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Testo integrale

Istituzioni reparto “Cacciatori nel Gargano”, Caratù “Piepoli sostiene Manfredonia”


Di:

“Sono orgoglioso e felice come manfredoniano che, su nostra richiesta, l’onorevole Gaetano Pieopoli, molto vicino agli amici di Manfredonia che funziona, abbia proposto l’istituzione del reparto dei “Cacciatori” nel Gargano. Il Ministro, in risposta all’interrogazione di Piepoli, ha avviato le procedure per l’istituzione del predetto corpo. Questo come si evince dalla risposta di Minniti all’Onorevole Piepoli del 24.10.2017. Tutto cio’ nell’assenza e indifferenza dei parlamentari di Capitanata. Grazie Professore”. Csosì il presidente di Manfredonia che funziona, Giovanni Caratù.

TESTO INTEGRALE
presentato da
PIEPOLI Gaetano
testo di
Martedì 24 ottobre 2017, seduta n. 877

PIEPOLI. — Al Ministro dell’interno. — Per sapere – premesso che:
nell’agosto 2017 è stata perpetrata una strage a San Marco in Lamis, sul Gargano, che è l’ultimo atto di una faida che si trascina da sin troppo tempo e che insanguina il nord della provincia di Foggia;

come è noto, un commando di malavitosi ha ucciso quattro persone: due pregiudicati e due passanti che hanno avuto la sola colpa di essere al posto sbagliato nel momento sbagliato, mentre solo il caso ha salvato una turista che ha rischiato di rimanere anche lei vittima della strage citata;

appare evidente all’interrogante che nel Gargano lo Stato rischia di andare in minoranza e che queste vicende dimostrano la sconfitta della retorica e dell’autoassoluzione della politica;

in particolare, appare chiaro allo stesso interrogante come manchi un vero controllo delle coste garganiche, usate dalla criminalità come vere e proprie basi logistiche per le loro azioni criminose;

per questo, ad esempio, l’interrogante ritiene, da un lato, necessaria la costruzione di un sistema capillare di telecamere per il controllo di un territorio complesso e difficile come il Gargano, nonché, dall’altro, un’azione volta a rendere permanente l’insieme dei supporti forniti per fronteggiare la criminalità, costituendo, ad esempio, uno specifico corpo di carabinieri, che potrebbero chiamarsi «Cacciatori del Gargano»;

va riconosciuto che, con la tempestiva reazione del Ministro interrogato e del Governo, è stato dimostrato che, comunque, lo Stato non si rassegna a vedere un’importante porzione della Puglia sottratta alla maestà della legge, per essere assoggettata al potere di organizzazioni criminali, ormai così potenti da inquinare la vita economica e politica non solo del Mezzogiorno, ma anche dell’intero Paese –:

quali ulteriori iniziative operative, svolte con mezzi e uomini, il Ministro interrogato intenda intraprendere per sostenere nella durata il coordinamento e l’azione di quanti sono in prima linea contro la criminalità organizzata.
(3-03322)

CAMERA DEI DEPUTATI
25 OTTOBRE 2017

(Iniziative volte ad assicurare il controllo del territorio e la lotta alla criminalità organizzata nel Gargano, in provincia di Foggia – n. 3-03322)
PRESIDENTE. L’onorevole Piepoli ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-03322 (Vedi l’allegato A), per un minuto.

GAETANO PIEPOLI. Presidente, Ministro, la recentissima, franca e dura risoluzione del CSM seguita alla mattanza di San Marco in Lamis, nel Gargano, dimostra, a parere dell’interrogante, che nel Gargano lo Stato rischia di andare in minoranza, e che queste vicende rivelano la sconfitta della retorica e della patetica autoassoluzione della politica. In particolare, appare chiara allo stesso interrogante come manchi un vero controllo delle coste garganiche, usate dalla criminalità come vere e proprie basi logistiche per le loro azioni criminose. Per questo, ad esempio, l’interrogante ritiene, da un lato, necessaria la costruzione di un sistema capillare di telecamere per il controllo del territorio, nonché, dall’altro, un’azione volta a rendere permanente l’insieme dei supporti forniti per fronteggiare la criminalità, costituendo ad esempio uno specifico corpo di carabinieri detti Cacciatori del Gargano.
PRESIDENTE. Il Ministro dell’Interno, Marco Minniti, ha facoltà di rispondere.

