Manfredonia
A cura di Pino Delle Noci

Riforma costituzionale sulle autonomie locali – Riflessione n. 6

"Oggi siamo al punto di frodare e irridere perfino la Costituzione Italiana"

Di:

Per vent’anni il fascismo ha educato i cittadini a disprezzare le leggi, a far di tutto per frodarle e per irriderle nell’ombra.” (Piero Calamandrei)

Oggi siamo al punto di frodare e irridere perfino la Costituzione Italiana. La modifica all’articolo 117 della riforma Renzi-Boschi-P2-P3-P4 è la privazione del diritto di cittadinanza. Essa prevede due questioni fondamentali: 1) il trasferimento delle competenze regionali e comunali allo Stato; 2) l’asservimento totale dell’Italia all’Europa.

1) Molte competenze previste dall’attuale art.117 della Costituzione Italiana passeranno in modo esclusivo dalle regioni allo stato. La competenza esclusiva che rimane alle regioni è la sanità. A questa si aggiunge qualche altra cpmpetenza, per le quali la riforma prevede anche clausole che permettono allo stato centrale di occuparsi di questioni esclusivamente regionali: “nel caso lo richiede la tutela dell’interesse nazionale”. I cittadini non avranno alcun potere sulle questioni che interessano il proprio territorio. Quest’ultimo principio, contenuto nella riforma Renzi-Boschi-P2-P3-P4 che, se dovesse vincere il Sì al referendum costituzionale, sconfessa in modo clamoroso i nostri politicanti locali che si sono improvisati “capi popolo” nella vicenda Energas.

“Capi popolo” ipocriti e cinici che per continuare a gestire il potere, pur conoscendo i gangli della riforma col trucco, hanno ancora una volta raggirato i cittadini sipontini, con l’approvazione di un regolamento per indire il referendum. Referendum utile solo a scagionarli dalle proprie responsabilità politiche e personali, qualora dovesse vincere il Sì. Ancora una volta l’apoteosi del pilatismo s’è compiuta con la complicità di un popolo, scentemente tenuto all’oscuro sulla questione Energas, a cui viene carpita, ancora una volata, la buona fede.

Se dovesse vincere il Sì al referendum del 4 dicembre, Energas rientrerebbe nei casi di tutela degli interesse nazionale, per cui la volontà popolare andrebbe soffocata d’imperio. Al danno poi si aggiungerebbe anche la beffa visto che il referendum, sulla questione Energas, è costato ai cittadini più di 70.000 Euro che potevano essere destinati ad altro. Come si dice volgarmente: Cornuti e mazziati.

Questo poi diventerebbe foriero di un’altra beffa. Con l’art. 5 della Costituzione, che riconosce e promuove le autonomie locali, attua il più ampio decentramento amministrativo e adegua principi e metodi della egislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento, si sono sviluppate politiche di svendita di pezzi del nostro territorio. Pezzi di territorio svenduti con gli usi civici e le cartolarizzazione, a favore di amici e parenti. Ciò che apparteneva alla comunità, sono stati ceduti ai soliti noti con pochi spiccioli.

Con la riforma Renzi-Boschi-P2-P3-P4, quei territori svenduti con le cartolarizzazioni e usi civici, che rientreranno nei casi di tutela degli interessi nazionali, potranno cambiare la destinazione d’uso e acquisiranno valori inestimabili. Un bell’affare per amici e parenti.

Renzi e i sistenitori del Sì continuano a definire il nuovo senato “Senato delle Regioni”, fingendo macchinalmente di ignorare che gli attuali senatori sono già eletti dai cittadini su base regionale. Allora, visto che alle regioni rimane la competenza della sanità e qualche “quisquilia” che il governo può avocare a sè, perchè tenere in piedi simili apparati? Apparati che costano ai cittadini circa 1 miliardo all’anno; soldi usati anche da lestofanti della politica come bancomat dal quale succhiare i sacrifici dei cittadini. L’Europa e Renzi, invece, vogliono mantenere gli apparati clientelari e un senato di nominati dai partiti per realizzare il punto “2”.

Primo motivo per cui un Sì al referendum costituzionale diventerebbe una beffa per i cittadini onesti.

2) Con la modifica costituzionale, tartgata Renzi-Boschi-P2-P3-P4, l’Italia passa sotto l’egida totale di una Europa gestita e governata da banchieri e lobby. Questi ci impongono di modificare la nostra Costituzione per ottenere un controllo maggiore sulle decisioni del Governo italiano. Se vince il Sì, L’Europa delle lobby e dei banchieri acquisiranno il potere totale per dirci cosa dobbiamo mangiare, come, quanto e quando. Questo lo afferma Renzi nel suo tour, pagato dai contribuenti, per propagandare un Si col trucco. Lo afferma ripetutamente ed espressamente sbandierando mezze verità. Renzi sostiene, mentendo, che se passa il Sì potremo contare di più in Europa. Falso perchè, con l’altissimo debito pubblico italiano, saremo costretti a svendere, quel poco che ci rimane dei gioielli di famiglia, a lobby e banarottieri. Grecia docet!

“Fu di solitario disdegno…”, poiché “…verso i padroni e i loro servitori, non si saprebbe dire quale dei due detestasse di più”. (Così fu descritto Piero Calamandrei da Norberto Bobbio).
Con la vittoria del Sì al referendum costituzionale saremmo meritevoli di disdegno poichè saremo totalmente servitori di banche e lobby.

Meditate indecisi e addotrinati per il Sì del 4 dicembre. Io voto NO!

