Foggia
Il titolare del Dicastero delle Politiche agricole e forestali a Foggia per la cerimonia

Inaugurazione anno accademico UniFg, Martina: “Realtà fondata dal basso”

Dall'On. Maurizio Martina disponibilità a incontrare i due ricercatori dell'Università di Foggia che stanno lavorando alla soluzione del caso Xylella

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Foggia. Inaugurato il 17esimo anno accademico dell’Università di Foggia, alla presenza del Ministro On. Maurizio Martina. Intervenuto alla cerimonia tenuta stamattina nell’aula magna “Valeria Spada”, il titolare del Dicastero delle Politiche agricole e forestali ha diffusamente e pubblicamente elogiato l’Ateneo parlando «di una realtà accademica fondata dal basso che negli anni ha saputo conquistare traguardi importanti e affermazioni di grande rilievo nazionale e internazionale, dimostrando a tutti, anche ai Governi che troppo spesso parlano di “Sud in ritardo” generalizzando un po’ troppo a mio avviso, che un Sud vincente esiste e che andrebbe aiutato a far emergere di più e meglio le sue peculiarità». Un intervento ad ampio raggio quello del Ministro, che si è soffermato anche sulle strategie e sulle scelte che il Ministero sta adottando nell’ambito nei vari settori di competenza.

«Noi siamo pronti a raccogliere grandi sfide esattamente come quella dell’Expo, grandi sogni che appaiono impossibili e invece poi sono più alla portata di quanto non sembri realmente – ha concluso il suo intervento l’On. Martina –. Siamo pronti a valorizzare le eccellenze e le professionalità di un territorio regionale, segnatamente quello pugliese, che ha dimostrato coi fatti di avere bene in testa un’idea di sviluppo socioeconomico e, perché no, anche un’idea di futuro che passa attraverso il mondo accademico. Al punto che voglio citare un grande uomo della cultura italiana, il professor Umberto Eco, venuto a mancare pochi giorni fa, che in un’occasione pubblica a Torino (conferimento della Laurea Honoris Causa in “Comunicazione e Cultura dei Media” da parte dell’Università di Torino, lo scorso 10 giugno; NdR) disse che le Università arrivano vent’anni prima dei media, una provocazione che serviva a commentare la constatazione intellettuale che, di quello che avviene dentro le Università, della loro vitalità e della loro consapevolezza del futuro, dovremmo concretamente prendere atto: come Paese intendo, a partire dalle classi dirigenziali e politiche». Dallo staff del Ministro, inoltre, è filtrata disponibilità a incontrare i due ricercatori dell’Università di Foggia che stanno lavorando al caso del batterio killer della Xylella, ovvero i proff. Antonia Carlucci e Francesco Lops del Dipartimento di Scienze agrarie, degli alimenti e dell’ambiente dell’Università di Foggia: i due docenti stanno lavorando alla messa a punto di una tecnica colturale in grado di curare gli ulivi colpiti dal batterio, a tal proposito la disponibilità a incontrarli ufficialmente rappresenta un’apprezzabile apertura da cui potrebbero scaturire nuove e importanti decisioni sulla “emergenza Xylella”. Al Ministro è stato consegnato, da parte del Rettore prof. Maurizio Ricci e a nome della Comunità accademica, il Sigillo dell’Università di Foggia.

