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Per verificare le condizioni di permanenza degli immigrati

CARA Mezzanone, visita di Maurizio Gasparri (Foto)

Il CARA di Foggia Borgo Mezzanone si trova in aperta campagna, a poco meno di due chilometri da Borgo Mezzanone, frazione del comune di Manfredonia

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Foggia. Stamani, 28.10.2016, il vicepresidente del Senato, sen. Maurizio Gasparri, è stato in visita al Centro di accoglienza di Foggia e poi all’accampamento abusivo sito nei pressi del Cara di Borgo Mezzanone per verificare le condizioni di permanenza degli immigrati. Ad accompagnare il sen. Gasparri è stata una delegazione di Forza Italia composta dal vicepresidente del Consiglio regionale, Giandiego Gatta, e dal coordinatore provinciale di FI, Raffaele Di Mauro.

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FOCUS CARA BORGO MEZZANONE

Da raccolta dati (www.osservatoriomigranti.org) il Centro di Accoglienza per Richiedenti Asilo (CDA/CARA) di Borgo Mezzanone ha aperto nel 2005. Capienza regolamentare prevista dal Decreto istitutivo: 856 posti. Dopo la gestione della Croce Rossa Italiana, Comitato Provinciale Foggia, a partire dal 2014 è subentrato il nuovo Ente gestore: Cooperativa Sisifo.

Il CARA di Foggia Borgo Mezzanone si trova in aperta campagna, a poco meno di due chilometri da Borgo Mezzanone, frazione del comune di Manfredonia (FG), ed a quasi venti chilometri dal centro urbano più vicino (Foggia). Per raggiungere quest’ultimo gli ospiti del Centro possono utilizzare il servizio navetta messo a disposizione dalla Prefettura oppure gli autobus di linea che collegano Foggia con Borgo Mezzanone.

”Il centro copre una superficie molto vasta che un tempo costituiva una base dell’aeronautica militare, ormai dismessa. Esso ha una storia molto lunga, le cui stratificazioni hanno lasciato una traccia evidente anche nell’attuale strutturazione del centro. Nato nel 1999 come roulottopoli all’epoca dell’emergenza dei profughi provenienti dal Kosovo, il Centro venne interessato da diversi lavori di ristrutturazione tra il 2002 e il 2004, quando da struttura d’emergenza divenne un centro di accoglienza permanente, aprendo infine i battenti con la sua attuale denominazione nel 2005. Il progetto iniziale era di trasformarlo in un centro polifunzionale diviso tra una parte in muratura dedicata ad ospitare immigrati irregolari in via di espulsione (gli allora CPT) ed un’altra parte, sita a circa 600 metri di distanza, composta dai moduli prefabbricati che avevano nel frattempo sostituito la roulottopoli sistemata sulla vecchia pista di atterraggio della base militare. Di fatto il centro chiuso per immigrati irregolari in via di espulsione non è mai entrato in funzione e anche le strutture in muratura sono state dedicate all’accoglienza dei richiedenti asilo. In seguito, nel 2010, è stata costruita una nuova zona abitativa composta di moduli prefabbricati nello spazio che separava le due aree originarie del centro, mentre i vecchi moduli siti sulla pista dell’aeroporto militare sono stati abbandonati ed espunti dalla nuova recinzione che attualmente circonda il perimetro del centro. Nel tempo, tuttavia, i vecchi moduli prefabbricati sono stati eliminati soltanto in parte mentre gli altri, ormai in stato di abbandono, sono stati occupati abusivamente da altri migranti e richiedenti asilo la cui vita ruota attorno a quella del centro ufficiale. Questo campo abusivo cui la Prefettura garantisce comunque luce ed acqua corrente, ospita alcune centinaia di stranieri. Il numero degli ospiti effettivi, impossibile da verificare, aumenta notevolmente durante le stagioni di raccolta nelle campagne circostanti.

