Metropol, Di Fonso: a rischio istituto e 268 lavoratori
Foggia – “VERSO la chiusura dell’istituto di vigilanza Metropol con 268 lavoratori a rischio licenziamento”. E’ quanto denuncia il segretario Conferale Usppi Massimiliano Di Fonso.
“Nel settembre del 2011 partono controlli ed ispezioni da parte della Polizia Amministrativa della Questura di Foggia che durante i turni dei vigilantes si presenta sui cantieri di lavoro (…) interrogando le guardie su ciò che facevano. Gli stessi controlli sono andati avanti fino a dicembre del 2011 dopo che altre guardie giurate sono state interrogate direttamente in ufficio dai funzionari della polizia amministrativa. Il dossier sugli interrogatori effettuato dalla polizia amministrativa viene consegnato alla Prefettura che, (..) a cavallo della acquisizione della vigilanza 133 revoca la licenza e quindi il modus operandi a Metropol, che immediatamente si oppone al TAR dove ottiene la sospensione dell’atto disposto dal funzionario vicario della prefettura”.
“Gli stessi funzionari non tengono conto che mentre il 15 di giugno revocano la licenza a Metropol, la Procura di Foggia in data 25 maggio archivia l’indagini sullo stesso istituto, ma grazie al TAR ottengono la sospensiva del provvedimento di sospensione della licenza che come detto avrebbe buttato in mezzo alla strada 268 famiglie 133 inclusa con un impatto sociale di dimensioni catastrofiche. Le reali motivazioni della (…) decisione presa dalla Prefettura, (che dovrebbe garantire con la propria mediazione il raffreddamento dei conflitti sociali), per conto del funzionario (…) nasce a nostro parere dalla mancata assunzione (..) di alcuni soggetti”.
“Di quanto avvenuto ovviamente nei prossimi giorni presenteremo il secondo esposto in Procura per denunciare (…) Ci auguriamo che il Prefetto ed il Questore di Foggia avviino una indagine interna”, termina Massimiliano Di Fonso Segretario Confederale Usppi.
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1 Commento
credo innanzitutto bisognerebbe fare piu’
controlli agli ist.di vigilanza, che fanno
pena nel settore di foggia e provincia,
e giustamente se ci sono i requisiti per una revoca di licenza, che ben venga da parte della prefettura, se invece l’istituto non ha requisiti di revoca non credo che la prefettura revochi una licenza senza
un motivo ben preciso.