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A cura di Francesco Saba

Manfredonia, “Il mancato rispetto del diritto è la scelta degli stupidi”

Ciascuno di noi, con i propri atti e gesti quotidiani assicura agli altri l’esercizio dei propri diritti

Di:

Manfredonia. Norberto Bobbio, filosofo ed eccellente giurista, con chiarezza ed estrema sintesi, creò una semplicissima definizione di massima: «I nostri diritti non sono altro che i doveri degli altri nei nostri confronti». Ciascuno di noi, con i propri atti e gesti quotidiani assicura agli altri l’esercizio dei propri diritti. Questo vale per chi amministra l’Ente locale, quindi assessori e sindaco in primis, una Istituzione, che sia una scuola o un ospedale, oppure una azienda municipalizzata, ma anche per ogni singolo cittadino, sia esso un dirigente, un quadro, un professionista o un semplice dipendente, con le relative differenze quantitative di responsabilità giuridiche, politiche, ed anche morali.

Applicando la regola alla nostra cittadina, Manfredonia, ci accorgeremo come sia diventata, ormai da decenni, un posto invivibile e profondamente incivile. Se per liberarmi del vecchio frigorifero o del vecchio materasso lo abbandono in campagna o per strada, invece di impiegare dieci minuti per chiamare l’ASE, che è pagata da noi tutti per venirlo a ritirare, automaticamente nego agli altri sipontini (oltreché a me stesso) il diritto di avere una città pulita, priva di rifiuti e un ambiente non contaminato da sostanze tossiche che andranno ad incidere anche sul mio stato di salute. E lo stesso avviene se un abitante del mio quartiere quasi mi investe, o non lascia passare i pedoni sulle strisce pedonali, o parcheggia agli angoli delle strade o in doppia fila. Oppure ristoranti e bar che si liberano nei sacchi di immondizia lasciandoli per strada dopo la chiusura, auto in doppia e tripla fila causa caffè al bar, semafori ignorati e pedoni terrorizzati, una pseudo movida incontrollata che trasforma aree storiche, già degradate di per sé, senza cura e manutenzione pubblica e privata, in pezzi di città senza legge, in letamai. E’ chiaro che il disastro è imputabile a mille inadempienze della mano pubblica (una raccolta dei rifiuti in totale assenza di azioni di sensibilizzazione ed informazione profonda e protratta nel tempo, l’assenza di una vera azione repressiva verso chi abbandona i rifiuti, la latitanza delle forze dell’ordine verso i troppi teppisti che sfregiano la città, il menefreghismo rispetto alle segnalazioni dei cittadini e le mancate multe per i trasgressori delle regole del codice della strada). Ma, detto questo, una responsabilità ricade su ciascuno di noi manfredoniani.

Abbiamo perso gli anticorpi necessari per difenderci e battere il disastro? Qualche volta purtroppo lo penso, ma diversi segnali mi fanno ricredere: sono molti i giovani e giovanissimi (e non certo gli adulti o gli anziani) che si dedicano alla cura e al ripristino di aree urbane degradate, come ad esempio ultimamente hanno fatto i ragazzi di un istituto superiore, che con secchiello e pennello hanno cercato, a loro modo, e forse con poca esperienza e pochi mezzi, di sostituirsi alle inerzie del Comune. (Bravi tutti, continuate a creare bellezza!) E’ un segnale importante, perché è troppo elevato il grado di inciviltà, anche di coloro che potrebbero avere i mezzi per elevarsi moralmente, culturalmente e spiritualmente, quella che in molti chiamano ormai la borghesia stracciona, o altri ancora borghesia mafiosa che, non è certo il ceto medio che ci si aspetterebbe di trovare, con la sua relativa dignità culturale; è ora di vigilare attentamente su chi ha le responsabilità politiche e giuridiche di rispettare e far rispettare i diritti che, come ci insegna il grande giurista progressista, Bobbio, non sono altro che i doveri degli altri nei nostri confronti.

