Economia

Tarquinio: “Vendola indecente su immigrazione e Consorzi”


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Lucio Tarquinio (St)

Lucio Tarquinio (St)

Bari – “LE ultime esternazioni di Vendola hanno nettamente sorpassato il confine della decenza, se non del ridicolo”. Così il consigliere regionale PdL Lucio Tarquinio. “Vale per l’attacco forsennato al Governo nazionale a seguito della pronuncia della Corte Europea in materia di contrasto all’immigrazione clandestina, nel quale ha ancora una volta di fatto insultato la nostra Nazione, che in materia di accoglienza è comunque di gran lunga più civile di chi blinda le sue frontiere perfino nei confronti degli altri Stati europei o spara sui barconi in arrivo sulle sue coste”. “E’ tanto più inqualificabile, questo attacco, ove si consideri la sua coincidenza con l’ennesima bocciatura, la tredicesima in tre anni, di leggi della repubblica popolare vendoliana di Puglia da parte della Corte Costituzionale della Repubblica Italiana. Da cui anche amare riflessioni sulla fabbrica di precari che è la politica vendoliana, sulle illusioni da essa alimentate in assoluta malafede significativamente sotto elezioni, e sulla sottrazione sistematica dei diritti ai danni di milioni di giovani, rei di non disporre di compagni nel palazzo, che certe assunzioni totalmente discrezionali, e anche per questo anti-costituzionali, pongono in essere”.


CONSORZI DI BONIFICA
– “Non meno intollerabile la scomunica della ‘politica’ con riferimento alla gestione dei Consorzi di Bonifica, come se la ‘politica’ alla Regione Puglia, ed anche nei Consorzi Bonifica da lui commissariati e non riformati, non si chiamasse da sei anni Nichi Vendola. Rispetto a tutto questo, quel che sconforta è l’omertà di gran parte dell’informazione pugliese. Che dovrebbe smettere di essere una sorta di addetto-stampa collettivo del governatore.”


ULTIMO DDL SU CONSORZI BONIFICA, PDL: “CI OPPORREMO CON TUTTE LE FORZE”
– Il PdL è favorevole da sempre al processo di riforma del Consorzi di bonifica, ma assolutamente contrario a che il debito accumulato dagli stessi consorzi nel corso degli ultimi anni venga posto a carico degli agricoltori, che non hanno usufruito di alcun servizio. E’ stata in sintesi la posizione espressa dall’opposizione questa mattina nel corso di una conferenza stampa in relazione al recente ddl presentato dalla giunta, condotta dal coordinatore Rocco Palese e a cui hanno partecipato i consiglieri Lucio Tarquinio, Davide Bellomo, Giovanni Alfarano e Pietro Lospinuso. “In sei anni – ha detto Palese – la maggioranza non solo non è riuscita ad approvare la riforma, ma non ha dato attuazione neanche alla legge nazionale n. 31/2008 (Presidente del Consiglio Prodi), relativa alle disposizioni in materia di riordino dei consorzi. Palese ha ricostruito l’operato degli ultimi anni prendendo le mosse dal 2003 in cui il Consiglio regionale approvo’ la sospensione dei ruoli con l’impegno che, entro 90 giorni, i consorzi avrebbero provveduto a rivedere i piani di classificazione, presupposto indispensabile per giustificare il pagamento dei contributi da parte degli agricoltori. La disposizione ebbe attuazione nei consorzi della Capitanata a differenza che nel resto della regione a seguito dei vari ricorsi presentati. Quindi nel 2005 e 2006 la Giunta Vendola fece approvare due leggi con cui veniva sospesa l’emissione delle cartelle esattoriali da parte dei consorzi, caricando i relativi oneri sul bilancio regionale con anticipazioni in entrata e in uscita, ben sapendo che quei soldi non sarebbero mai potuti rientrare nelle casse regionali. Quando nel febbraio 2008 il ddl di riforma arrivo in consiglio – ha detto Palese – , per poi essere rispedito in commissione a seguito della mancata intesa nella maggioranza, noi, oltre a ribadire la contrarietà alle “partite di giro” nel bilancio regionale, presentammo un emendamento con cui si prevedeva una sanatoria in base alla quale la Regione non avrebbe proceduto al recupero delle somme anticipate fino al 2006. Se il ddl in questione fosse stato approvato – ha aggiunto il coordinatore del PdL – , sarebbe stato sanato il pregresso e i consorzi avrebbero ricominciato a rimettere le cartelle esattoriali con i nuovi ruoli in base ai servizi resi agli agricoltori e, quindi, oggi sarebbe tutto risolto”.

“L’incapacità del Governo regionale – ha detto Palese – , i suoi ritardi e le diatribe della maggioranza portano oggi a un debito di 400 milioni, che dovranno essere ripianati – secondo quanto prevede il ddl odierno presentato da Vendola – dai consorzi e, quindi, dagli agricoltori. Per non parlare poi dell’intenzione del presidente della Giunta regionale di rimuovere gli stessi commissari che lui aveva nominato prevedendo un super commissario, sulla cui figura sarebbe bene una verifica di compatibilità costituzionale preventiva, e due subcommissari. Altro interrogativo posto dal consigliere PdL è relativo all’altro ddl approvato in materia dalla Giunta regionale il 18 marzo scorso e rimasto “appeso”.

“Palese ha anticipato la forte opposizione del PdL sul provvedimento odierno, nella consapevolezza che gli agricoltori non possono essere chiamati a pagare per dei servizi connessi ai processi di bonifica di cui non hanno usufruito, atteso che le risorse attribuite ai consorzi sono state utilizzate solo per pagare il personale e per le spese fisse. Se il ddl odierno andasse in parto comporterebbe, peraltro, un contenzioso generale che si ripercuoterebbe in maniera pesante sulla casse della Regione.

