce di agenti aggediti da ex detenuti provenienti da OPG in reparto psichiatrico. Questi episodi – commenta il sindacalista – sono il termometro di una situazione che sta diventando incontrollabile”.

Il sindacato autonomo al riguardo conferma la proposta di sostituire gli attuali dirigenti dei provveditorati regionali con i prefetti delle province ai sensi della legge 121/1980 in materia di sicurezza sul territorio.

Ufficio Stampa Nazionale Co.s.p. – Onofrio D’Alesio

Droga in carcere a Foggia, arrestato agente polizia penitenziaria ultima modifica: 2017-09-28T09:56:07+00:00 da Redazione



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Commenti


  • cittadino

    In certe situazioni creare stanze stagne… Cambio abiti integrali all’ingresso con eventuale ispezione corporale a sorpresa. Quanto accaduto dimostra quello che comunemente il popolo dice: che il pesce puzza dalla testa. E’ proprio per salvaguardare l’integrità delle persone per bene e le istituzioni che chi accetta certi lavori rischiosi si deve sottoporre a certe regole….. altrimenti è tutto un pour parler per debellare certi fenomeni. Le istituzioni devono essere inflessibili difronte a tali episodi.

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