La prossima volta che qualcuno infrange una regola di civiltà o giuridica (che è prima ancora regola e prassi culturale e di rispetto del prossimo, oltreché di se stessi) ad esempio non emettendo regolare fattura per la propria prestazione, oppure non rispettando un regolamento o una legge; la prossima volta che non lasceremo passare un pedone sulle strisce, o commetteremo violenza verso il prossimo, o cercheremo di eludere una norma giuridica, pensiamoci e capiremo (se forniti di un pur basso grado di intelligenza) che in quel momento si sta danneggiando la vita, la propria e quella degli altri. Rispettiamoci e pretendiamo che siano rispettati i nostri diritti a vivere nel migliore dei mo(n)di possibili. Ogni cosa dipende da noi: diamo e pretendiamo rispetto. La violenza, e quindi il mancato rispetto del diritto, è la scelta degli stupidi.

(A cura di Francesco Saba – francescosaba1989@gmail.com)



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Commenti


  • Pasquino

    Quando a Winston Churchill chiesero cosa ne pensasse degli italiani lui rispose “italiani, un tozzo di pane ed un bastone e sono i migliori del mondo” Questa massima va applicata alla lettera, ma se ciò avviene non mi votano più.Io non vedo controlli e controllori e, se ci sono,girano la testa. Personalmente vedo una situazione assurda che se non verrà presa di petto da chi di competenza, nel breve periodo, sarà sempre più difficile da regolarizzare


  • Pasquino

    Quando chiesero a Winston Churchill cosa ne pensasse degli italiani egli rispose: “italiani!, un tozzo di pane ed un bastone e sono i migliori del mondo”. Questo la dice lunga sul nostro modo d’essere e, pertanto, a fronte di controlli inesistenti ognuno crede di poter fare i propri comodi.


  • francesco li bergolis

    rassegnatevi a questa situazione oppure emigrate in terre migliori ,non ci sono alternative possibili,soccombere o lasciare


  • Alchimista

    Complimenti Francesco, in articolo scritto benissimo, belle sue righe si capisce benissimo come tutti noi a qualsiasi livello abbiamo le nostre colpe e non possiamo dare sempre le colpe ad altri. Quando ricopriamo un incarico pubblico ed istituzionale ma anche semplicemente quando ricopriamo il ruolo di cittadino. Cito un noto sociologo, Max Weber diceva che ogni qual volta si va al compromesso del potere noi scendiamo parte dei nostri diritti e della nostra libertà.


  • Una donna

    Cosa vuol dire “soccombere o lasciare”?!? Che dobbiamo sempre lasciar fare e girare la testa dall’altra parte? no vi prego non dite così! Cerchiamo di educare i nostri figli al rispetto degli altri, ma non solo a parole cominciamo a dare il buon esempio. certo se ci limitiamo a criticare e poi facciamo lo stesso i nostri figli “il nostro futuro” si comporterà di conseguenza.
    Mi permetto di dare un consiglio all’ASE per quanto riguarda il ritiro dei rifiuti ingombranti, non tutti si informano tramite web e quindi sanno che numero chiamare o come fare, quindi manifesti giganteschi in vari punti della città dove viene spiegato a lettere cubitali come comportarsi. Forse qualcuno leggerà e si comporterà seguendo le regole. Per il resto dipende da noi!


  • Francisk U Malandrine

    Che la raccolta differenziata si debba fare non o dubbi. Il problema è sulle persone anziane che non possono deambulare e che abitano in piccole case a piano terra,oppure nei palazzi, e che ogni giorno devono scendere la notte per portare i bidoni della raccolta differenziata. Immaginiamo per qualche minuto il centro storico dove ci sono migliaia di anziani e che tutti mettono fuori delle loro abitazioni i 5 bidoni di raccolta, come faranno a custodirli dagli atti vandalici, saranno invasi da ratti se consideriamo che il centro storico e pieno di ratti. Oggi su whatsapp ho ricevuto un messaggio vocale di un uomo anziano invalido con problemi di deambulazione che a rifiutato i 5 bidoni mandando a quel paese l’amministrazione e i gli addetti alla consegna dei bidoni. A Michele, se quell’uomo fosse stato tuo padre cosa avresti fatto ? CARO SINDACO RICCARDI , lo sò che leggerai questa mia, perche tutti sanno che passi 25 ore al giorno con il tuo IPHON di ultima generazione, ti ripeto vogliamo le buste biodegradabili altrimenti nei bidoni ci metto le buste della spesa anche se non sono biodegradabili..

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