CENTROSINISTRA: “LA CONFERMA DEI CONSORZI DETERMINA L’EMANAZIONE DEI RUOLI” – Dichiarazione dei presidenti dei gruppi consiliari di centrosinistra Orazio Schiavone (IDV), Angelo Disabato (La Puglia per Vendola) Antonio Decaro (PD), Donato Pellegrino (Gruppo Misto-Psi), Michele Losappio (SEL). “La scelta unanime della IV commissione di legiferare sul riordino dei Consorzi di Bonifica, lasciando inalterata la loro autonomia determina come prima necessità il consentire agli stessi di emettere i ruoli con i nuovi requisiti indicati dalla legge. Le condizioni finanziarie della Regione, come già certificato nel bilancio che ha previsto una copertura con anticipazioni fino all’ormai prossimo 30 giugno, non consentono di prorogare ulteriormente questa fase di transizione e rendono impellente e imprescindibile l’emanazione delle cartelle esattoriali sanando così anche la situazione di disparità che si è determinata dal 2003 ad oggi fra diverse aree del territorio e diversi consorzi. Da qui l’urgenza del ddl licenziato dalla Giunta che consente ai Consorzi di emettere nuovamente le cartelle, ma con i nuovi criteri già varati dalla commissione con il pieno consenso di tutti i gruppi, in modo da evitare agli agricoltori il pagamento di servizi mai usufruiti.
Si concluderà così una lunga fase che ha visto tutti i pugliesi farsi carico di attività rivolte solo ad una parte di essi”.

“Resta da affrontare la parte debitoria pregressa, e cioè i crediti della Regione e i debiti verso terzi dei quattro Consorzi che hanno sospeso i ruoli in base alla legge del 2003. Per sciogliere con consapevolezza questo nodo occorre preliminarmente una ricognizione più puntuale degli stessi debiti, compito che il ddl affida al commissario unico da individuare sulla base di un profilo istituzionale. Non c’è dunque alcuna intenzione di aggredire gli agricoltori e neanche di continuare a far pagare alla Regione il servizio di bonifica come fin’ora si è determinato ad eccezione della Capitanata. Sono perciò incomprensibili le polemiche del centrodestra che è l’artefice, nel 2003, della legge che ha sospeso le cartelle sulla base della necessità, sostenuta e confermata dal centrosinistra, di procedere ad una revisione dei criteri che evitasse lo scandalo di tariffe non dovute, così come accadeva. Il centrosinistra conferma la sua disponibilità a trovare con l’opposizione le soluzioni più idonee e a esaminare tutte le possibilità ammesso che abbiano qualche proposta concreta e non cerchino solo alibi per sfuggire alle proprie responsabilità istituzionali”.

L'assessore regionale all'Agricoltura Dario Stefàno (immagine d'archivio da www.stefanopetrucci.com)

L'assessore Stefàno (fonte image: www.stefanopetrucci.com)

CONSORZI DI BONIFICA, STEFANO: “IL DDL NON ELIMINA LA RIFORMA IN ITINERE” – “La disponibilità a sedersi al tavolo per individuare la soluzione migliore riguardo al tema del debito pregresso dei Consorzi di Bonifica espressa oggi dal centrodestra è, a mio avviso, una novità importante, sinora forse mai registrata e che non può che trovare massima apertura, dal momento che il governo regionale prima di ogni altro ha a cuore gli interessi degli agricoltori e soprattutto non intende su di essi scaricare le inefficienze del passato.
“Un fatto nuovo ed importante – aggiunge Stefàno – che voglio leggere come la volontà di abbandonare la demagogia e di ragionare nel merito intorno ad un tema antico rispetto al quale gli agricoltori hanno manifestato un crescente giudizio critico”.

“Il disegno di legge approvato in giunta martedì – spiega l’assessore Stefàno – ha suscitato un dibattito incentrato sul nodo del debito pregresso, argomento che però non è trattato da questo ddl, il quale parla, invece, del futuro. Un futuro che non può prescindere dallo scenario economico e finanziario totalmente nuovo con cui la Regione Puglia, come tutte le Regioni del Paese, si deve confrontare e che non consente più di dispensare risorse anche solo a titolo di anticipazione.
“Sulle modalità di soluzione del pregresso – aggiunge l’assessore – che nella norma di riforma già discussa in IV Commissione è stato volutamente inquadrato in una logica di gestione separata, c’è tutta la disponibilità a ragionare anche con le opposizioni, sapendo però qual è la capacità finanziaria dell’attuale bilancio regionale, quali sono i limiti delle manovre finanziare e delle leggi di stabilità di Tremonti e quali sono le criticità che accompagnerebbero la scelta di spalmare quel debito pregresso sulla fiscalità generale. “Il nuovo ddl approvato dalla giunta quindi – conclude Stefàno – non mette in discussione la riforma che è in procinto di essere consegnata alla discussione del Consiglio, ma vuole anticiparne alcune fasi, propedeutiche alla sua attuazione e quindi alla riorganizzazione del sistema e all’avvio della gestione separata del debito pregresso, sul quale tutto il Consiglio regionale sarà chiamato alla responsabilità di individuare la soluzione migliore”.

Redazione Stato

Tarquinio: “Vendola indecente su immigrazione e Consorzi” ultima modifica: 2011-04-29T16:53:11+00:00 da Redazione



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