Editoriali

Rifiuti Alta Murgia,ulteriore rinvio per appalto di 143 mln

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Bari. “ Si comunica che al momento gli enti competenti non hanno rilasciato le necessarie certificazioni riguardanti le ditte che hanno partecipato alla gara e che quindi le tempistiche fornite precedentemente,subiranno un posticipo al 28 febbraio 2017”. E’ quanto si apprende dalla lettera inviata dai responsabili di Consip spa ai sindaci dell’Unicam(unione comuni dell’Alta Murgia). In precedenza Consip aveva informato che l’assegnazione dell’appalto—raccolta e smaltimento rifiuti urbani dei sette Comuni—era stata fissata per ben due volte : 30 dicembre e 30 novembre 2016.

Posticipo stigmatizzato, in Consiglio comunale, dal sindaco di Altamura Giacinto Forte : ” Una situazione che sta portando la mia città in uno stato di profonda incertezza e disagio, e che i cittadini non sono più disponibili a sopportare”.

Ritardi dovuti al contenzioso giudiziario aperto da Ambiente 2.0 società consortile a r.l. e Teknoservice. Quet’ultimi,prima esclusi, hanno ottenuto dal Tar di Bari il rientro nella competizione, insediandosi rispettivamente al primo e terzo posto. Consip però si appella al Consiglio di Stato. Motivo? “Un ricorso nei confronti del primo e del terzo classificato—sostengono i manager di Consip—volto esclusivamente a far valere la legittimità dell’operato della nostra società riguardo l’applicazione della regolarizzazione onerosa, e non quindi avverso la riammissione in gara dei predetti concorrenti…”.

Il consorzio è formato da Ambiente 2.0, Aimeri Ambiente srl(capogruppo) e Pianeta Ambiente srl. Aimeri Ambiente,che possiede il 70% di Ambiente 2.0, è controllata al 100% da Biancamano spa, sede legale Rozzano(Milano) quotata al mercato telematico azionario della Borsa di Milano. Aimeri opera in 240 Comuni sparsi in dieci regioni italiane,garantisce servizi per 1,6 milioni di persone,ha circa 1900 dipendenti e 2900 mezzi. Vicenda amministrativa e politica che dopo più di 24 mesi i vertici di Consip non riescono a concludere.

Rispetto al passato, abbiamo una data certa di riferimento : tra il 13 e 15 luglio 2016 il cda della Consip si riunirà e, per come ci è stato garantito,verrà formalizzata l’aggiudicazione definitiva”. Così declamò,il 29 giugno 2016, Alesio Valente presidente dell’Unicam nonchè sindaco Pd di Gravina.

Il bando tratta della raccolta e trasporto dei rifiuti urbani nei Comuni di Gravina,Santeramo,Grumo,Toritto,Poggiorsini,Altamura e Cassano Murge. I primi cinque facenti capo all’Unicam.
Ideato da Aro 4 Bari-Unicam il 17 dicembre 2014. Valore 143 milioni di euro, durata sette anni.

Primeggia l’offerta economicamente più vantaggiosa.
Alla scadenza del termine,9 aprile 2015, sono state presentate nove offerte dai seguenti raggruppamenti temporanei d’impresa(Rti) e imprese singole:
-Rti Camassa Ambiente spa-IGW Rifiuti industriali srl
– Tra.De.Co. srl
-Rti Dusty srl- Ditta Colombo Biagio srl
-Rti Ciclat Trasporti Ambiente soc.coop-Monteco srl
-Rti Ambiente 2.0 soc.consortile a r.l.-Native srl-Direnzo srl
-Rti Teknoservice srl-Azienda servizi vari spa-Raccolio srl
-Rti Impresa Sangalli Giancarlo& C. srl-AVR spa
-Linea Gestioni srl
– Rti Tekra srl-Avvenire srl.

Chi gestisce l’appalto è Consip spa.Scelta dai sindaci dei Comuni murgiani al prezzo di 250 mila euro. Società la cui proprietà, 100%, è in capo al Ministero delle Finanze
.
Il 23 settembre 2014 l’amministratore delegato di Consip,Domenico Casalino(nominato nel 2011 dal Ministro Giulio Tremonti-Governo Berlusconi, confermato nel 2012 dal Governo Monti) firma la convenzione “Servizio rifiuti” con il presidente dell’Unicam.

A metà giugno 2015 il Governo Renzi cambia i responsabili di Consip. Nomina l’ing.Luigi Marroni(ex assessore regionale alla Sanità della Toscana guidata da Enrico Rossi del Pd),al posto di Casalino, presidente del consiglio di amministrazione Luigi Ferrara e consigliere Maria Chiara Ferrigno.

La parcella(commissione-aggio) in favore di Consip è di 2.300.000,00 euro,a carico del vincitore del concorso. Questione su cui la Regione Puglia non ha espresso alcun parere nè indirizzo.
Tra l’altro risulterebbero ignorate le centrali o stazioni appaltanti della Regione,compresa InnovaPuglia spa, e la stessa Città Metropolitana di Bari,territorio di cui fanno parte i Comuni interessati.

Strano, una Regione dotata di circa tre mila dipendenti a tempo indeterminato, più collaboratori e professionisti ed esperti a tempo determinato non è in grado di amministrare una concessione,in tema di rifiuti, pari a 143 milioni di euro.

(A cura di Nino Sangerardi, 29.01.2017)



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