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Fiducia al Governo, Letta: stop all’Imu a giugno (DIRETTA)

Fiducia al Governo, Letta: stop all’Imu a giugno (DIRETTA)
29 aprile
14:33 2013
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Premier Letta (statoquotidiano)

Roma – IN Aula il dibattito sulla fiducia al Governo, aperto dall’intervento introduttivo del Presidente del Consiglio Enrico Letta, con voto finale per appello nominale previsto in serata. Dopo il dibattito l’Aula ha approvato la fiducia con 453 voti favorevoli e 153 contrari.

DISCORSO INTEGRALE PREMIER LETTA

NUOVO GOVERNO – LETTA ALLA CAMERA: “NIENTE TAGLI LINEARI, CHIUDERE PARTITA FEDERALISMO E SENATO REGIONI”. “Affidare a una sola Camera il compito di afferire o revocare la fiducia al governo, e istituire una seconda Camera, il Senato delle Regioni e delle Autonomie, per realizzare l’integrazione e la chiara ripartizione tra le competenze dei diversi livelli di governo”. Il premier incaricato, Enrico Letta, espone la sua idea della riforma istituzionale nel corso del discorso sulla fiducia alla Camera.
Auspicando “la riforma del Titolo V della Costituzione”, Letta dice che “la semplificazione e la sussidiarietà ci devono guidare per ottenere l’efficienza di tutti i livelli amministrativi”. Questo, sottolinea Letta, “non vuol dire procedere con politiche di tagli lineari e indifferenziati. Al contrario, la strada è quella della valorizzazione del ruolo dei Comuni e delle Regioni, per rafforzarne la responsabilità in un’ottica di alleanza con il governo centrale”. Infine, dice Letta, “dobbiamo chiudere la partita del federalismo fiscale, rivedendo il rapporto tra centro e periferia, e salvaguardando la centralità dei territori e delle Regioni”.


NUOVO GOVERNO – LETTA ALLA CAMERA: “STOP PAGAMENTO IMU DA GIUGNO, ALLENTARE PATTO STABILITÀ È PRIORITARIO”
.“Bisogna superare l’attuale sistema di tassazione della prima casa, intanto con lo stop ai pagamenti di giugno dell’Imu, per dare il tempo a governo e Parlamento di elaborare insieme ed applicare rapidamente una riforma complessiva che dia ossigeno alle famiglie, soprattutto quelle meno abbienti”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio Enrico Letta nel suo discorso di presentazione del programma di governo in corso di svolgimento alla Camera. Lo stesso Letta he evidenziato come “l’allentamento del patto di stabilità è uno degli obiettivi dichiarati del nuovo esecutivo”, così come “una rinuncia dell’inasprimento dell’Iva”. Nel suo discorso a Montecitorio, il presidente del Consiglio ha dato spazio anche al tema della lotta all’evasione fiscale: “Bisogna coniugare ferrea lotta all’evasione e fisco amico. Senza che la parola Equitalia debba provocare dei brividi quando viene evocata”, ha affermato.

Tra i temi indicati da Letta davanti ai parlamentari, anche quello della casa, per la quale ha auspicato “una politica fiscale mirata con incentivi per le ristrutturazioni ecologiche e l’utilizzo delle nuove tecnologie”. Uno dei primi atti del governo, ha poi annunciato, sarà “la nomina del commissario unico dell’Expo, una grande occasione che non dobbiamo mancare”, ha sottolineato Letta parlando del ‘made in Italy’, come una “delle maggiori ricchezze del nostro Paese”.

BORTOLUSSI SU LETTA: “CONVINCENTE, ADESSO I FATTI”. “Mi pare un discorso convincente, quello realizzato dal Presidente incaricato Letta. Il blocco del pagamento della prima rata dell’Imu, in attesa di un riordino complessivo dell’imposta sugli immobili, e la sterilizzazione dell’aumento dell’Iva sono due impegni importanti che se saranno mantenuti potranno ridare fiducia al Paese, consentendo alle famiglie di avere qualche risorsa in più per rilanciare i consumi interni. Ora attendiamo i fatti: giunte ormai allo stremo, le piccole e micro imprese hanno bisogno di misure concrete, altrimenti il rischio che la situazione economica si aggravi ulteriormente è sempre più probabile.” Lo dice in una nota Giuseppe Bortolussi, Segretario CGIA Mestre.

