Cronaca

Riciclaggio di danaro in locali tra Pescara e Manfredonia: inchiesta della Procura


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pescaranottePescara – RICICLAGGIO di denaro con presunta commistione della criminalità organizzata. Questa l’accusa alla base dell’inchiesta della Procura, e della Finanza, di Pescara sulle attività commerciali di una famiglia pugliese, originaria di Manfredonia, titolare nel centro abruzzese di una serie di esercizi  commerciali, dediti alla ristorazione e alla vendita di prodotti alimentari.

L’accusa della Procura, attraverso le indagini del titolare dell’inchiesta, il Pm Gennaro Varone, parla di riciclaggio di denaro; un reato che potrebbe lasciare intendere delle possibile commistioni, della ditta, con la criminalità organizzata. Un’ ipotesi che però, allo stato dei fatti, deve ancora essere accertata. In ogni modo,  sin dal maggio del 2009 i militari della Finanza di Pescara, e di Manfredonia, avrebbero effettuato una serie di perquisizioni e sequestri in abitazioni private, uffici e società tra il centro abruzzese e quello sipontino; centro dove si trovano altri locali gestiti, secondo l’accusa, direttamente da uno dei soggetti in questione o da prestanomi. Al termine della prima fase delle indagini, una mole di documenti amministrativi, contratti di compravendita dei locali, computer, agende ed altro materiale sono finiti nelle mani dei militari della Finanza, che stanno continuando ad operare per una risoluzione del caso.

In tutto si parla di una dozzina di indagati, che dovranno rispondere del reato di “rivelazione di segreto d’ufficio”. Secondo l’accusa, un vigile urbano avrebbe rivelato delle notizie riservate relative alle autorizzazioni amministrative degli imprenditori concorrenti. I fatti risalgono all’ottobre e novembre del 2008. Per i diretti interessati le accuse mossegli contro deriverebbero solo dall’invidia dei gestori concorrenti, “risentiti” per la continua apertura dei locali, tutti di alto livello, nel centro di Pescara. Per l’allestimento degli esercizi commerciali la famiglia in questione non avrebbe infatti badato a spese: solo arredi di valore e merce di prima qualità, per vere “boutique di lusso”, gestite da un gran numero di personale (all’incirca una quarantina di operatori) utili per un’apertura continuata dei locali, fino a tarda sera. In particolare, i locali sono situati tutti nella zona centrale di Pescara, tra via Venezia, via Regina Margherita e piazza Salotto: due ristoranti-bar-pizzerie in via Pennisi, con depositi ed uffici amministrativi alla via Salara Vecchia (locali condotti in fitto, di circa 500 metri quadri, anch’essi “arredati e forniti di merce”). Infine, il panificio, dedito alla produzione e vendita di prodotti tipicamente pugliesi (su locali in fitto di circa 150 metri) aperto dalla famiglia pugliese nello scorso mese di giugno. In totale, l’allestimento dei locali avrebbe comportato una spesa pari a circa «cinque milioni di euro». Sono state proprio queste cifre ad aver insospettito gli inquirenti, per i quali si tratterebbe infatti di «denaro di provenienza delittuosa, provento di traffici illeciti svolti nel foggiano». In loro difesa, gli imprenditori pugliesi hanno detto invece che i soldi derivano da normali operazioni bancarie: mutui e leasing. Ma a far crescere i sospetti negli inquirenti la ventilata presenza di un noto esponente foggiano, un esponente “vicino” a delle famiglie malavitose locali. Un soggetto del quale si è occupato anche il Tribunale di Foggia, che avrebbe deciso tuttavia di «rigettare le misure di prevenzione» nei confronti dell’uomo. Le perquisizioni disposte dalla Procura di Pescara hanno interessato società e locali tanto di Pescara quanto di Manfredonia.

Nota: Articolo modificato, in ottemperanza al disposto del d.lgs. 30 giugno 2003 n. 196, in data 22 aprile 2011.

(immagine tratta da flickr.om)

Riciclaggio di danaro in locali tra Pescara e Manfredonia: inchiesta della Procura ultima modifica: 2009-10-28T20:22:19+00:00 da Girolamo Romussi



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Commenti


  • ec non ehc attic al

    Complimenti alla redazione.solo ieri ho scoperto il vs sito e ne sono stupefatto sia per la qualità degli articoli che per l’aspetto grafico.

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