Manfredonia
Nota e allegati a cura del dr. Pasquale Rinaldi

“Comune di Manfredonia, perchè non mi è stato autorizzato l’accesso agli atti?”

"Comune di Manfredonia, perchè non mi è stato autorizzato l'accesso agli atti?"

Di:

Manfredonia. ”Al Comune di Manfredonia il Sindaco e il Responsabile per la “Trasparenza” Avv. Luigi Ardò, non autorizzano, come previsto dalla legge, l’accesso agli atti amministrativi per verificare come sono stati spesi i soldi pubblici relativi all’Accordo di Programma tra Regione Puglia e Comune di Manfredonia sottoscritto il 29.01.2010 e pubblicato con D.P.G.R. n. 296/17.03.2010 sul B.U.R.P. n. 56/25.03.2010.

Come si ricorderà nel 2007 il Comune di Manfredonia partecipò al concorso indetto dalla Regione Puglia per “Programmi Integrati di Riqualificazione delle Periferie (P.I.R.P.)” classificandosi al 14° posto e ottenendo l’assegnazione di finanziamenti pubblici per ben 4 milioni di Euro. L’Accordo di Programma per la realizzazione del PIRP di Manfredonia prevedeva 15 condizioni e/o obblighi da rispettare. In particolare, relativamente alle garanzie da prestare per gli impegni assumendi, determinante è il punto 6 dell’articolo 2) dove è testualmente scritto: ” I soggetti attuatori, così come previsto nei Protocolli d’Intesa, si impegneranno, a mezzo di Convenzione con il Comune, a garantire il finanziamento delle opere di cui in premessa. In sede di Convenzione i soggetti attuatori, a garanzia degli impegni assunti, dovranno produrre polizze fidejussorie bancarie o assicurative di importo pari agli impegni assunti nei confronti del Comune che saranno incamerate dal medesimo in caso di inadempienza da parte del soggetto attuatore. La Convenzione dovrà essere sottoscritta entro tre mesi dalla pubblicazione del decreto di approvazione del presente atto” e il punto 12, sempre dell’articolo 2, poi, precisa che: “Nel caso in cui il presente Accordo di Programma non abbia attuazione ovvero i privati non stipulino la convenzione con il Comune, le determinazioni assunte in precedenza si intendono caducate”.

Le condizioni fissate nell’accordo, in particolare quelle innanzi esposte, non risultano essere state rispettate e le polizze fideiussorie non risultano essere mai state presentate.
Alcuni cittadini abitanti di Via Cimabue, interessati e preoccupati dal carico urbanistico previsto dal Programma ( realizzazione di: mc. 7.700 per IACP, mc. 79.207 edilizia privata e convenzionata e mc. 15.905 per servizi alla residenza) e collocato tra l’ex-mattatoio e Via Cimabue, hanno più volte chiesto di conoscere il puntuale adempimento di tutte le condizioni e la correttezza di tutti gli atti amministrativi pubblici previsti dall’Accordo di Programma per l’utilizzo dei finanziamenti assegnati, ma il Sindaco Angelo Riccardi, il Capo Servizio del 7° Settore Ing. Giuseppe Di Tullo e l’Avv. Del Comune Luigi Ardò hanno per ben 5 volte negato l’accesso alla consultazione dei documenti, contrariamente a quanto previsto e consentito dalle leggi sulla trasparenza a anticorruzione.

Gli stessi cittadini, sobbarcandosi l’onere di spese legali e di causa, già nel 2007 e 2010 avevano presentato al Tribunale di Foggia una denuncia per illegalità amministrative e falsità e, successivamente, a seguito della sentenza del Tribunale di Foggia, venne presentato ricorso al TAR, il quale decise di non decidere e dichiarò il ricorso stesso inammissibile per i seguenti motivi: 1) omessa notifica ad altri soggetti interessati, 2) i soggetti ricorrenti devono considerarsi privi di legittimazione attiva e di interesse al ricorso in quanto non hanno dato prova di essere proprietari dei terreni/immobili ricadenti nelle aree interessate dal PIRP, 3) i ricorrenti non hanno dimostrato l’interesse diretto ed attuale ad ottenere l’annullamento degli atti in assenza di progetto esecutivo.

