CerignolaCronaca
"Compito importante che la Misericordia si propone oggi, a 25 anni dalla sua fondazione, è quello di disseminare piccole pillole di cultura da far arrivare all'esterno che produrranno cambiamenti nel tempo"

25 anni della Misericordia Gentile “Innovate, le risorse ci sono”

Dall'indagine è emerso che i servizi dell'Amministrazione sono valutati prevalentemente in modo appena sufficiente, pur considerando che molti sono stati i giudizi di negatività espressi dagli intervistati


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Venerdì 27 ottobre, l’onorevole Elena Gentile ha partecipato al convegno organizzato dalla Confraternita Misericordia “Quale futuro per le politiche sociali nell’ambito di zona” inserito nella settimana di iniziative partita domenica 22 ottobre con cui l’associazione ha inteso ricordare i 25 anni di attività. “Il fine di tali iniziative” così ha dichiarato il segretario della Confraternita, Gaetano Volpe “non è di tipo celebrativo, ma quello di creare la cultura del tempo che ad Orta Nova manca”.

Ospiti della serata, oltre all’europarlamentare di Cerignola, anche rappresentanti delle Amministrazioni locali dei Cinque Reali Siti: l’Assessore del Comune di Orta Nova, Antonio Attino; la consigliera comunale con delega alle politiche sociali di Stornara, Adriana Russo; il sindaco di Stornarella, Massimo Colia.

A fare da moderatore nell’incontro e confronto tenutosi all’interno del tema trattato, il giornalista e responsabile del progetto comunicazione per la Misericordia, Francesco Gasbarro.

“Compito importante che la Misericordia si propone oggi, a 25 anni dalla sua fondazione, è quello di disseminare piccole pillole di cultura da far arrivare all’esterno che produrranno cambiamenti nel tempo”. Questa la definizione data da Gasbarro dell’intento sotteso alle varie iniziative che si stanno snodando in questi giorni e che termineranno domenica 29 ottobre.

Iniziative che hanno compreso “una mostra di auto d’epoca, un convegno sui bisogni e la realtà degli anziani, momenti ricreativi con la clowterapia, il dono di un defibrillatore alla comunità ortese da parte della Misericordia, la distribuzione presso i bambini di scuola primaria di un opuscolo illustrativo dei principali e più adeguati comportamenti che vanno tenuti in caso di terremoto, attività volte a diffondere la cultura dell’antispreco” come ha illustrato a inizio serata il segretario Volpe. Attività che continueranno con lo spettacolo di artisti di strada che si terrà nella giornata di sabato 28 e la vestizione di altri 6 nuovi volontari, secondo un suggestivo rito che ormai si ripete ormai da circa 800 anni, che avrà luogo domenica 29 a conclusione del percorso.

Dopo i saluti del Governatore della Confraternita, Dino Cassotta, la parola è passata all’assessore Attino.

“L’associazione Misericordia svolge importanti attività sociali a sostegno dell’Amministrazione sopperendo a volte alle mancanze di quest’ultima. In occasione di situazioni di emergenza, come la distribuzione del sale per le vie cosparse di ghiaccio a seguito di abbondanti nevicate, e in quelle più ricreative, come la distribuzione del dono natalizio alle famiglie di Orta Nova, l’importanza dell’intervento della Misericordia è stato sempre evidente” le parole di Attino.

Poi ha aggiunto “Uno dei primi nostri interventi per le politiche sociali riguarda l’emergenza abitativa rispetto a cui abbiamo cercato di estendere il contributo delle tre mensilità di affitto per una casa ad un numero maggiore di famiglie a differenza del passato. Molte volte però le richieste di aiuto superano quello che possono consentire le risorse finanziarie di cui dispone il Comune.

Riguardo alla riapertura del Centro Polivalente “Ventrella”, la gara per l’assegnazione della gestione del centro stesso è andata deserta ed ora siamo in attesa di un nuovo bando. Ci sono altri interventi che vorremmo realizzare, ma le disponibilità, ripeto, sono inferiori alle richieste dei cittadini”.

E ancora “l’Amministrazione è consapevole della presenza di barriere architettoniche nel paese, abbiamo un piano del traffico su cui e a cui stiamo lavorando”.

L’intervento del sindaco di Stornarella invece ha puntato l’attenzione sulle politiche relative agli immigrati.

“Circa il 16% della popolazione di Stornara ed il 14% di quella di Stornarella è costituito da immigrati. Il dato lievita notevolmente nel periodo estivo in occasione della raccolta dei pomodori. Io sono forse risultato impopolare quando ho emesso un’ordinanza sul sovrappopolamento, ma non posso essere tacciato di atteggiamento razzista se io per primo ho adottato un ragazzo originario dell’Africa da quando aveva 10 mesi e che ora ha 22 anni. Mi hanno rincuorato a tal proposito le parole del vescovo Renna il quale mi ha definito coraggioso in quello che in realtà era il tentativo di chiedere condizioni umane di vivibilità”.

Secondo Colia, inoltre, per realizzare buone pratiche di politica sociale è necessario “lavorare in rete per ambito territoriale dando per esempio possibilità a stranieri di essere accolti in un comune ma per poi riuscire a far sì che lavorino anche in realtà diverse”.

Anche Colia ha confermato lo squilibrio tra le tante richieste di aiuto che vengono dai cittadini e le limitate risorse finanziarie disponibili nei Comuni. Tuttavia ha dichiarato la possibilità per Stornarella “di realizzare per il prossimo futuro un Centro per Anziani grazie ai finanziamenti della Regione”.

