Manfredonia
Che ne è dei prezzi e dei valori degli immobili a Manfredonia all’inizio di questo 2016?

Comprare a Manfredonia. Prezzi al metro quadro

Notizie interessanti giungono dalle stime di Immobiliare.it, uno dei primi siti nazionali per la compravendita

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Manfredonia. Che ne è dei prezzi e dei valori degli immobili a Manfredonia all’inizio di questo 2016, anno che doveva, almeno nelle speranze, dare il primo segno dell’uscita dalla crisi economica durata almeno 7 anni, e della ripresa conseguente?

Notizie interessanti giungono dalle stime di Immobiliare.it, uno dei primi siti nazionali per la compravendita, da cui si legge: “Nel mese di Febbraio 2016 per gli immobili i vendita a Manfredonia è stato richiesto un prezzo medio pari a € 1.736 per metro quadro, rispetto a un valore medio a livello provinciale pari a € 1.557”. Quanto all’andamento dei prezzi, dalla stessa fonte apprendiamo:”Nel mese di Febbraio 2016 per gli immobili residenziali in vendita sono stati richiesti in media € 1.639 per metro quadro, contro i € 1.707 registrati il mese di Marzo 2015 (con una diminuzione del 3,96% in un anno). Nel corso degli ultimi 24 mesi, il prezzo richiesto all’interno del comune di Manfredonia ha raggiunto il suo massimo nel mese di Settembre 2014, con un valore di € 1.794 al metro quadro. Il mese in cui è stato richiesto il prezzo più basso è Giugno 2015: per un immobile in vendita sono stati richiesti € 1.621 per metro quadrato”.

(ARTICOLO COMPLETO, FONTE, CONTINUA A LEGGERE SU: WWW.STATODONNA.IT – A cura di Antonella Attanasio)



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Commenti


  • frizzerio

    con lo spopolamento dovuto alle difficili condizioni
    di offerta di lavoro, ci saranno sicuramente case invendute
    vedo per strada numerosissimi cartelli affittasi o vendesi
    da ormai troppo tempo.
    Se il lavoro manca, se le fabbriche chiudono, se la popolazione invecchia,
    se…… diceva Totò ” ma mi faccia il piacere”


  • Raffaele Vairo

    Siamo in deflazione e questo fenomeno sta interessando, ormai da diversi anni. anche il mercato immobiliare italiano e locale. Le cause vanno ricercate, com’è noto, nella grave crisi in atto e nella elevata tassazione diretta e indiretta, statale e locale sugli immobili, specie residenziali. Purtroppo, sino a quando non cambierà l’indirizzo di politica economa e finanziaria della Ue (austerità) non ci sarà nessuna vera ripresa e la crescita e lo sviluppo dell’economia saranno solo un’illusione. La mia previsione sulle quotazioni degli appartamenti a Manfredonia, per l’anno in corso, sono di un’ulteriore riduzione di almeno il 5%. Il mercato non è ancora crollato solo perché i tassi d’interesse sui mutui sono estremamente bassi (siamo sotto il 2% effettivo) a motivo della politica monetaria fortemente espansiva e accomodante della BCE che sta riversando nel sistema, ogni mese, una valanga di liquidità che, tuttavia, solo in minima parte affluisce a famiglie e imprese. La gran parte di questa immensa liquidità si riversa sui mercati dei capitali in cerca di occasioni d’investimento finanziario. La finanza, a differenza dell’economia reale, non crea ricchezza ma la trasferisce soltanto. In economia, inoltre, non conta la moneta “stampata ed emessa” ma la moneta spesa in consumi e in investimenti privati e pubblici!


  • svolta

    Bravo prof. Vairo…. breve e conciso.
    Se quei soldi che la BCE sforna e concede e non dice/fa nulla circa la reale destinazione, li dessero alle persone/lavoratori ci sarebbe più consumo, e di conseguenza più entrate tributarie, dirette ed indirette,…. ammesso che lo Stato riesca poi a controllare il fenomeno dell’evasione fiscale.
    Un esempio è quello attuato col bonus ai docenti…. gli stessi hanno i soldi ma li devono spendere in beni e servizi utili e necessari alla loro attività strettamente collegata ai propri discenti.


  • unlui

    e se sta famigerata deflazione non sia poi un fenomento così negativo?
    dove sta scritto che un bene durevole ma deperibile deve per forza aumentare di valore nel tempo?
    la gran parte del parco immobili a Manfredonia è ferma come manutenzione a decenni fa e i prezzi medi attualmente richiesti sono ancora troppo alti, e non bisogna rapportarli alla rata del mutuo ma agli stipendi medi.
    che crolli sto benedetto mercato, sarebbe una possibilità di ripresa economica: abbassi il prezzo – vendi – comprano – ristrutturano.
    sbagliato affidarsi totalmente all’indebitamento: per le banche è pur sempre un impiego finanziario, per le famiglie gli interessi sono risorse sottratte ad altri consumi.
    imho

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