(A cura di Pino Delle Noci )



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Commenti


  • contestatore di tutti i partiti

    mi dispiace pino questa volta non la penso come te perciò voto si


  • Zuzzurellone Sipontino

    Ph nu si th! impicc
    e ph nu NO th! SPICC!

    Sarò partigiaNO, sarò ManfredoniaNO, voterò e farò votare NO.


  • Arrabbiato

    I nostri politici, a partire dal sindaco, offendono il concetto di onestà intellettuale e chi va a lavorare facendo sacrifici. Ma sono lo pecchio della nostra cittadinanza dato che li abbiamo votati noi! Vergogna!


  • Stefano VOTO SI

    Referendum, Financial Times: con il ‘no’ otto banche a rischio fallimento

    Da Montepaschi a Popolare Vicenza, da Carige a Banca Etruria

    Se vincerà il ‘no’ al referendum del 4 dicembre, “fino a otto banche italiane in difficoltà saranno a rischio fallimento”, in quanto l’incertezza sui mercati allontanerà eventuali investitori per ricapitalizzarle.

    Lo scrive il Financial Times online, http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/referendum-Ft-con-il-no-otto-banche-a-rischio-fallimento-f46e470e-77bc-4f08-b0ae-5287ceef5c12.html

    citando fonti ufficiali e bancarie di alto livello. Secondo il quotidiano della City, le banche a rischio sono otto: il Monte dei Paschi di Siena, la terza banca italiana per asset; tre banche di medie dimensioni (Popolare di Vicenza, Veneto Banca e Carige), quattro piccole banche ‘salvate’ l’anno scorso: Banca Etruria, CariChieti, Banca delle Marche e CariFerrara. Per le fonti del Ft, lo scenario da incubo sarebbe il seguente: fallisce il salvataggio di Montepaschi, e crolla la fiducia in generale “mettendo in pericolo una soluzione di mercato per le banche in difficoltà” italiane, soprattutto se il premier Matteo Renzi si dimetterà.

    Un altro dei timori è che le eventuali difficoltà delle otto banche possano “minacciare l’aumento di capitale di 13 miliardi di euro di Unicredit, la prima banca italiana per asset e la sua unica istituzione finanziaria di rilievo, in calendario all’inizio del 2017”.
    “Il nocciolo della questione è se Siena viene risolta o meno- spiega una fonte di alto livello -. Con Siena risolta non sono preoccupato. Con Siena irrisolta, sono preoccupato”.


  • Ma anche NO

    Che le banche vadano a quel paese anche con la Brexit si prospettava l’apocalisse invece siamo ancora qua. Sempre più convinto di votare NO.


  • Alberto S

    La violenza è degli stronzi (Marco Pannella).
    è per questo che io #VotoSi


  • Zuzzurellone Sipontino

    Se vince il no, Allarmi allarmi, pioverà fuoco e fiamme, i mari e oceani bolliranno…………….ma che state a dì………
    Scusate ma qualcuno di noi ha più di 100.000,00 euro in banca? E allora.
    L’economia non è una scienza esatta, la fondazione Nobel non assegna nessun nobel per l’economia, le previsioni economiche hanno sempre fallito, di che stiamo parlando.
    Che combinazione gli INTERESSATI al si sono:
    Jp Morgan, Confindustria, Marchionne, agenzie di rating, troika, Deutsche Bank, Financial Tims, Giorgio Napolitano presidente “interventista”, Confindustria, Industria del carbone e petrolio, Merkel, speculazione finanziaria, ecc.. Questa e la vera casta. Se il sì vincerà l’economia reale sarà schiacciata dagli “speculatori” e dai “clientes” dall’altra. Il “vecchio che avanza” che vota si.
    Sarò partigiaNO, sarò ManfredoniaNO, voterò e farò votare NO.


  • Donna Assunta

    Ora il spauracchio denne banche! NO!


  • Donato

    Qualcuno non ha capito che se vince il NO il problema non è delle banche, ma di noi poveri cittadini che abbiamo i soldi in banca.
    I banchieri non li tocca nessuno.

    Avete dimenticato il caso di Banca Etruria?

    Pensionato si suicida, aveva perso i risparmi, le accuse in una lettera
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/12/09/salva-banche-pensionato-si-suicida-aveva-perso-i-risparmi-le-accuse-in-una-lettera/2291590/

    Se vince il NO è meglio che correte a togliere i soldi dalle banche (soprattutto Monte dei paschi di Siena), rischiamo di andare tutti a ramengo.

    Votate con il cervello.

    VOTO SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII


  • BastaunSI


  • Zuzzurellone Sipontino

    Ma che stanno a ddi……Combinazione questi allarmi qualche giorno prima del referendum e da chi è interessato al si. Fino a 100.000,00 euro i correntisti vengono risarciti completamente e prima di tutti. Questo per Legge. Fosse il cielo fallissero senza intervento dello stato, e facile fare gli imprenditori con i soldi dello stato. Guadagni privati e costi allo stato. Fallimento non a carico dello stato igiene della economia.
    Le previsioni economiche hanno sempre fallito, gli economisti non ne hanno mai azzeccato una.
    No al bombolone, No il 4 dicembre.


  • STUFO

    Anche l’aumento ai pensionati è una bazzecola, quel ciarltano di Renzi con il Ministro dell’Economia che ignora il prezzo di un litro di latte hanno promesso 50 ai pensionati sotto i mille euro. NON SONO AUMENTI MENSILI SPIEGATELO AI PENSIONATI ma è un ELEMOSINA una TANTUM per acquistare il voto di tanti italiani ingenui. Anche L’APE e una mezza truffa utile solo per far ingrassare le banche!
    IO VOTO NO AI CIARLATANI!

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