Governo Letta, Congedo (Pdl): “La direzione sembra quella giusta. Scatta ora la prova dei fatti” . “Non c’è dubbio che il Governo-Letta presenti apprezzabili novità, non soltanto nella composizione politica, ma anche nella compagine dei Ministri. Non gli si possono negare né un radicale rinnovamento né una consistente presenza femminile, che sono già per sé una prima risposta positiva alla domanda di cambiamento espressa dai cittadini. Quanto ai contenuti, vanno meglio chiariti nel dettaglio gli impegni per il rilancio dell’economia e la creazione di posti di lavoro, l’allentamento della pressione fiscale e dell’oppressione burocratica nonché per una profonda riforma del nostro assetto istituzionale, ma non si può non riconoscere che la direzione sembra essere quella giusta e da noi sollecitata. Ciò detto, scatta ora la prova dei fatti. Quella decisiva, sulla quale è nostro diritto e dovere essere coerenti e rigorosi.”

Negro: “Vendola avvii un dialogo prolifico con il governo Letta” . Intervento di Salvatore Negro – Presidente Gruppo Udc Regione Puglia. “Le forti novità del nuovo governo nazionale ci inducono a sperare bene per il Paese e per la nostra regione in particolare. Ma ora il Presidente Vendola abbandoni definitivamente le aspirazioni leaderistiche e metta da parte tutte le ambiguità politiche, avviando un prolifico dialogo con il governo centrale nell’interesse della Puglia”. Lo ha detto il Presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro che ha espresso soddisfazione per il varo del nuovo Governo guidato dall’on. Enrico Letta.

“È evidente la natura moderata e popolare di questo governo che ha tante novità al suo interno, a cominciare da un alto numero di giovani e di donne – ha sottolineato il capogruppo Udc – Un governo che siamo sicuri saprà portare un’ondata di rinnovamento al Paese, lavorando per le riforme tanto attese. La presenza di ben tre ministri pugliesi ci lascia poi sperare in un dialogo forte con questo territorio e con la Regione Puglia in particolare. In virtù di ciò sarebbe auspicabile che il presidente Vendola mettesse da parte le sue aspirazioni di leader della sinistra e lavorasse per avviare un’interlocuzione forte con Roma, dedicando alla Puglia tutte quelle attenzioni che fino ad oggi gli ha negato nel tentativo di inseguire le sue aspirazioni politiche nazionali. Sono tanti i problemi che attendono una risoluzione, a cominciare da quelli della sanità fino a quelli dell’ambiente, soprattutto per le città di Taranto e Brindisi, dalla crisi delle aziende a quelli dei consorzi di bonifica e del mondo dell’agricoltura. Sin dal suo insediamento abbiamo avuto un governo regionale schierato apertamente contro tutti, mai che abbia cercato una collaborazione attiva con il governo nazionale. E questa non è stata certo una nota positiva. Adesso – ha concluso il presidente Negro – è il momento di invertire questa rotta, assumendosi, in caso contrario, tutte le responsabilità di nuovi e possibili disastri che si potranno arrecare all’economia e allo sviluppo della nostra Puglia”.

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Redazione Stato@riproduzioneriservata

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2 Commenti

  1. avv. Gegè Gargiulo
    avv. Gegè Gargiulo aprile 29, 18:10

    Da: avv. Eugenio Gargiulo ( eucariota@tiscali.it)

    Il cittadino ha ora il diritto di obbligare la pubblica amministrazione a pubblicare “online” tutti i documenti sull’attività dell’amministrazione e sul personale!

    A partire da oggi, grazie al cd. “decreto trasparenza” (D.lgs. 33/2013), vi sarà la possibilità di ottenere informazioni più accessibili e immediate in quanto viene affidato al cittadino un mezzo gratuito e senza limiti per obbligare gli Enti pubblici a diffondere dati e documenti “online” sull’attività amministrativa esercitata.

