Foggia
Tra “stampelle”, aiuti esterni e minoranza in veste di “crocerossina” il quadro del Consiglio comunale è una “natura morta”

AttiVisti foggiani: maggioranza al “lumicino”

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Foggia. Nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne del 25 novembre 2016, si è tenuto un Consiglio Comunale con 2 accapi. Il primo accapo, riguardava proprio il tema della violenza sulle donne, per discutere delle iniziative e del lavoro svolto dall’amministrazione, per sensibilizzare tutta la cittadinanza, con la collaborazione della Consulta per le pari opportunità. Mentre al secondo punto si doveva approvare ​il piano di previsione comunale per il diritto allo studio anno 2017-interventi per espletamento funzioni e servizi di assistenza scolastica previsti dalla L.R n. 31 del 4.12.2009, che aveva come scadenza perentoria il giorno 30/11/2016.

Al momento della discussione del punto, erano presenti pochissimi consiglieri e a parte gli interventi del consigliere Mainiero che ha cercato di entrare nel merito delle problematiche del sistema scolastico comunale e della mancata programmazione, è stato uno spettacolo avvilente. La maggioranza, che nei momenti della discussione era tutta intenta e concentrata nella conta dei suoi “elementi”, in una spasmodica rincorsa verso la quota “18”, oramai si mantiene solo grazie agli appoggi “responsabili” della minoranza. Vi erano alcune pesanti assenze sulla votazione del secondo punto, come quella di Antonio Vigiano, Saverio Cassitti (delega all’emergenza abitativa), Lucio Ventura ed Alfonso Fiore che non permettevano all’attuale maggioranza di prescindere dalle “astensioni responsabili” e dalle presenze vitali per la regolarità del voto dei 4 consiglieri delle opposizioni.

Anche il Sindaco, nel suo intervento, ha dovuto attestare l’alto senso di responsabilità delle opposizioni, a suo modo di vedere, mentre è lapalissiano che siamo di fronte ad una maggioranza di “plastica” che viene e che va, un’inutile opera per celare il fatto che questa maggioranza “è nuda”. Una maggioranza che non ha il senso della situazione, stretta in mille lotte interne e in rivalità spesso malcelate, dove a pagare sono come al solito i poveri cittadini, che subiscono l’inerzia e l’incapacità di questa giunta senza ormai una maggioranza stabile. La votazione ha visto l’approvazione con 15 voti favorevoli e 4 astenuti. Di fatto oggi la maggioranza, per l’ennesima volta, ha dichiarato la resa di fronte all’evidenza, che senza l’opposizione non può fare nulla, nemmeno approvare un accapo. Una maggioranza-​Frankenstein​, non potrà contare sempre sulle stampelle. L’unico auspicio che ci sentiamo di fare, è che la politica ritorni ad essere autorevole e concentrata, per risolvere le problematiche irrisolte della città. Altrimenti si ritorni a dar voce ai cittadini, e che questi possano decidere sul governo della propria città.

(Nota stampa attivisti foggiani)



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