L’area degli alloggi del CARA di Foggia Borgo Mezzanone è divisa in due zone distinte. La prima zona è composta dai due fabbricati da 17 e 18 stanze, per 6 posti letto ciascuna, costruiti nel 2002 per funzionare come CPT. Le strutture hanno una forma ad U, con un cortile interno su cui affacciano le stanze degli ospiti. I due fabbricati sono circondati cancelli alti oltre 5 metri, che vista la funzione attuale della struttura restano aperti sul lato frontale in modo da consentire l’accesso libero al cortile interno e alle stanze. Ciascuna stanza è dotata di servizi indipendenti. La seconda zona è composta da 18 moduli abitativi da 4 unità abitative di 20mq ciascuno che affacciano su un cortile centrale condiviso. Ciascuna unità abitativa è a sua volta composta da 4 stanzette di 4mq ciascuna, di cui tre camere da letto e una che dovrebbe fungere da ingresso, ma di fatto viene utilizzata come soggiorno o come cucina di fortuna. Le stanze, concepite per due persone, possono giungere ad ospitare anche 4 persone, alloggiate in letti a castello, dunque ciascuna unità abitativa può anche alloggiare fino a 12 ospiti. I servizi nella seconda zona del CARA sono in comune ed esterni agli alloggi, collocati in 10 plessi, di cui 4 ancora non utilizzabili, ciascuno dotato 6 WC e di 6 piatti doccia. Tenuto conto che 2 moduli abitativi non sono stati ancora consegnati, la capienza del CARA oscilla tra i 586 posti regolamentari e i 778 tollerabili. La Direzione può all’occasione riservare uno o più moduli abitativi a donne e famiglie, o a soggetti vulnerabili. La sala mensa è ospitata in un ampio fabbricato che copre una superficie di circa 300mq. Gli ospiti fanno la fila in sala mensa per ricevere i pasti, che dovrebbero essere consumati esclusivamente nei locali comuni. Luoghi di culto: una moschea di 70m”.

”Dal punto di vista strutturale, la principale criticità del CARA è rappresentata dalle condizioni dei moduli abitativi e dei servizi, che in alcuni casi sono letteralmente fatiscenti o inservibili. Migliore la situazione nella parte del CARA ospitata dalle strutture in muratura originariamente concepite per ospitare il CPT, ciò crea tuttavia radicali disparità delle condizioni di accoglienza tra ospiti alloggiati nella prima zona ed ospiti alloggiati nella seconda”. ”Più in generale, la tensione emotiva all’interno della struttura è alimentata dai lunghi tempi di permanenza in attesa di una risposta alla propria domanda di protezione internazionale. Il tempo di permanenza medio è di circa 6 mesi, ma sono numerosi i casi di persone che restano nella struttura per oltre 1 anno. Sono proprio gli ospiti “lungo degenti” a manifestare i maggiore problemi di natura psicologica e comportamentale, dovuti allo stress ed all’incertezza circa il proprio destino. Molto frequente l’uso di tranquillanti da parte degli ospiti, che a causa dello stato d’ansia manifestano disturbi del sonno” (fonte: osservatorio migranti, 20.02.2013).

Redazione Stato Quotidiano@riproduzioneriservata



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Commenti


  • Manfredonia territorio coloniale

    I sipontini sono considerati meno dei fratelli africani..


  • Dalla fiamma tricolore al 5 stelle!!

    MENTRE IL MOVIMENTO CINQUE STELLE PORTAERA DI NUOVO IL VICE PRESIDENTE DELLA CAMERA A MANFREDONIA FORZA ITALIA SI TRASTULLA FUORI DALLE MURA DELLA CITTA INFISCHIONDOSENE DEL GRAVISSIMO PROBLEMA DEL PIU’ GRANDE IMPIANTO DI GPL DEL MONDO! VI FACCIO VEDERE IO LA PROSSIMA VOLTA COME VOTERO’!!


  • luca

    Sinceramente tra il gas e 3.000 ragazzi disposti a tutto che non fanno altro che girovagare tutto il giorno nella provincia di Foggia senza sapere chi sono e come poterli rintracciare, non so cosa è più pericoloso.


  • Zuzzurellone Sipontino

    Quanta ignorantità nel nostro natio borgo selvatico, Borgo Mezzanone è Manfredonia, è sul territorio di Manfredonia. Vergogna, i nostri concittadini di Mezzanone, non sono di serie B, i loro disagi sono anche i nostri. Non sapete vedere al di la del vostro naso….Attandatv uh nees…….


  • Zuzzurellone Sipontino

    Dimenticavo , i veri politici vanno dove vi sono i broblemi, non li fuggono, grazie Onorevole Gasparri e Consigliere Gatta.


  • luigi

    avete detto ai migranti che voi politici prendete il vitalizio? i migranti perchè non ve li portate a casa vostra e li fate mangiare con il vitalizio?


  • La figlia del fotografo

    Gasparri chi?#perdire


  • ITALIA LA NAZIONE PIU' CORROTTA E SCALCINATA DEL MONDO

    hanno sfasciato l’Italia, siamo il più grande centro di accoglienza del mondo perchè fanno la crepa il partito trasversale dei delinquenti.

  • Giandiego cosa dici dell’ENERGAS non ti ho sentito dire una parola.
    La prossima volta ti voto col ca..!

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