Manfredonia
L’incontro è stato organizzato dal locale comitato per il no

Villone a Manfredonia “Referendum, NO per difendere diritto di scelta e di dissenso”

Villone "La riforma Renzi-Boschi-Verdini è stata approvata da una maggioranza raccogliticcia all’interno di un Parlamento delegittimato dalla Corte Costituzionale"

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Manfredonia. “Votare No per difendere il diritto di scelta e di dissenso”. Così ha esordito ieri il professor Massimo Villone, docente emerito di Diritto Costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Federico II di Napoli, nonché ex senatore PDS e DS, ed attualmente membro dell’ufficio di presidenza del Comitato Nazionale per il no, parlando presso l’Auditorium C. Serricchio. L’incontro è stato organizzato dal comitato per il no di Manfredonia, e nonostante la partecipazione popolare non sia stata massiccia, diverse domande degli astanti, cittadini più o meno legati alla vita politica della città (l’avvocato Cosimo Titta, il segretario provinciale dei Conservatori e Riformisti Lello Castriotta, i consiglieri comunali Michele La Torre e Italo Magno), hanno approfondito le tesi di Villone vivacizzando il dibattito.

Secondo il professor Villone, la riforma Renzi-Boschi-Verdini è stata approvata da una maggioranza raccogliticcia all’interno di un Parlamento delegittimato dalla Corte Costituzionale, oltre ad essere mal scritta e caratterizzata da diverse forzature.

Al centro della riforma ci sono il superamento del bicameralismo perfetto attraverso una riforma del Senato: 100 senatori anziché 315, fra cui i sindaci delle città metropolitane, alcuni consiglieri regionali e 5 senatori di nomina presidenziale. Il Senato inoltre perderà alcune competenze legislative in materia di politica internazionale, amnistia e indulto, e non potrà più votare la fiducia al governo. Villone auspica la diminuzione del numero dei senatori:“Nell’Italia del 1948, in cui comunicare era molto difficile, spiega, spesso un senatore era unica fonte di informazione ed unico tramite fra il popolo delle province e il governo centrale, oggi nell’era di internet 315 senatori sono forse troppi, ma la soluzione non è il Senato dei 100 di Renzi, che limita il diritto di scelta degli elettori. Un Senato non elettivo implica l’indebolimento del Parlamento in favore del Governo. La scelta dei consiglieri-senatori poi, facilmente diventerebbe frutto di calcoli interni ai partiti e presterebbe il fianco alla corruzione. Il Senato “specchio della volontà degli elettori nelle regioni” auspicato dai sostenitori del sì, si concretizzerebbe infine soltanto in caso di regioni molto popolose con 10-12 senatori, ma non nelle altre più piccole.

Altro punto nodale poi è la cosiddetta clausola di supremazia, che consentirebbe al governo centrale di intervenire in materie di competenza regionale, in nome del supremo interesse nazionale. Villone ricorda come in una Repubblica indivisibile l’interesse nazionale è giusto che venga considerato, infatti già nel testo costituzionale vigente è presente una clausola secondo cui se lo ritiene opportuno lo Stato può sostituirsi alle regioni nel prendere decisioni di interesse nazionale (ne è un esempio la vicenda TAV). Tuttavia questa possibilità non implica allo stato attuale delle cose, un effettivo e sistematico spostamento di poteri e competenze in favore del Governo, cosa che invece avverrebbe con la clausola di supremazia. Secondo Villone la clausola di supremazia potrebbe essere utilizzata per soffocare l’eventuale dissenso delle comunità locali.

Questo punto della riforma, dovrebbe stare particolarmente a cuore alla nostra città, sovrastata dalla “spada di Damocle” dell’Energas. “La riforma ovviamente non menziona il deposito Energas, afferma il professore, ma contiene elementi che potrebbero condizionare la sua sorte. Checchè ne dica il sindaco, l’approvazione della clausola di supremazia fornirebbe un contesto in cui sarebbe più facile approvare il deposito, bypassando la volontà della comunità locale.”

Anche in ambito sanitario i sostenitori del sì, auspicano maggiori poteri dello Stato al fine di garantire servizi sanitari uguali per tutti. Tuttavia, precisa Villone, secondo la riforma l’organizzazione dei servizi sanitari e sociali e quindi la nomina dei dirigenti resterebbero alle regioni. Nei fatti quindi, non ci sarebbero cambiamenti.

Sollecitato dalla domanda del signor Umbriano, il professor Villone si è espresso sul cambiamento della posizione/reputazione dell’Italia in Europa in caso di vittoria del sì: “Scommettendo la propria testa sul referendum costituzionale, Renzi ha spaccato in due il Paese, indebolendolo fortemente anche agli occhi dell’Europa, e rischiando di pagare lo stesso scotto di Cameron per il referendum sulla Brexit. Villone crede che, qualunque sia il risultato del referendum, Renzi non durerà a lungo: “L’arroganza in politica si paga a caro prezzo” ha concluso.

fotogallery antonio troiano

REDAZIONE STATO QUOTIDIANO.IT – RIPRODUZIONE RISERVATA



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Commenti


  • Gaetano

    È stato molto chiaro quando il prof. Villone ha spiegato il perché i 2 referendum (energas e quello del 4dicembre), sono collegati tra loro e che sia assurdo come l’amministrazione abbia detto NO a energas e ora sostenga la tiforma di renzi, soprattutto chiaro è stato affermando che un sindaco cosi -va mandato a casa.
    Angelo -……. tu e tutta l’amministrazione del si


  • Nicola

    Caro professore, come diceva un famoso giornalista ” che figura di -“.