Quindi, il ricorso presentato non è stato mai esaminato; lo stesso è stato fermato addirittura nell’anticamera della discussione, dichiarandolo semplicemente inammissibile per i sopra tre motivi tecnici innanzi esposti. Ebbene, il Sindaco e compagni, prendendo spunto dalle motivazioni di inammissibilità del ricorso da parte del TAR, artatamente strumentalizzandole, continuano a farsi scudo delle stesse ed a negare l’accesso richiesto dagli abitanti di Via Cimabue con la motivazione che non può essere concessa “l’autorizzazione per l’assenza di un interesse diretto, attuale e concreto”. L’interesse diretto è stato, invece, dimostrato con la circostanza che trattasi di cittadini abitanti e residenti nella zona interessata dal PIRP; che l’interesse sia attuale è dimostrato dalla contemporaneità della realizzazione dell’Accordo di Programma e che sia concreto è pure dimostrato dalle preoccupazioni degli interessati per i possibili deprezzamenti che potrebbero subire le proprie unità abitative nonchè da tutti i negativi riflessi che potrebbero derivare da un aggravio del carico urbanistico.

Recentemente, i richiedenti l’accesso, non ricevendo, per la quinta volta, l’autorizzazione alla consultazione degli atti relativi, come previsto e consentito dalla legge, hanno interessato la Procura della Corte dei Conti e la Guardia di Finanza. Tale interessamento si è reso ancor più urgente e necessario a seguito della risposta fornita dal Comune di Manfredonia ad una interrogazione scritta del Movimento 5 stelle (prot. gen. N. 40523/13.11.2015) nella quale oltre che a stigmatizzare la non regolarità degli atti compiuti “… nella improbabile ipotesi di revoca del finanziamento ….”si afferma “A tutt’oggi, per quanto agli atti del 7° settore, non risulta depositata alcuna polizza fideiussoria da parte del consorzio “manfredoni@attiva”.

Quindi l’Accordo di Programma è da ritenere decaduto e i finanziamenti assegnati non utilizzabili; invece risultano posti in essere atti amministrativi a cura della Giunta Comunale e dei propri Tecnici, finalizzati all’utilizzo dei finanziamenti regionali assegnati al PIRP di Manfredonia. Grande fiducia si ripone, ora, nell’intervento della Magistratura Contabile e nell’operato della Guardia di Finanza che forse, finalmente, ci potranno far conoscere lo stato della pratica e la regolarità, o meno, di tutti gli atti fin qui compiuti dal Comune di Manfredonia.

(Manfredonia 29.02.2016 – a cura del dr. Pasquale Rinaldi)

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Commenti


  • stella del nord

    Ma e’ Mai possible che I cittadini per andare avanti devono sempre combattere per I propri diritti?come Mai chi di dovuto non mette in atto la legge?vogliamo chiarezza.aspettiamo


  • iovidi

    Quando la trasparenza amministrativa è balenata solo a chiacchiere…… da tanti chiacchieroni…. in questo caso, vuol dire che gatta ci cova…..
    Il settore edilizia a Manfredonia è proprio una delizia…. e il cetriolo ….. ai cittadini, ai frangiflutti, alla scogliera delle case marinare ed Acqua di Cristo, alle clottizzazioni e comparti…. e via discorrendo…..


  • antonella

    È un atto grave, un amministratore non può rifiutare l’ accesso agli atti ai propri concittadini, ed è inutile rifugiarsi dietro scuse che restano tali, più tosto ora viene la curiosità del perché di questi rifiuti continui, cosa si cela in quelle carte? Cosa i cittadini non possono sapere?
    La legge sulla trasparenza amministrativa è chiara, rendere pubblici gli atti , il contrario fa già pensare male, anzi, ora tutti vogliamo sapere.


  • svolta

    Citazione di Marco Tullio Cicerone: “Non può essere veramente onesto ciò che non è anche giusto”…… e vale sempre !!!!!

  • vergogna. già il fatto che rifiutano l’accesso agli Atti ….vuol dire che vogliono nascondere qualcosa…..e il cetriolo è sempre il nostro. Le pecore manfredoniane continuano a votare questi individui……


  • jak

    Semplice fate intervenire le Iene e e tutto si risolve meditate gente meditate(anche se a mio modesto parere le Iene a Manfredonia dovrebbero stare tutti i giorni capisc a me)


  • Cicala di mare

    Buongiorno, credo che nella risposta del Comune siano ben chiare le ragioni per le quali c’è stato un diniego, non capisco quindi dov’è il problema. La legge è legge e vale per tutti, quindi per fare un accesso agli atti devono ricorrere determinati requisiti che qui evidentemente non ci sono.


