Foggia
"La situazione di Brindisi, come già detto alla commissione antimafia, è molto pesante: dobbiamo trovare il modo di ripristinare la legalità nella città, nelle amministrazioni"

Criminalità, Alfano incontra Emiliano: preoccupano Foggia e San Severo

Migranti: "Non siamo in grado di sopportare numeri come quelli che ho letto sui giornali da 150mila persone in su"

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Foggia. Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha avuto un colloquio di oltre un’ora con il ministro dell’Interno angelino Alfano, oggi in Prefettura a Bari. Al termine Emiliano ha dichiarato: “Abbiamo presentato al Ministro la situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica in tutte le città pugliesi. Preoccupa molto la Capitanata, in particolare la città di Foggia che è afflitta da fenomeni estorsivi molto gravi, e San Severo dove qualche giorno fa è stata addirittura ritrovata una granata per strada. Abbiamo preoccupazioni molto serie anche per Taranto: l’episodio dell’omicidio di tre sere fa è avvenuto con armi pericolosissime, da guerra, nell’ambito di traffici di stupefacenti. La situazione di Brindisi, come già detto alla commissione antimafia, è molto pesante: dobbiamo trovare il modo di ripristinare la legalità nella città, nelle amministrazioni. Mi sono congratulato con il Prefetto e con il Commissario che ha sostituito l’amministrazione comunale e che ha adottato a Brindisi provvedimenti molto importanti con grande rapidità, ricostituendo una garanzia anche per la Regione Puglia che è impegnata nel commissariamento dei rifiuti. A Lecce la situazione appare meno impegnata da fatti di cronaca di elevata gravità: inutile dire che le indagini della DDA di Lecce come quelle della DDA di Bari hanno ultimamente dato risultati molto significativi. In particolare proprio a Brindisi è stata individuata una nuova Sacra corona unita giovane, fatta di rampanti che, collegandosi con i vecchi riti, le vecchie alleanze, i vecchi capi, sta cercando di colonizzare il capoluogo, come d’altra parte avevamo intuito in questo anno e in questo senso avevo riferito alla commissione antimafia”.

“In generale – ha proseguito Emiliano – la situazione della Puglia è tenuta sotto controllo e colgo l’occasione per ringraziare il Ministro dell’Interno per quanto farà per tutte le città della Puglia che sono egualmente importanti. Questo segnale deve passare anche dal rafforzamento di tutti gli organici della magistratura. La Magistratura pugliese è dimensionata più o meno alla metà, fatto il rapporto con gli abitanti e i reati, di quella ad esempio napoletana, catanese, palermitana o di Reggio Calabria, ed è chiaro che così non si può proseguire, per questo scriverò al Ministro della Giustizia. È una storia che dura da tantissimi anni: i risultati raggiunti dalle forze dell’ordine non possono essere rallentati dalla mancanza degli organici dei giudici che devono valutare queste carte. In ogni caso, più in generale, credo che ancora una volta il sistema nel suo complesso stia funzionando: i sindaci sono presenti, collegati alle forze dell’ordine e alla cittadinanza, sono capaci di svolgere le funzioni di cosiddetta antimafia sociale, ma anche di interloquire e ottenere, chiarendo bene le loro esigenze, quando è necessario l’intervento del governo. Il rapporto tra Governo e Regione Puglia sotto questo aspetto è estremamente positivo e per questo ringrazio il Presidente del Consiglio e il Ministro degli Interni”.(…)

Rispondendo alle domande dei giornalisti il presidente della Regione sull’eventualità che la Puglia possa essere approdo di decine di migliaia di migranti ha dichiarato: “È chiaro che non siamo in grado di sopportare numeri come quelli che ho letto sui giornali da 150mila persone in su, almeno non lo siamo adesso. Credo che debba valere ciò che ha detto Papa Francesco ieri: occorre un piano europeo di distribuzione di queste persone indipendentemente dal luogo di arrivo. Le attuali norme che fissano il luogo di gestione dell’emergenza dal luogo di arrivo dei migranti sono superate dalla storia e dai numeri che abbiamo di fronte e quindi nel colloquio che ho avuto con il ministro dell’Interno ho fatto presente che la Puglia è pronta a sostenere il governo nella gestione di qualunque emergenza, ma che ovviamente ha bisogno di sapere che una volta superata la fase della prima accoglienza c’è poi una fase di seconda accoglienza che non può essere gestita solo a livello regionale. Ci auguriamo che la politica estera dell’Unione europea e dell’Italia sventi questa follia di chiudere il corridoio balcanico, che significherebbe rimettere in mare migliaia e migliaia di persone con rischi di mortalità altissimi”.
E a chi gli ha chiesto un parere sulla proposta di nominare un commissario ha risposto: “Mi auguro che l’immigrazione nazionale sia sotto controllo e che sia ben organizzata a prescindere dal commissario. Quel che serve sono regole che consentano ai sindaci, oltre che ricevere i finanziamenti, anche di realizzare le opere senza troppi rallentamenti burocratici. Da questo punto di vista è chiaro che uno snellimento anche con la legge sulla protezione civile potrebbe essere utile”.



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Commenti


  • Redazione

    Rossano Sasso
    Coordinatore Regionale
    Noi con Salvini – Puglia

    COMUNICATO STAMPA
    ALFANO A BARI, SASSO(NCS):
    “Se questa è la risposta del ministro dell’Interno, siamo nelle mani della criminalità e dei terroristi”

    Abbiamo sperato che la venuta del Ministro Alfano a Bari potesse rappresentare una scossa dopo l’immobilismo degli ultimi mesi da parte del governo Renzi nei confronti della criminalità interna e della minaccia terroristica in atto in Puglia, ma purtroppo così non è stato.
    “Se Alfano – sottolinea Rossano Sasso coordinatore regionale di Noi con Salvini Puglia – pensa di battere la criminalità con l”invio di 50 soldati per Bari e tutta la provincia e altri 50 per Taranto e tutta la provincia, allora vuol dire che forse non ha capito la potenza e la pericolosità delle forze criminali in campo. A questo si aggiunga che Alfano non ha tenuto minimamente conto di province come Brindisi, Lecce e soprattutto Foggia, dove incredibilmente si sta sottovalutando una situazione esplosiva, tra crimini ed omicidi efferati che sono all’ordine del giorno”.
    “Ci dispiace rovinare la passerella del ministro – prosegue Sasso – ma noi Pugliesi stiamo subendo da troppo tempo i soprusi di una mafia e di una criminalità sempre più violente e sprezzanti di uno Stato quasi sempre assente, e non certo per colpa delle forze dell’ordine.
    Per non parlare poi – conclude Sasso – dell’incredibile superficialità con cui ci si appresta ad affrontare una sempre più probabile nuova invasione proveniente dagli immigrati che oggi premono alle porte della Grecia, e che viste le frontiere sbarrate nell”Europa dell’est punteranno verso le nostre coste. Chiedere ai Pugliesi ancora una volta di prepararsi all’invasione è pazzesco, così come risulta inopportuno parlare di accoglienza e di “sistema hotspot”, atteso che gli hotspot rappresentano un fallimento in tutta Europa e soprattutto in Italia, come dichiarato non da Matteo Salvini, ma dal direttore della Caritas Oliviero Forti.

    Rossano Sasso
    Coordinatore Regionale
    Noi con Salvini – Puglia

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