MARCO MINNITI, Ministro dell’Interno. Signor Presidente, onorevoli deputati, all’indomani del gravissimo fatto di sangue avvenuto il 9 agosto nelle campagne di San Marco in Lamis, ho assunto l’impegno ad assicurare una risposta inflessibile all’aggressione criminale registrata in quel territorio. Il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunito a Foggia il giorno successivo, ha definito una strategia di intervento articolata su tre direttrici: la messa a punto di un piano straordinario di controllo del territorio; il rafforzamento delle capacità e delle strutture investigative locali; l’adozione, anche in via sperimentale, delle più moderne tecnologie di indagine.

A tal fine, ho disposto lo stesso 10 agosto l’invio immediato di più di 200 unità di personale, tra cui 75 unità dei reparti Prevenzione crimine della Polizia di Stato, 84 militari dell’Arma dei carabinieri, parte dei quali appartenenti al raggruppamento Cacciatori di Calabria, 20 unità dei Baschi Verdi della Guardia di finanza e 50 investigatori appartenenti alla Polizia di Stato e all’Arma dei Carabinieri. Al riguardo voglio sottolineare che tutti i rinforzi assegnati permarranno sul territorio fino a quando sarà necessario. Il 9 ottobre scorso sono tornato a Foggia per verificare, insieme ai vertici nazionali e locali delle forze di polizia e alla magistratura, i risultati delle azioni intraprese, secondo l’impegno assunto di recarmi in quella provincia ogni due mesi per un attento monitoraggio degli sviluppi operativi. Il dispositivo di sicurezza messo in campo ha consentito di saturare in maniera incisiva e capillare il territorio provinciale, come risulta dai seguenti dati: nel periodo 10 agosto-22 ottobre si è registrata una netta diminuzione dei reati rispetto all’analogo periodo del 2016 (meno 20,41 per cento); sono state in particolare sequestrati più di 4.100 kg di sostanze stupefacenti, nonché diverse armi da fuoco, munizioni ed ordigni esplosivi; controllate 65.000 persone, denunciate 549 e arrestate 302, tra cui alcuni esponenti di spicco della criminalità organizza; sono stati inoltre eseguiti 327 sequestri amministrativi e 153 penali; controllati 52.769 veicoli; effettuati 12.712 controlli domiciliari e 3.067 perquisizioni.

Il dispositivo di controllo del territorio sarà ulteriormente rafforzato con l’istituzione di una sede del reparto prevenzione e crimine della Polizia di Stato nel comune di San Severo, che ha già messo a disposizione uno stabile garantendo ai reparti necessari lavori di adeguamento.

La Puglia potrà, in tal modo, contare su tre reparti prevenzione crimine al pari di quanto già previsto per la Calabria.

PRESIDENTE. Deve concludere.
MARCO MINNITI, Ministro dell’Interno. Ho finito, Presidente. In riferimento all’auspicio dell’onorevole interrogante circa la costituzione di uno specifico reparto di carabinieri cacciatori in quell’area, informo che sono attualmente in corso le necessarie attività propedeutiche alla istituzione, in quell’area, in tempi brevi, del predetto reparto.
Evidenzio, infine, che, a margine del predetto incontro dello scorso 9 ottobre a Foggia, è stato sottoscritto con la regione Puglia un protocollo d’intesa per la realizzazione di azioni nei settori della legalità e della sicurezza e per il finanziamento di infrastrutture tecnologiche, compresi i sistemi di videosorveglianza, destinate al potenziamento del controllo delle aree della regione Puglia considerate strategiche, tra le quali rientra l’area di sviluppo industriale di Foggia.

PRESIDENTE. L’onorevole Piepoli ha facoltà di replicare, per due minuti.

GAETANO PIEPOLI. Ringrazio il Ministro e mi reputo soddisfatto. La sua azione dimostra che lo Stato non si rassegna a che un’importante porzione del territorio nazionale sia sottratta alla maestà della legge per essere assoggettata al potere di organizzazioni criminali, ormai talmente forti da inquinare la vita sociale, politica ed economica, non solo del Mezzogiorno, ma dell’intero territorio nazionale.

Mi permetto solo di suggerire, proprio dopo la risoluzione del CSM e la sua indagine, a mio modesto parere estremamente analitica, che il Ministro si coordini, con nuove sinergie, con il Ministro di grazia e giustizia e il MIUR, perché la legalità, dovendo costituire l’infrastruttura morale, di ethos collettivo di quelle comunità, produca un quid di azione che non si limiti alle estemporanee iniziative di educazione alla legalità. Penso, in particolare, all’ipotesi di un servizio civico per adolescenti, perché, lì, noi dobbiamo costruire un futuro che non sia semplicemente una parabola che dal passato ci riporta al passato”.

Istituzioni reparto “Cacciatori nel Gargano”, Caratù “Piepoli sostiene Manfredonia” ultima modifica: 2017-10-28T14:51:59+00:00 da Redazione



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