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Dante Alighieri nasce a Firenze il 29 maggio 1265

“Accadde oggi” – Il Sommo poeta

Alla nascita di Dante, dopo la cacciata dei guelfi, la città era ormai da più di cinque anni nelle mani dei ghibellini

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Manfredonia. Dante Alighieri nasce a Firenze il 29 maggio 1265 (data presunta) da una famiglia della piccola nobiltà. Alla sua nascita, Firenze era in procinto di diventare la città più potente dell’Italia centrale. A partire dal 1250, un governo comunale composto da borghesi e artigiani aveva messo fine alla supremazia della nobiltà e due anni più tardi vennero coniati i primi fiorini d’oro che sarebbero diventati i ‘dollari’ dell’Europa mercantile. Il conflitto tra guelfi, fedeli dell’autorità temporale dei papi, e ghibellini, difensori de primato politico degli imperatori, divenne sempre più una guerra tra nobili e borghesi simile alle guerre di supremazia tra città vicine o rivali.

Alla nascita di Dante, dopo la cacciata dei guelfi, la città era ormai da più di cinque anni nelle mani dei ghibellini. Nel 1266, Firenze ritornò nelle mani dei guelfi e i ghibellini vennero espulsi a loro volta. A questo punto, il partito dei guelfi, si divise in due fazioni: bianchi e neri. Dante segue fin da giovane gli insegnamenti filosofici e teologici delle scuole francescana e domenicana. In questo periodo stringe amicizie e inizia una corrispondenza con i giovani poeti che si fanno chiamare’ stilnovisti’. Nel 1292, due anni dopo la morte di Beatrice, comincia a scrivere la ‘Vita Nuova’. Dante si consacra così molto presto completamente alla poesia studiando filosofia e teologia, in particolare Aristotele e San Tommaso. Nel 1300 Dante viene eletto tra i 6 ‘Priori’ che, per attenuare la faziosità della lotta politica, prendono la difficile decisione di fare arrestare i più feroci leader dei due schieramenti. Tra il 1304-1307 redige il Convivio.
Nel 1306 intraprende la redazione della ‘Divina Commedia’ alla quale lavorerà per tutta la vita; l’opera è universalmente considerata la più grande opera scritta in lingua italiana e uno dei maggiori capolavori della letteratura mondiale.

La Commedia è anche veicolo allegorico della salvezza umana che si concretizza nel toccare i drammi dei dannati, le pene purgatoriali e le glorie celesti.
A vent’anni sposò Gemma Manetto Donati anche se rimase sempre innamorato di Beatrice che vide per la prima volta da bambino.
Morì nella notte tra il 13 e il 14 settembre 1321 a Ravenna, dove tuttora si trova la sua tomba.

(A cura di Marilina Ciociola, Manfredonia 29.05.2016)



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