Manfredonia

Declassamento Ospedale, Pecorella: “come PdL lo denunciammo nel marzo 2010”


Di:

Declassamento San Camillo, intervento consigliere comunale Pecorella (ST)

Foggia – INTERVENTO del consigliere comunale S.Pecorella sul declassamento dell’ospedale di Manfredonia, dopo la recente manifestazione di piazza dei sindacati: “Sono qui assieme ai tanti cittadini, sindacati ed operatori sanitari per manifestare la preoccupazione che, le ormai sempre più insistenti, voci di un ridimensionamento drastico del nostro ospedale diventino realtà. E’ dal marzo 2010 che il Pdl aveva il fondato sentore di questo disastro. Abbiamo denunciato questo pericolo ma le nostre proteste al posto di essere condivise sono rimbalzate sul muro di gomma dell’indifferenza di un governo cittadino intento a non far nulla se non tirare a campare e la dolosa responsabilità di chi in Regione, pur pagato con stipendi da Paperone, pensa solo ad occupare le poltrone. Siamo stati accusati di sciacallaggio ed allarmismo, ma nel frattempo una regia occulta ha chiuso uno ad uno i nostri reparti, ha ridimensionato il personale medico, ha impedito che si facessero i concorsi per primario per i posti vacanti”.

“Ma mi domando e chiedo ai dirigenti sanitari ed ai politici regionali : il piano ospedaliero e sanitario cosa prevede ? E’ mai possibile che non si riesca a modificarlo per far sì che Manfredonia continui ad essere un ospedale per l’intera area di Monte Sant’Angelo, Mattinata, Zapponeta ? La salute è un diritto primario e deve essere garantito a tutti e se chiudono i battenti del nostro ospedale questo diritto di fatto ci verrà negato. Tutti paghiamo le tasse ed a tutti devono essere garantiti i servizi di assistenza sanitaria adeguati. Non è giusto che i cittadini, soprattutto le fasce più deboli, paghino lo scotto dell’ennesimo errore di una Regione che ha ridotto la sanità sempre più in rosso (e non solo per il colore politico). Lotteremo al fianco dei cittadini in qualsiasi modo ed in qualunque sede per garantire a Manfredonia il diritto di continuare ad avere un ospedale efficiente e degno di tale nome. Questa terra ha già dato (e continua a dare) molto in fatto di tagli, rinunce e mancati investimenti”.

“Nel marzo 2010 si leggeva in un volantino del candidato sindaco Stefano Pecorella : “Nel corso dell’ultimo pubblico comizio della sinistra la città ha dovuto sentire dichiarazioni entusiastiche riguardo la situazione della sanità nella nostra città: il Pronto Soccorso non è più una “macelleria”, Gastroenterologia e U.T.I.C. sono all’avanguardia, un ospedale degno di una città di 60.000 abitanti. Siamo di fronte all’ennesimo tentativo di nascondere la verità, perché la realtà dei fatti è un’altra ed è peraltro drammatica. La cattiva gestione regionale di Vendola e compagni sortisce i suoi effetti a livello locale. Purtroppo. E la sinistra, con la sua solita arroganza, propina ai manfredoniani una continua ridda di bugie e falsità. Nel tentativo di non disturbare il ‘guidatore’ Vendola, infatti, i compagni locali Campo e Riccardi tengono nascosti nel cassetto i problemi e le segnalazioni di chi il disagio lo sta vivendo sulla sua pelle, Tra mancanza di personale nei reparti (tale da garantire il loro funzionamento minimo) ed il ripristino del ticket su prestazioni basilari (come la fisioterapia), questa è la situazione che la sinistra consegna, dopo aver taciuto volontariamente per tutti questi anni e impedendo a chiunque di ‘metterci il naso’, nel bene e nel male”.