  • FIORE PETALOSO

    NON PARLIAMO DELL’UFFICIO URBANISTICO …ASPETTO ANCORA TUTTA A DOCUMENTAZIONE RELATIVA AI MANUFATTI DELL’ACQUA DI CRISTO ,LA SOLITA CANZONE COMUNALE


  • antonella

    Cicala di mare, cioe fammi capire, un cittadino per avere accesso agli atti di un pirp ricadente nella zona di abitazione della propria città deve fare ricorso al TAR al tribunale di stato, poi al presidente della repubblica, insomma il cittadino ha solo il dovere di pagare il conto? Complimenti, come volevasi dimostrare, questa è la demagogia che regna e governa in certe amministrazioni .
    Per il resto il cetriolo, finisce sempre dove dove è partito.


  • wu ming 182°

    @Antonella, guarda che non devi per forza esprimerti, sopratutto su argomenti che non conosci. una volta ogni tanto fai passo.


  • FABIO

    per questi problemi, c’è la
    COMMISSIONE PER L’ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI
    c/o PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
    http://www.commissioneaccesso.it/modulistica.aspx

    se può essere utile.
    già collaudato, veloce ed economico.
    ricordarsi di inviare notifica ai controinteressati.
    e di scrivere nel ricorso che non abbiamo il difensore civico territoriale.


  • antonella

    Ming grazie per il tuo prezioso consiglio, ovviamente, faro come riterro’ opportuno.


  • Scar La Teglia

    Grazie a Fabio ho capito che strada bisogna prendere. Bisogna optare verso soluzioni intelligenti perchè se ci imbattiamo nelle maglie della burovrazia ne usciamo con le spalle rotte e le tasche vuote.


  • svolta

    Altro che trasparenza, lì sopra …porto delle nebbie e muri di gomma, ed il colore che si preferisce è il nero come quello del buio a meno ché non sei amico


  • pentastellato

    Ogni popolo ha il governo che si merita.


  • svolta

    Dott. Rinaldi…. approfondisca:
    Per agevolare i soggetti tenuti ad osservare gli obblighi di trasparenza, l’A.N.AC., Autorità Nazionale Anticorruzione e per la valutazione e la trasparenza delle pubbliche amministrazioni (ex CiVIT) ha predisposto un elenco degli obblighi di pubblicazione previsti dal d.lgs n. 33/2013, “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”, e
    da ulteriori disposizioni di legge previgenti e successive.
    L’elenco è consultabile all’indirizzo http://www.civit.it/wpcontent/uploads/Obblighi-di-pubblicazione-ERRATA-CORRIGE-settembre-2013.xls
    E’ importante segnalare che l’A.N.AC. ha predisposto recentemente, in via sperimentale, un apposito sito (www.campagnatrasparenza.it) al quale inviare, dal 14 marzo 2014, quesiti sull’interpretazione delle norme in materia di trasparenza.
    Il d.lgs 33/2013, al Capo VI (artt. 43-47), individua il Responsabile della trasparenza deputato alla vigilanza sull’attuazione delle disposizioni del decreto stesso e le conseguenti eventuali sanzioni.
    In particolare, l’art. 46 prevede:
    al primo comma “1. L’inadempimento degli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa vigente o la mancata predisposizione del Programma triennale per la trasparenza e l’integrità costituiscono elemento di valutazione della responsabilità dirigenziale, eventuale causa di responsabilità per danno all’immagine dell’amministrazione e sono comunque valutati ai fini della corresponsione della retribuzione di risultato e del trattamento accessorio collegato alla performance individuale dei responsabili.”;
    al secondo comma “2. Il responsabile non risponde dell’inadempimento degli obblighi di cui al comma 1 se prova che tale inadempimento è dipeso da causa a lui non imputabile”.


  • Manfredonia letteralmente inondata da migliaia di deiezioni canine

    Mah.. mi se sia giusto che lo Stato italiano con il solo codice fiscale sappia tutto di me..della mia vita privata, del tenore di vita etc e il cittadino in questo caso( con riserva) perchè non sono esperto in materia, risulti impossibilitato a visionare o prendere atto di procedure di atti pubblici o documenti pubblici.
    Al di là di questo caso, scusatemi ma non è reato quando viene violata la legge sulla trasparenza e quant’altro? Boh, beato chi ci capisce qualcosa.


  • GioF

    Poverini, tutti vittime della arcigna Pubblica Amministrazione.
    Ad ogni modo il provvedimento è più che motivato e il problema è che le norme vanno invocate non solo quando si ha ragione … ma anche quando si ha torto!

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