Assente a causa della concomitante presenza a Bari del Ministro dell’Interno On. Angelino Alfano, il presidente della Regione Puglia dott. Michele Emiliano è stato sostituito – nella scaletta degli interventi – dall’assessore regionale alle Politiche agricole dott. Leonardo Di Gioia. Questi ha ufficialmente annunciato, intervenendo a nome del Governatore, che «la Struttura di Cardiochirurgia verrà istituita presso l’Azienda ospedaliero universitaria Ospedali Riuniti di Foggia, assecondando l’istanza del Rettore prof. Maurizio Ricci di trasformare realmente quello della nostra città in un ospedale di eccellenza a tutti gli effetti. Tuttavia sarà compito dell’Azienda ospedaliero universitaria Ospedali Riuniti di Foggia e di Casa sollievo della sofferenza di San Giovanni Rotondo dialogare sempre più costantemente e proficuamente, in modo tale da estendere il più possibile il concetto dell’eccellenza sanitaria a cui questo territorio merita di ambire». Nel solco della stretta collaborazione tra Regione Puglia e Università di Foggia, quello inaugurato questa mattina è il primo anno accademico che celebra il pieno
riconoscimento giuridico da parte dell’ex Iriip nei confronti dell’Ateneo: un «lento e macchinoso processo burocratico durato circa vent’anni – ha ricordato nel suo intervento il Rettore, prof. Maurizio Ricci – a cui ha messo fine l’assessore regionale al Bilancio dott. Raffaele Piemontese, che ha fatto in modo che l’Università di Foggia svolgesse le proprie attività didattiche, scientifiche e culturali a pieno titolo anche in questa struttura, senza improvvisare alcunché e senza accampare diritti che evidentemente non aveva». Una Università di tutti, quella di Foggia.

Come ha sottolineato il Rettore durante il suo intervento, a cui tutti «devono partecipare attivamente tutti perché si tratta di un patrimonio comune. Penso a una alleanza università-territorio: università come luogo del sapere e della cultura, che dia senso e valore a quel sapere; territorio come sintesi di beni materiali e immateriali, luogo di identità, appartenenza, universalità, attrattività, alleanza come cooperazione, intermediazione e apertura su scala globale. Penso alla riconquista della funzione sociale dell’Università, sempre più volano per lo sviluppo socio-economico e il progresso culturale della nostra regione, penso a un laboratorio per l’impresa comune del progresso umano, penso al rilancio del merito come questione sociale. Quel merito che si misura con le sfide del tempo – quel merito che misura le capacità del singolo di proporre progetti e attrarre risorse, quel merito da incentivare per la promozione del singolo e della collettività – chiama e risponde all’appello di un territorio che da parte sua decide di investire sulla conoscenza e sul capitale umano qualificato, all’interno di un processo di cooperazione e condivisione, che veda protagonisti mondo della ricerca, sistema economico produttivo, patrimonio e milieu cognitivo-culturale, in un radicamento senza soluzione di continuità». Commovente il ricordo di Nicola Minervini, dipendente dell’Area biblioteche presso il Dipartimento di Giurisprudenza deceduto a seguito di un incidente d’auto la notte tra il 19 e il 20 febbraio u.s., al quale ‘Università di Foggia ha intitolato la Sala lettura della Biblioteca interdipartimentale di Area Economico-Giuridica in largo Papa Giovanni Paolo II 1. Molto significativi anche gli interventi del personale Tecnico – Amministrativo rappresentato dal dott. Matteo Di Trani (che ha tenuto a sottolineare il grande impegno e la professionalità della categoria troppo spesso bersagliata – evidentemente a torto – da una «insistente campagna mediatica che, con una generalizzazione troppo facile, identifica i dipendenti pubblici con lo stereotipo del soggetto sempre un po’ indolente che si aggrappa al carrozzone della pubblica amministrazione per lucrare uno stipendio sicuro a fronte di un minimo sforzo») e quello del rappresentante degli studenti Mario Di Pierro del Dipartimento di Scienze agrarie, degli alimenti e dell’ambiente (che ha evidenziato come «tra mille problemi strutturali, gestionali, di risorse e in alcuni casi anche di mancanza di volontà politica, gli studenti dell’Università di Foggia negli anni stanno assimilando un vero e proprio spirito di appartenenza attraverso un processo identificativo che non può che fare bene a un Ateneo
in via di crescita, consolidamento e potenziamento»).

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Redazione Stato Quotidiano.it



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