    Viene, cioè, introdotto il cd. “diritto di accesso civico”, in forza del quale chiunque può richiedere, senza alcuna spesa, all’Amministrazione, di pubblicare sul proprio sito istituzionale atti e delibere per le quali la legge impone la libera consultazione.

    Tra essi vi rientrano le questioni attinenti all’organizzazione e all’attività della pubblica amministrazione; gli estremi e le informazioni concernenti titolari di incarichi politici, incarichi dirigenziali, e di collaborazione, i nomi dei consulenti esterni e, in generale, di tutto il personale riconducibile all’Ente pubblico. Ancora, devono essere pubblicati modalità e criteri di concessione di contributi, sovvenzioni e sussidi con l’elencazione dei soggetti beneficiari.

    La richiesta di accesso non esige alcun requisito o motivazione e deve essere inoltrata al “Responsabile della trasparenza” che, entro 30 giorni dalla ricevimento della stessa, sarà tenuto a ottemperare agli obblighi informativi, pena l’applicazione di sanzioni di severità crescente. (Art. 46, d.lgs. 33/2013)

    Tale istituzione costituisce uno strumento rivoluzionario, data l’assenza di costi e la semplicità di utilizzo, che ambisce a trasferire l’Amministrazione sul web agevolando cosi la realizzazione del miglior rapporto tra partecipazione popolare e trasparenza pubblica!
    Foggia, 29 aprile 2013 Avv. Eugenio Gargiulo

  2. Redazione
    Redazione Autore aprile 29, 20:09

    Prima valutazione del discorso programmatico del Capo del Governo
    Siddi: ora azioni concrete del Presidente Letta su welfare attivo
    Tutto ciò indispensabile anche per editoria e lavoro giornalistico
    “Il Sindacato dei giornalisti valuterà il Governo solo dagli atti concreti”

    “Le parole del nuovo Presidente del Consiglio alimentano speranze in materia di rivisitazione del welfare, per il quale ha delineato una visione di carattere attivo e universalistico. Non avendo indicato però coperture finanziarie e elementi di dettaglio, su questo punto il Governo sarà giudicato, dal Sindacato dei giornalisti, sui fatti. Non c’è settore del mondo del lavoro e dell’industria che non abbia da misurarsi sulla pesantezza della crisi e sulla necessità di protezione sociale e del lavoro.

    Per l’editoria e per il giornalismo, che sono dentro questa crisi con elementi di acutezza mai visti prima, si tratta di vedere se il Governo vuole assumere finalmente questo mondo in tutte le sue componenti come strategico per la qualità della vita democratica e pe il suo sviluppo. Sarà così se alcune ipotesi delineate dal Presidente Letta, come gli ammortizzatori sociali anche per i precari, gli incentivi al pensionamento graduale con lavoro part- time misto a quote pensione per favorire nuovo lavoro per le nuove generazioni, la valorizzazione del lavoro autonomo e delle libere professioni, avranno conseguenze coerenti nelle scelte e nell’azione del Governo. Per l’editoria e per il giornalismo significa intervenire con coraggio e responsabilità, sapendo che in gioco ci sono condizioni universali di lavoro e di impresa. Il linguaggio della verità a cui si ispira il Presidente impone, infatti, di prendere atto della realtà di un mondo, quello dell’editoria e della professione, che è nelle stesse condizioni di crisi e precarietà (e oggi con meno supporti sociali) di tutti gli altri. Servono azioni salva sistema per l’editoria e per il lavoro del settore nell’ambito di una vera politica di ripresa per l’industria e per l’occupazione. Giornali e giornalisti seguiranno e valuteranno l’attività del Governo secondo etica professionale e con spirito rappresentativo del pluralismo delle voci. Il Sindacato dei giornalisti, come parte espressiva di un corpo sociale, lo valuterà in piena autonomia e libertà di giudizio sulla base della disponibilità al confronto e all’ascolto sociale e delle azioni concrete.”

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