  • verità vera

    iete…FATTI UNA PASSEGGIATA PER IL LUNGO MARE…


  • Serena

    Come al solito , spettatori circa 10, di cui il professore,antonellona,qualcuno intento a giocare al telefonino e alcuni vecchietti appisolati.


  • La figlia del fotografo

    Che tristezza, palazzo celestini vuoto#perdire#dateviallepizze


  • antonella

    Serena, che poi è sempre nicola, hai letto il testo? Oppure non sai leggere e guardi solo le figure? Il prof. Emerito Villone, ha dato una strapazzata bella e buona a tutti voi pdoti renziani dell’ultima ora, al sindaco, su energas e il si pronunciato alla riforma costituzionale poi, peccato non saper leggere, vero nicola?
    P.s. chi è venuto ad ascoltare Villone è venuto di sua volonta, nessuno li ha -per presenziare obligatoriamente come fanno altri.
    Basta un NO


  • Zuzzurellone Sipontino

    Ph nu si th! impicc
    e ph nu NO th! SPICC!

    Guarda un pò la combinazione chi ci ha governato al comune e in giunta dai tempi di ISOSAR (ora Energas), votano si, che combinazione.
    Sarò partigiaNO, sarò ManfredoniaNO, voterò e farò votare NO.


  • cittadino libero

    La stessa persona o un paio che cambiano nick per attaccare il giovane Movimento di Magno, e perchè?

    Perchè ha acceso i fanali su questa città abituata ormai da anni da una gestione feudalista e oscurantisca dell’amministrazione.

    Sono venute fuori molte magagne tipo il raccapricciante debito del Comune poi il progetto del gigantesco deposito con successiva notevole informazione e impegno.

    Non è difficile immaginare chi inietta veleno contro il movimento e l’indomito Prof. Magno.
    Anche i ragazzi del Movimento 5 stelle stanno aiutando la città a squarciare
    il buio fitto che avvolge questa città.

    Anche chi non appartiene a questi due movimenti e chissà in passato ha votato altri giustamente prende atto di tutto e modifica i suoi giudizi.
    Anche io voto no.


  • Serena

    Antonellona la strapazzata va data a te.


  • antonella

    Serena/nicola, cosa fai mi minacci? Come al solito, ignoranti presentuosi e violenti. Non vi smentite mai, vero?


  • Serena

    Antonellona,come al solito, giri la frittata.La strapazzata va data al tuo cervellino Ultimamente sei più nervosetta del solito.Vuoi occuparti di cose più grandi di te, rimediando con il tuo pesce lesso, figure di – su figura di —


  • Lettore

    Sono dei quaquaraquà signorina Antonella, loro magari conoscono te e tu non conosci loro..magari nutri dei sospetti, sono degli ominicchi, sguatteri di palazzo essi parrebbero conoscere solo il classico lessico da squadrista anni 20.


  • gaetano

    Peccato che non si capisce niente ma questo professoricchio ha argomentato su argomenti già smontati da Renzi da tempo….come ad esempio la scelta dei senatori che sarà fatta con le preferenze (proposta Chiti) ma ora che non è ancora in vigore non si può legiferare su una cosa che non esiste. Mah…che razza di costituzionalista è costui…questo parlamento è pienamente legittimato e guarda caso ha eletto il Presidente della Repubblica, eppure questo professoricchio non lo ha contestato…oggi la Corte Costituzionale ha tanti membri eletti dalla politica…con la riforma la politica avrà sempre meno ingerenza sui giudici costituzionalisti! Villone lo sai come si dice a Manfredonia….vatti a fare una pompa!


  • Gaetano

    Gente come serena che fa pena sono persone inutili che non hanno mai fatto numero, persone ignoranti capaci solo di mettersi dietro a delle tastiere a scribacchiare come fa angelo , certo questo fa parte del pd aver paura a confronti seri o magari riuscire per una volta a dire in faccia ma di persona quello che pensano oh scusate la gaff loro non usano pensare


  • Serena

    Gaeteno , che bello il tuo commento,profondo, riflessivo, sei riuscito a commuovermi. Però mi chiedo la scelta di questi illuminari di chi è ? Certo che il professore ne affila di figure di m.da.


  • antonella

    Serena/nicola, si vede che vivi su un pianeta tutto tuo, voi non avete bisogno di invitare nessuno, infatti siete tutti laureati , voi siete tutti dottori emeriti in diritto costituzionale vero? Voi avete ricevuto lo spirito santo della dottrina costituzionale, a voi basta raccontare 4 ca..
    e di colpo diventate gli esperti della situazione, infatti, oggi come oggi, basta far eleggere come amministratore, un analfabeta qualunque, ed ecco che questi diventa di colpo, un esperto di diritto costituzionale.
    E chi ce lo doveva dire, che fessi noi altri che invece chiamiamo gli esperti, quelli veri, quelli” laureati davvero” per parlare di costituzione, ma tranquilli , la prossima volta chiamiamo te, cosi, ascolteremo le tue emerite perle di saggezza.
    Dopo saremo tutti più edotti.
    Una domanda, come organizzerete l’evento di fine referendum, trascinando la gente per i capelli?

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