“Denuncia che fu aspramente ‘cassata’ dalla coalizione Manfredonia Viva del candidato sindaco Angelo Riccardi. “L’ultima sfornata di menzogne riguarda l’ospedale cittadino, coperto di calunnie e falsità senza ritegno – si leggeva in un comunicato stampa- Una offesa all’intera città. Una struttura che il governo Fitto attraverso il ‘suo’ direttore Maiorano, ha ridotto al collasso, è oggi risorto grazie alle sagge politiche del governatore Vendola. È stato restituito alla dignità di un presidio ospedaliero degno di una città come Manfredonia e del suo vasto hinterland garganico. Una cittadella della sanità rinnovata e ammodernata con interventi in progress, razionale, funzionale, accogliente, che svolge una encomiabile e intensa attività di servizio a favore della popolazione. Le eccellenze sono notevoli e indiscutibili a onta delle invettive di Pecorella. Un ospedale che ha ricevuto in questi ultimi anni un’attenzione particolare per adeguarlo alle esigenze dell’utenza. Anche per il personale. La Regione Puglia di Vendola, in seguito alle sollecitazioni dei consiglieri Angelo Riccardi e Franco Ognissanti, ha varato una legge che, superando quella restrittiva di Fitto, ha consentito di modificare la determinazione organica nell’ospedale di Manfredonia. Che si sta cercando di adeguare”.

“Dulcis in fundo – anche se non è da dimenticare il mancato rilancio dei servizi della sanità locale, sancito da un patto fatto in campagna elettorale tra Riccardi ed i medici di base, gridato ai quattro venti- , in un incontro avuto lo scorso 11 aprile con l’Amministrazione comunale ed alcuni dirigenti del locale nosocomio, l’assessore regionale alla Sanità ha avuto il coraggio di affermare che “PER L’OSPEDALE DI MANFREDONIA NON VEDO GRANDI MOTIVI DI ALLARME E PREOCCUPAZIONE” con una serie di argomentazioni (assolutamente infondate e, quindi, disattese) riportate in un comunicato stampa del Comune. A che gioco stanno giocando sulla pelle dei cittadini?”, conclude l’avvocato Pecorella.

Redazione Stato@riproduzione riservata

Declassamento Ospedale, Pecorella: “come PdL lo denunciammo nel marzo 2010” ultima modifica: 2011-11-28T09:48:49+00:00 da Redazione



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Commenti


  • paolo

    è stata una emerita manifestazione politica quella di domenica!!!..dove il popolo è servito solo per far numero e scena mosse come pedine!!! è già decisa la sorte dell’ospedale cioè che continuerà a funzionare senza NESSUNA CHIUSURA!! chi ne ha goduto, solo per l’immagine sono stati i politici prossimi per le nuove votazioni!! APRITE GLI OCCHI MANFREDONIANI….


  • PECORELLA E GATTA DOVE SIETE???

    “E’ dal marzo 2010 che il Pdl aveva il fondato sentore di questo disastro. Abbiamo denunciato questo pericolo ma le nostre proteste al posto di essere condivise sono rimbalzate sul muro di gomma dell’indifferenza”.
    CHE DIRE?! A PARTE CHE LE PROTESTE DA SOLE NON SERVONO, OCCORRONO ANCHE LE PROPOSTE, CHE VOI NON AVETE MAI AVUTO. PER IL RESTO, CI CREDERO’ SOLO QUANDO VI VEDRO’ (A TE ED A GIANDIEGO) ORGANIZZARE I PULLMAN PER TRASFERIRE LA PROTESTA SOTTO IL PORTONE DEI PALAZZI DELLA REGIONE O QUANDO VI VEDRO’ INCATENATI AI COLONNATI. TUTTO IL RESTO SONO SOLO CHIACCHERE…


  • michele

    Se foste persone intelligenti capireste che questa situazione a livello sanitario,e parlo di tagli è conseguenza delle decisioni in materia di tagli varate dal governo delle orgie,nonchè dal Governo Berlusconi! è facile dare la colpa al presidente della regione,ma il pesce amici cari puzza dalla testa!!!!con questo non difendo assolutamente Vendola,e per quanto mi riguarda credo che abbia tutti i diritti e doveri di avere un ochhio di riguardo per Manfredonia che gli ha portato 20.000 voti! e non è poco!

