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Le parole del governatore sulle elezioni politiche

Emiliano ai civici: “Siete una forza, no a candidature ancillari”

Il movimento di Di Gioia alla prova della maturità in fiera


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Foggia, 28.10.2017. E’ stato un caso isolato, certo, ma ieri, per l’assemblea quasi in contemporanea del Pd di Lia Azzarone e quella dei civici a pochi metri di distanza, qualcuno ha sbagliato incontro. Il coordinatore cittadino di Stornarella era convinto di essere arrivato dove il partito celebrava l’elezione del suo segretario. Invece no, doveva saltare qualche isolato. Per dire che il Pd e i civici vivono di vita parallela, non solo perché Emiliano quando approda per l’uno viene facilitato nell’incontrare anche gli altri, i civici, ma perché nei consigli comunali- dato che i sindaci sono l’asse portante del movimento- le loro strade si incrociano.

Sono 30 i primi cittadini della provincia con queste insegne guidati dall’assessore regionale Leo Di Gioia, molti di loro erano presenti nella sala congressi della Fiera. Stracolma, con la gente in piedi, Rosario Cusmai, vice presidente della Provincia e braccio destro del leader- li ha nominati sfogliando la lista dell’appello. Ci sono i campioni di preferenze, da Pippo Liscio a Gigi Damone, il “pitbull della politica” Damone senior, gli ospiti, i simpatizzanti, gli amici.

I civici e il superamento degli steccati

Una prova di forza numerica, di orgoglio, di declinazione dell’identikit del “perfetto civico” che “supera gli steccati, che ha creato una famiglia, un metaforico 118 in cui uno risponde all’altro”. In questo clima di sostegno reciproco, si ribadisce, e si è ribadito ieri, il legame con Emiliano, ponte e garante di questo dialogo. Un governatore che va sul Gargano la notte dell’incendio e cammina nel bosco con gli altri sindaci della zona. Tanto che Franco Tavaglione, sindaco di Peschici, gli ha detto: “Credo che quella notte lei abbia pensato di trasferire in Capitanata la sede della Protezione civile”, “foriera di benefici, l’allungamento della pista verrà, è base per il rilancio turistico del Gargano”.

Emiliano intanto aveva detto che il “Il Pd sta male, che è grave che sia andata via una persona come Pietro Grasso quasi nell’indifferenza”. Questo ai microfoni e ai taccuini dei giornalisti prima dell’incontro del Pd, lo ribadisce quando arriva dai civici.

Metta: “Questa strada è rivoluzionaria”

Si barcamena tra la critica generale del suo partito e gli scenari futuri. Elogia lo zelo di Rosario Cusmai che ha favorito, con la ricerca delle firme, il nuovo presidente dell’Anci e chiede, retoricamente, “se il Pd ha mai fatto tanto per i civici”. Dialoga sul filo dell’equilibrio, miete il successo di Cerignola: “l’abbiamo liberata”, tuona dal palco. Nel paese del sud tavoliere l’opposizione renziana perde dei consiglieri che vanno dalla sua parte e sostengono Lia Azzarone segretario provinciale. Il gruppo in consiglio si sgretola, Metta esulta. Il sindaco di Cerignola, infatti, è molto contento dal palco: “Non ci sarò quando sui libri di storia scriveranno che questa è la strada rivoluzionaria della Provincia”.
Miglio, sindaco di San Severo tesse le lodi del civismo riferimento “sovracomunale” e ritiene che proprio grazie a loro si possano arginare i populismi. Pasquale De Vita, sindaco dei Monti Dauni, ha “un milione e mezzo di credito nei confronti dello Stato e nessuno ci ha mai ascoltato su questo territorio”, tranne Emiliano che ha il cellulare acceso dalle 7 di mattina. Elogi anche di Tutolo, sindaco di Lucera, per la Protezione civile mentre sul mestiere di primo cittadino lo assale una vena malinconica: “Amministrare non mi fa dormire la notte, la politica è una bella senz’anima, ma non possiamo dire che lasciamo al prossimo il nostro posto”. Governa con destra e sinistra contro, lo precisa Di Gioia nel presentarlo.

Cusmai: “Rispondiamo solo ai territori”

Cusmai punta il dito contro la legge elettorale che “blinda le persone tutte impegnate a sopravvivere mentre i sindaci sono il fornt office dei cittadini, che rispondono ai territori e non ai leader di turno”. Sorto nel 2010 “quando questo nome stava solo sul vocabolario” dice Metta, rilanciato e “istituzionalizzato” dalle regionali del 2015, proiettato verso le politiche, è stato ribattezzato da Emiliano e dalla sua esperienza da sindaco di Bari: “Mi sono candidato con una civica senza la quale non avremmo mai vinto”. Prioritario resta mantenere questa forza politica nell’alveo del centrosinistra, “è quello che vorrei far capire a Renzi, altrimenti se ne vanno altrove”, questo a prescindere dalle leggi elettorali. Chi vuole chiedere sostegno a questo partito? Non daremo candidature ancillari ma che ne esprimano la forza”. Ecco, l’ha detto, Di Gioia aveva esordito precisando: “Non siamo qui per presentare candidature al Parlamento, questa è una riunione operativa della lista provinciale, per strutturare questo contenitore. Seguirà un’assembla regionale, siamo maturi per questo passo”. Il governatore pensa ancora più in grande – nonostante i moniti di D’Alema che a Lecce, nel suo tour pugliese, aveva sollecitato Emiliano: “La smetta di trafficare con civici”- una lista del sud con 10 punti per rilancio del Mezzogiorno “cui si guarda sempre con disprezzo, ma hanno capito che questa Regione non è in vendita, dal gas al carbone all’acciaio”. I civici si ripropongono anche di organizzare dei congressi come un vero partito, per ora confidano, con buone possibilità, nelle parole di Emiliano: “Con voi mi sento a casa, siete una grande umanità”. Come in una grande famiglia, fa capire, si risolverà la questione delle candidature, stasera la sala Congressi è occupata da una marea di civici.

(A cura di Paola Lucino, Foggia 28.10.2017)

FOTOGALLERY ENZO MAIZZI

Emiliano ai civici: “Siete una forza, no a candidature ancillari” ultima modifica: 2017-10-28T12:39:49+00:00 da Paola Lucino



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