Adriana Russo, invece, ha espresso la sua vicinanza alle associazioni di volontariato “Quando avevo 16 anni ho fatto parte della Croce Rossa e so cosa significa operare come volontario. Ora che sono in politica credo che essere eletti non significhi ergersi a persona superiore, ma avvicinarsi alla gente. Confermo che le risorse sono striminzite, ma si cercano nuove iniziative facendosi supportare dalle associazioni che a Stornara sono molto intraprendenti”.

E poi la eurodeputata Elena Gentile.

“In Puglia a partire dal 2005, lanciammo una sfida [con la giunta regionale allora guidata dal Presidente Vendola ed Elena Gentile prima consigliere regionale della Puglia e successivamente nominata assessore alla Solidarietà – Politiche sociali e Flussi migratori, ndr.]

Particolarmente volevamo rivedere il ruolo del Welfare in Puglia separando il Volontariato, utilizzato per andare incontro alle esigenze del Pubblico in una relazione deregolamentata, dalle imprese profit e no profit. Creammo quindi uno spazio nei luoghi di prossimità alla sofferenza per il Volontariato e uno spazio per le imprese profit e no profit che avrebbero inserito nel loro business plan un bilancio sociale.

Ciò esprimeva la voglia di cambiamento e di innovazione che veniva dalle persone.

Oggi quell’iniziativa rappresenta un modello di Welfare che possiamo considerare mutuato dalla politica italiana a livello nazionale nella Legge per il Terzo Settore. Un modello quindi che ha anticipato di 12 anni le iniziative attuali.

Cifra di quel modello era abbattere la cultura della monetizzazione del bisogno per restituire dignità alle persone in condizioni precarie e fare in modo che nessuno rimanesse indietro abbattendo la cultura della dipendenza economica che poi diventa anche dipendenza politica in fase elettorale.

Oggi la provincia di Foggia è rimasta un po’ indietro rispetto all’area del Salento per esempio. Ci sono realtà imprenditoriali che non sono legate alle risorse pubbliche, nel Salento, ma anche predisposte a scegliere percorsi alternativi.

Le risorse ci sono partendo dalle quote che attengono al fondo nazionale per poi arrivare a quote parte della Regione fino a quote parte dei Comuni ed è un assurdo trovarsi in aree che non hanno fatto esplodere le possibilità provenienti da tale risorse. Ad esempio a proposito dell’organizzazione del servizio di raccolta e smistamento dei rifiuti”.

L’attenzione della Gentile si rivolge quindi ad Orta Nova con una critica che “sfiora l’Amministrazione Comunale e che riguarda una cattiva interpretazione del Codice degli appalti. Non si può proporre un appalto per un Centro Polivalente come quello ‘Don Michele Ventrella’ a bassa specificità con la previsione di requisiti che sono quelli di una multinazionale tedesca o francese. La pubblica Amministrazione deve essere servizio ed un bando pubblico deve essere fatto secondo le regole”.

Anche le politiche regionali non corrisponderebbero ad una volontà decisiva che concretizzi l’entusiasmo iniziale, secondo il medico di Cerignola.

“Sono due anni e mezzo che sono bloccati gli accreditamenti per le imprese e questo significa escludere tutti quei lavoratori formati anche con risorse Comunitarie e che sono ancora in lista di attesa. Oggi la Regione Puglia sta formando altri 1200 O.S.S. quando ci sono ancora altri lavoratori formati in precedenza che andrebbero occupati”.

E la riflessione cade anche sul settore agroalimentare “dove si annida” afferma la Gentile “il cancro del lavoro nero e dello sfruttamento. Le condizioni di lavoro devono invece essere protette con misure politiche e di impresa”.

E in tutto questo, quale il consiglio che può venire dall’europarlamentare? È la domanda che pongono i rappresentanti della Misericordia.

“Continuare nel percorso avviato” le parole della Gentile e ancora “Cercare di offrire servizi innovando anche gli schemi a cui siamo abituati. In Europa è previsto il programma Youth care in virtù del quale sono a disposizione finanziamenti per progetti che vogliano proporre nuove misure per intervenire nelle aree centrali delle politiche sociali”.

E l’attenzione del politico va ad alcune realtà in Italia ispirate a tale programma.

“In Piemonte per esempio sono stata in alberghi dove molti lavoratori sono disabili”.

E conclude “Voi potete testimoniare un livello differente di Welfare. Il futuro è di chi sa innovare”.

Nel corso del Convegno, sono stati presentati anche gli esiti di un lavoro di indagine sullo stato delle Politiche Sociali condotto dai responsabili della Confraternita Misericordia attraverso la somministrazione di un Questionario di Valutazione.

Numero degli intervistati 276, forse limitato ma di valore perché costituito da operatori del Terzo Settore, Volontari e fruitori dei servizi sociali.

Dall’indagine è emerso che i servizi dell’Amministrazione sono valutati prevalentemente in modo appena sufficiente, pur considerando che molti sono stati i giudizi di negatività espressi dagli intervistati.

Tra gli operatori che presterebbero i loro servizi con maggiore efficacia non figurano in modo positivo gli enti pubblici mentre godono dell’approvazione degli intervistati soprattutto le associazioni di volontariato seguite dalle parrocchie.

Fasce meno tutelate risulterebbero essere gli anziani, i disabili, i senzatetto.

Infine riguardo a ciò che manca o andrebbe migliorato nei servizi sociali, l’indagine ha evidenziato la necessità di un dormitorio e strutture per anziani. I bisogni che maggiormente andrebbero soddisfatti con urgenza sono il cibo, l’assistenza sanitaria, istruzione, consulenze psicologiche, lavoro.

Il puro assistenzialismo, questa è la riflessione conclusiva, andrebbe superato una volta per tutte.

Daniela Iannuzzi

25 anni della Misericordia Gentile “Innovate, le risorse ci sono” ultima modifica: 2017-10-28T16:58:20+00:00 da Redazione



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