ManfredoniaRegione-Territorio
"Ora che l'emergenza terrorismo sta assumendo dimensioni planetarie, ogni Stato deve assumere tutte le iniziative utili a garantire la sicurezza dei cittadini"

Danilo Scipio: “I Forestali non vogliono essere militarizzati”

"In entrambi i casi - conclude Scipio - le responsabilità di possibili fallimenti, sull'uno o sull'altro fronte, saranno esclusivamente addebitabili a Matteo Renzi ed alle sue scelte insensate"

Di:

Roma. “Ora che l’emergenza terrorismo sta assumendo dimensioni planetarie, ogni Stato deve assumere tutte le iniziative utili a garantire la sicurezza dei cittadini, intervenendo all’interno del Paese ma anche fuori dai confini nazionali. Solo un governo miope e scellerato come quello che impera oggi in Italia poteva pensare di ridurre le forze di polizia, tagliarne gli organici, gravare di ulteriori compiti chi attualmente svolge le funzioni di polizia militare”. A dichiararlo il Segretario Generale dell’Unione Generale Lavoratori Corpo Forestale dello Stato Danilo Scipio.

“Invece di gravare l’Arma dei Carabinieri di tutte le competenze esercitate dal Corpo Forestale dello Stato – prosegue il sindacalista – sarebbe stato sicuramente più opportuno accentrare sul CFS a titolo esclusivo tutta l’attività di polizia ambientale ed agroalimentare. E’ ben noto che quando si vogliono fare troppe cose difficilmente si riescono a farle tutte bene, soprattutto in carenza di mezzi e di personale”. “La paventata riformicchia della sicurezza targata Renzi & Madia – prosegue Scipio – non solo non genera risparmi e non produce razionalizzazione né delle funzioni e tantomeno della catena di comando, ma rischia di sovraccaricare l’Arma dei Carabinieri con ulteriori competenze, che già svolgevano con innegabile professionalità i “Poliziotti Forestali”, a danno della lotta al terrorismo”. “I Forestali non vogliono essere militarizzati, in moltissimi opteranno per soluzioni differenti ed il lavoro ricadrà interamente sulle spalle dei Carabinieri, che a quel punto si troveranno di fronte ad un bivio: sacrificare l’attività di tutela ambientale ed agroalimentare per mantenere inalterati gli standard di sicurezza generale oppure impiegare almeno 5.000 carabinieri a difesa della natura per rimpiazzare il personale non transitato o eventualmente scartato. In entrambi i casi – conclude Scipio – le responsabilità di possibili fallimenti, sull’uno o sull’altro fronte, saranno esclusivamente addebitabili a Matteo Renzi ed alle sue scelte insensate”.

Redazione Stato Quotidiano.it



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi