Foggia
"Si è sentita molto la sua mancanza in questa fase di passaggio del comparto cultura"

Magna Capitanata, istituito il Fondo “Antonio Pellegrino”

Gli eredi hanno donato a “la Magna Capitana” i libri del noto e stimato primario foggiano, due volte Presidente dell’Amministrazione Provinciale

Di:

Foggia. Composto da 1414 testi, con diversi trattati di medicina in edizione rara e di pregio, il Fondo Antonio Pellegrino è stato costituito presso la Biblioteca ex provinciale di Foggia “la Magna Capitana” nella sezione Fondi Speciali, con delibera del Presidente della Provincia di Foggia n. 201 del 6 ottobre 2016.
Con la donazione delle figlie del primario di urologia degli Ospedali Riuniti di Foggia, scomparso il primo maggio del 2011, che ricoprì l’incarico di Presidente della Provincia per due mandati consecutivi, dal 1994 al 2004, prosegue la tradizione di istituire fondi grazie al lascito di biblioteche private appartenute a intellettuali di Capitanata e più in generale a persone sensibili alla cultura.

“È con grande piacere che abbiamo accolto la richiesta degli eredi del professor Pellegrino – sottolinea il dirigente Francesco Mercurio -. Appartiene ormai alla storia della nostra terra l’investimento senza precedenti nel comparto culturale, che fu portato avanti da Pellegrino, primo Presidente ad essere eletto direttamente dai cittadini: ha creduto alla funzione sociale della biblioteca, luogo di aggregazione, presidio di democrazia e di crescita; ha voluto fortemente il polo museale e il Teatro del Fuoco, ha promosso attività culturali anche su scala interprovinciale. Duplice il suo obiettivo, precisa Mercurio: far leva sulla cultura come strumento di crescita della comunità, per il rafforzamento dell’opinione pubblica e del pensiero critico, e come attrattore economico”. Composte da monografie, miscellanee e periodici, le opere del fondo Pellegrino, tutte in ottimo stato di conservazione, spaziano dalla medicina, con particolare riferimento all’urologia, alla storia locale, dall’arte alla religione, fino alla letteratura. Come d’abitudine per le donazioni di questo tipo, il fondo non è ammesso al prestito, ma è consultabile in sede.

“Si è sentita molto la sua mancanza in questa fase di passaggio del comparto cultura, in buona parte ancora in itinere, a seguito del piano di riordino delle Province”, aggiunge Mercurio, che così conclude: “Mi piace pensare che l’istituzione del Fondo Pellegrino è forse l’ultimo atto significativo che porto a termine come Direttore della Biblioteca e mi piace pensare che la tradizione di accogliere e istituire fondi sarà perseguita dalla nostra biblioteca anche dal futuro management, allo stato attuale ancora in via di definizione”.



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati