Manfredonia

“Che Dio accolga Ugo e Mauro fra le sue braccia”


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I carabinieri del Comando Compagnia dopo l'incidente di ieri sulla via del Mare(ST)

Manfredonia – “CHE Dio accolga Ugo e Mauro fra le sue braccia“. Ieri la veglia nella chiesetta di Santa Chiara. Al buio e in un clima surreale. A fine messa il lampeggiante di un’autombulanza – azzurro – echeggiava (luminoso) su via Tribuna. La gente sfilava. Lentamente. Mentre la compagna di uno dei carabinieri, morti nell’incidente, sorseggiava un bicchiere di camomilla. “Che Dio accolga Ugo e Mauro”, ha detto tra l’altro don Salvatore Miscio, dell’Arcidiocesi di Manfredonia. Che Dio accolga Ugo e Mauro. “Ora e per sempre”.

Si sono svolti oggi nella Cattedrale di Manfredonia, dopo la camera ardente istituita ieri nella Chiesa Santa Chiara, i funerali dei due militari Mauro Fatone, carabiniere di 30 anni originario di Manfredonia ed Ugo Ragusa, appuntato scelto di 46 anni originario di Trinitapoli, morti ieri mattina verso le ore 12 e 30 sulla strada provinciale 73 Via del Mare, direzione da Zapponeta verso Foggia, deviazione della strada provinciale 141, ex delle Saline.


L’INCIDENTE
– I due uomini viaggiavano sull’auto di servizio, una Fiat Stilo che è stata ritrovata fuori strada (sulla destra della carreggiata, direzione Foggia). I due militari sono morti sul colpo. L’incidente si sarebbe verificato verso le 12 e 30 di ieri mattina, 28 aprile, in base alla segnalazione di un automobilista di passaggio, per il quale sarebbero state necessarie ulteriori cure mediche in seguito ad uno svenimento. Per cause che la polizia stradale del distaccamento di Cerignola sta ancora accertando, l’auto sulla quale viaggiavano i due militari e’ uscita di strada e si e’ ribaltata piu’ volte. I due militari sono stati sbalzati fuori dall’abitacolo dell’autovettura e sono morti sul colpo. Entrambi i corpi sono stati ritrovati nell’erba, a pochi metri dall’auto di servizio. I due militari avevano passato la mattinata come consueto, svolgendo il regolare servizio e incontrando anche dei residenti a Zapponeta, nessuna nota da segnalare se non quella di una tragica fatalità. I rilievi per accertare le cause dell’incidente sono stati affidati – come detto – agli agenti della Polizia Stradale del distaccamento di Cerignola.

I due militari morti ieri nell'incidente sulla Via del Mare: Mauro Fatone e Ugo Ragusa (ST)

PROFILO DEI DUE MILITARI – I due carabinieri deceduti ieri causa l’incidente in Via del Mare, sp 73, prestavano servizio presso la stazione dei Cc di Zapponeta sotto il comando della compagnia dei Carabinieri di Manfredonia. Ragusa, originario di Battipaglia (Salerno) si era arruolato nell’Arma nel 1984 a soli 19 anni; dal 1999 prestava servizio nella stazione carabinieri di Zapponeta e risiedeva nella vicina Trinitapoli, con la moglie e i due figli di 15 e 16 anni. Fatone, originario di Manfredonia, si era arruolato nel 2005, dal febbraio 2011 prestava servizio a Zapponeta ed aveva residenza a Badia Polesine (Rovigo) con la convivente. L’uomo era in servizio alla caserma di Badia Polesino ma da qualche tempo era aggregato per ragioni famigliari nella caserma dei carabinieri, Stazione di Zapponeta. In base alla raccolta dati Fatone era prossimo al matrimonio.

Il funerale (ST)

I FUNERALI – Le esequie nella chiesa Cattedrale di Manfredonia sono state celebrate oggi da S.E.R. Monsignor Michele Castoro, Arcivescovo della Diocesi di Manfredonia-Vieste e San Giovanni Rotondo alla presenza di autorità militari e civili. Hanno partecipato il Sottosegretario al Ministero dell’Interno On. Alfredo Mantovano, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Gen. C.A. Leonardo Gallitelli e il Comandante Interregionale Gen. C.A. Maurizio Scoppa, oltre al maggiore Del Gaudio del Comando provinciale dei carabinieri, il Capitano F.M.Fazio, comandante Compagnia Compagnia di Manfredonia, il Tenente A.Stanizzi, comandante Nor Cc Comando Compagnia di Manfredonia, il Maresciallo Antonino, comandante Stazione carabinieri di Zapponeta e tanti (ed importanti) militari appartenti all’Arma, oltre ad agenti del commissariato, del corpo forestale, della Guardia di Finanza, della polizia municipale e rappresentanti del Comune.

CORDOGLIO MONGELLI E LAMBRESA – Il sindaco di Foggia, Gianni Mongelli, la vicesindaco, Lucia Lambresa, e tutta l’Amministrazione comunale del capoluogo esprimono il proprio cordoglio alle famiglie dei due carabinieri deceduti giovedì scorso in un incidente stradale. “Siamo sinceramente addolorati per quanto accaduto – afferma Mongelli, che quest’oggi ha partecipato alle celebrazioni funebri dei due uomini – e siamo vicini alle famiglie e all’intero corpo dei Carabinieri. Questi ragazzi, questi figli della nostra terra, hanno tributato con la propria vita la divisa che con onore hanno indossato fino all’ultimo. Questa tragedia, se purtroppo accresce il triste elenco di quanti sono periti in nome del nostro Stato e dei suoi fondamenti di democrazia e libertà, spero possa quanto meno far riflettere su quanto forte e determinato possano essere l’impegno e spirito di sacrificio di chi quotidianamente mette la sua vita a disposizione per la tutela dei cittadini. A Ugo e Mauro va il ringraziamento di tutta la comunità che mi onoro di rappresentare per il servizio svolto con dedizione in questi anni”.

“Ogni giorno – è il commento della vicesindaco Lambresa – l’incolumità delle nostre famiglie e dei nostri concittadini viene assicurata da uomini che, anteponendo la profonda fede nei valori della Carta Costituzionale alla propria vita, portano avanti il proprio dovere tra mille insidie e mille difficoltà. A questa categoria vanno ascritti i carabinieri Ugo Ragusa e Mauro Fatone, che hanno tragicamente perso la vita nello svolgimento del proprio servizio, il cui sacrificio non sarà stato vano se il loro esempio di devozione e abnegazione potrà essere esempio per tutta la nostra popolazione e le giovani generazioni. Alle loro famiglie e all’intero corpo dei Carabinieri mi sento di esprimere il mio cordoglio e quello di tutta la città di Foggia.

BUCCOLIERO – “L’intera Regione Puglia si stringe alla numerosa famiglia dell’Arma, che nelle scorse ore è stata tragicamente privata di due suoi giovani figli”. È quanto dichiara il consigliere della Regione Puglia e presidente di “Moderati e Popolari”, Antonio Buccoliero, intervenendo dopo il tragico incidente stradale, verificatosi, nelle scorse ore, a Manfredonia e costato la vita all’appuntato scelto Ugo Ragusa, di 46 anni, e al carabiniere Mauro Fatone, 30 anni. “Da sempre – prosegue Buccoliero – nonostante le distanze, l’Arma rappresenta un’unica, grande famiglia, unita nel bene e nel male. Per questa ragione, la perdita tragica di un suo membro, rappresenta sempre un grave lutto non solo per quanti, direttamente o indirettamente, appartengono a questa grande famiglia, ma anche per tanti cittadini, che con i carabinieri hanno, da sempre, un rapporto di sincero affetto”. “Nell’apprendere della tragica scomparsa dell’appuntato scelto Ugo Ragusa e del carabiniere Mauro Fatone – sostiene l’esponente MeP – non posso non sentirmi toccato, da rappresentante dell’Arma e da semplice cittadino, da questa tragedia, che mi porta ad esprime la più assoluta vicinanza alle famiglie dei due colleghi e all’intera stazione di Zapponeta, nel foggiano, dove i militari prestavano il loro servizio”. “Episodi di questo genere – conclude Buccoliero – certamente dolorosi, servono tuttavia a rinnovare quella vicinanza all’Arma e quel sostegno morale, che rappresentano la vera forza di coloro che, per passione, scelgono di indossare la divisa e di essere quotidianamente accanto ai cittadini”

CORDOGLIO DE LEONARDIS – “E’ con profonda tristezza che esprimo il mio cordoglio e le mie più sentite condoglianze alle rispettive famiglie e alle persone vicine per la grave e dolorosa perdita di Mauro Fatone ed Ugo Ragusa, carabinieri attivamente impegnati nel comando della Compagnia di Manfredonia. Due giovani vite spezzate in maniera terribile, che rappresentano una grave perdita per l’Arma e che devono indurci ancor più a riflettere sulla generosità e abnegazione di tanti eroi in divisa che quotidianamente onorano e servono lo Stato con generosità e coraggio, incuranti del pericolo e delle possibili trappole del destino. A questi ragazzi, ai loro colleghi, a quanti adesso sono stretti nel lutto e nel più insopportabile dei dolori, va la mia solidarietà e il mio affetto, espresso sia a titolo personale, come persona e come padre, che da esponente del Consiglio regionale e dell’Unione di Capitanata”, ha detto il consigliere regionale De Leonardis.

Redazione Stato, riproduzione riservata

“Che Dio accolga Ugo e Mauro fra le sue braccia” ultima modifica: 2011-04-29T18:35:38+00:00 da Redazione



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Commenti


  • luca

    Serviva fare tutta questa pubblicità sui vari comandanti intervenuti ?!?!?!


  • Redazione

    Sono soltanto dei riferimenti per citare le varie Stazioni e Comandi. Grazie. Red.


  • francesca

    Luca i militari deceduti il 28 aprile lavoravano nel mio paese ed erano giovanissimi! Se a te nn interessa tienilo per te perchè a noi interessa e dispiace tantissimo! Chiaro?!

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