  • Gentile Avvocato , consigliere e concittadino Pecorella, è da un po’ di tempo che stiamo esortando tutti senza distinzione di colori politici a non scendere nelle polemiche. Ne abbiamo già sentite abbastanza ed oggi non è il momento di polemizzare, leccarsi le ferite , o piangere sul latte versato anche perché crediamo che è ancora presto per iniziare una nuova campagna elettorale. Forse noi cittadini e operatori sanitari, oggi desideriamo solo che i nostri politici di destra di sinistra e di centro si uniscano per mettere in campo tutte la loro forza per salvare il salvabile. Noi crediamo che se ciò è stato fatto a livello nazionale per salvare la defunta Italia, dove tutti i politici hanno fatto un passo indietro, sia più coerente da parte dei nostri politici locali fare la stessa cosa senza additare nessuno pur di salvare l’ospedale, poi magari troveremo il tempo per additare i responsabili e correggere il loro futuro cammino sanitario. I colpevoli sono tanti da Berlusconi a Fitto fino a Vendola, e di questo noi cittadini e futuri elettori ne prendiamo atto. Ma attualmente a noi quello che urge è mantenerci stretti i servizi fondamentali del nostro ospedale. Per cui La invitiamo cosi come invitiamo il Consigliere Gatta e Ognissanti a fare proposte e trovare soluzioni usando la vostra forza ed il vostro prestigio politico. Chi viene solo per polemizzare non è bene accetto in questo contesto di crisi della nostra sanità locale. Grazie
    Francesco Murgo Usppi foggia


  • michele

    Pienamente daccordo con te Usppi Foggia,ora come ora dobbiamo essere uniti per il bene della nostra città,poi a dopo la resa dei conti…..


  • cittadina indignata

    Concordo con la necessità di garantire il dirittto alla salute dei cittadini:Ma vorrei capire la valenza della struttura di Manfredonia.Parlo per esperienza personale e acquisita, gli stessi specialisti(nella fattispecie cardiologia,endocrinologia) non ritenevano attendibili i risultatti degli accertamenti da loro prescritti dirottando ad altre strutture più qualificate, efficienti,e celeri, senza però indicarne qualcuna in particolare.Certamente questo mostra una scarsa fiducia reciproca e di riconoscimento della validità preofessionale: Aquesto si aggiunge la scarsa capacità di accoglienza, di informazione e giuda del personale infermieristico e ausiliario, pochè il loro atteggiamento è quello di chi” tanto il posto ce l’ho,faccio quello che voglio” sentendosi in questo modo in una botte di ferro. Ma anche le “botti” perdono le doghe e risulta squarciata perdendo così il suo contenuto. Mi si può obiettare che la mia è solo una posizione di parte, che ci sono professionisti validi e questo non lo metto in dubbio ma non si può fare affidamento su qualcuno tuuto deve funzionare per garantire il diritto alla salute.Quindi mobilitarsi,certo, ma per una struttura efficiente e non che sia un “porto sicuro” o un ufficio di collocamento.


  • indignato

    Ma il grande Presidente che stà a Roma ESISTE??? non ha mai fatto nulla per il suo territorio. Prima o poi la carriera politica finirà e tornerà a casa, noi manfredoniani non lo guarderemo neache in faccia.Un uomo che insieme alla casta hanno portato l’Italia nel baratro.


  • sipontino

    Quale presidente? ti riferisci al braccio destro dell’ex presidente Berlusconi? e chi l’ha mai visto?


  • indignato

    Li aspettiamo alle prossime votazioni…a Manfredonia hanno già battuto un record negativo storico, sono praticamente inesistenti.


  • penelope

    ke vergogna….dicono ke non ci sono soldi e iniziano a chiuedere i reparti di grande importanza x la popolazione manfredoniana…..allora, perchè non si inizia a fare un pò di pulizia partendo dai piani più elevati dove si vede gente ke è seduta dietro una scrivania tutto il giorno ma nn fa un bel niente??

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