Cinema

It Follows – D. R. Mitchell, 2014

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It Follows - locandina

It Follows – locandina

Questa scheda è spoiler-free: nel rispetto del lettore vergine della visione del film verranno isolate, nell’arco della recensione, eventuali rivelazioni critiche di trama (spoiler) su note a piè pagina, oltre a essere suggerito, a fine articolo, un indice della presenza di punti sensibili nell’opera il cui svelamento accidentale possa incidere su una sua corretta fruizione

Titolo originale: It Follows
Nazione: Stati Uniti
Genere: horror

ANNUNCIATA la linea di genere dalla direttrice Emanuela Martini giorni prima del suo inizio, il Torino Film Festival 2014 si fa palco di pellicole thriller e horror non solo nelle sezioni fuori concorso ma anche in quella ufficiale. Nonostante il numero, tuttavia, solo poche di queste centrano il bersaglio, apparendo le altre vezzi piuttosto che opere mature. Due eccezioni, il Babadook di Jennifer Kent e It Follows di David Robert Mitchell, quest’ultimo in lista nella categoria After Hours, già precedentemente presentato al Toronto Film Festival 2014. Una maledizione di origine ignota mette alle calcagna di chi ne è vittima un inseguitore, a lui solo visibile, dalle fattezze cangianti di essere umano, lento ma dalla forza straordinaria. Soluzione: fuggire o trasferire la maledizione.

It Follows - dal film

It Follows – dal film

Il soggetto, già vincente per attrattiva, fortunatamente non allenta l’attenzione del regista, che gioca bene le carte su quasi ogni fronte e costruisce un horror vecchio stile non solo per plot ma per sviluppo. Disegnato come un lungo episodio tra Creepshow e Ai confini della realtà, It Follows ha un incipit standard ma efficace per inquietudine e violenza, che prepara il terreno su cui Mitchell pianta i semi della tensione. Dopo il prologo qualche passaggio un po’ soft per dinamica e colonna sonora fanno temere il peggio, ma per fortuna restano confinati a pochi minuti mal sfruttati. Il film carbura e l’incubo prende piede, riuscendo a superare anche l’ostacolo dell’anonimia fisica dell’antagonista, poco spaventoso e fuori dalle regole: l’ossessiva caccia disegna e comunica un terrore dietro il volto comune di semplici esseri umani, che diventano degli spauracchi efficaci soprattutto quando fuori contesto (ved. l’uomo nudo sul tetto).
Mitchell sfrutta la consolidata traccia del “nessuno mi crede” ma […]1, scelta più audace che, però, sfrutta bene, creando solidarietà nei confronti del gruppo di ragazzi in lotta contro qualcosa di incontrollabile e invisibile (tranne alla vittima). La tensione ben gestita permette al regista anche pochi momenti di buffoneria che non stonano e stemperano l’atmosfera. […]2.

Senza mirare al terrore più viscerale, Mitchell sforna un simpatico divertissement che piace e stuzzica, e che conquista l’attenzione horrorofila di un festival ricco di pellicole di genere forse non sapientemente scelte.
Si esce dalla sala e ci si guarda attorno per un po’.
Nessuno ci segue. It Follows ha funzionato.

Valutazione: 6.5/10
Spoiler: 8/10

Copertina: David Robert Mitchell (fonte: www.telerama.fr)

altreVisioni



In Stato d’osservazione

L’amore bugiardo – Gone Girl, D. Fincher (2014) – drammatico, thriller *18dic
American Sniper, C. Eastwood (2014) – drammatico *1gen


[…]1 la molla a metà
[…]2 Finale aperto

It Follows – D. R. Mitchell, 2014 ultima modifica: 2014-12-28T20:28:35+00:00 da Alessandro Cellamare



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