Manfredonia

“Il turismo la speranza per Manfredonia”; “l’ultima chance” ai Celestini

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Manfredonia, il 6 luglio "L'ultima chance", luce sul Manfredonia Tourism Board (stato@)

Manfredonia – FISSATA per il 6 luglio, ore 18, al Palazzo dei Celestini a Manfredonia, la presentazione del documento “Manfredonia Tourism Board”, proposte concrete per trasformare la crisi in un’opportunità, appello a cittadini, imprenditori, istituzioni.

Il “Manfredonia Tourism Board” è un documento programmatico che analizza la situazione socioeconomica del territorio provinciale e di quello sipontino, proponendo un’analisi ed una proposta progettuale concreta per trasformare il momento di crisi in opportunità puntando sul settore del turismo.

Come dicono i referenti, il Manfredonia Tourism board vuol rappresentare “il primo tentativo di proporre in maniera pragmatica e non teorica un’azione sulle politiche imprenditoriali ed economiche della città che parta dal basso”. “Un gruppo di imprenditori si è riunito per elaborare un documento di analisi e programmatico, funzionale ad un intervento concreto su quello che, attualmente, può essere considerato il settore con maggiori opportunità per il rilancio del territorio: il settore turistico. Non stiamo parlando di vocazione, ma di opportunità che il territorio intrinsecamente offre”.

“Stiamo parlando, infatti, di un territorio, quello di Manfredonia (ma che comprende l’intero Gargano meridionale, con Monte Sant’Angelo, San Giovanni Rotondo, Mattinata, e con la Riviera Sud fino a Margherita di Savoia), ed in senso lato quello del Gargano in toto”. “La provincia di Foggia è ultima nella classifica per la qualità della vita fra le province italiane nell’elenco stilato dal Sole24ore; i numeri parlano chiaro: la provincia di Foggia è la palla al piede della regione Puglia. Il sistema imprenditoriale basato sul predominio dei costruttori edili si sta disgregando, la manifattura non si incrementa, l’agricoltura risente della crisi generale: la provincia vive essenzialmente di servizi ma si alimenta soprattutto di trasferimenti pubblici. Così non si va da nessuna parte.
Soprattutto se l’altra parte è la potenza numerica ed economica dei paesi emergenti (Cina, Brasile, ed in Europa la Turchia)”.

“Il territorio di Manfredonia, in particolare, vive uno stallo determinato dal declino dell’attività peschereccia, è riuscita a mantenere irrisolta la questione industrializzazione concretizzando una situazione di default a ben oltre dieci anni dalla partenza del contratto d’area, e sul versante manifatturiero non pone nemmeno il problema sul da farsi. L’edilizia è strutturalmente in crisi e non può essere altrimenti. Il turismo rimane la grande speranza“.

Manfredonia, porto, zona Mercato Ittico (stato)

“Cosa ci ha spinto a metterci insieme? La consapevolezza che cambiare è possibile, e che se non lo facciamo partendo dal basso e da noi rischiamo di trovarci sempre più vicini al punto di non ritorno.
Ognuno di noi parte da esperienze culturali, professionali e imprenditoriali autonome e proprie, nelle quali ha sperimentato e ha imparato a conoscere il territorio e i suoi protagonisti. La riflessione alla base del gruppo di lavoro riunito nel Manfredonia Tourism Board è che per tentare di concretizzare qualcosa, si devono prima trasformare le velleità in sogni, e poi i sogni in realtà.”

“Riguardo alla questione turismo noi ci troviamo ancora al primo stadio, quello della velleità”. “Ora si tratta di trasformarlo in sogno e dunque in realtà”. “Il Manfredonia tourism Board, propone di compiere l’ardito salto che punti direttamente all’ultimo stadio, ovvero al concretizzare in realtà”. “Perché di tempo non ce n’è più e la situazione è di estrema emergenza. Questa, per questo territorio, può essere davvero l’ultima chance”. “Per fare questo cambio di rotta si propone dunque un documento ed un metodo nuovo. Un metodo che non è alternativo, non è opposto, non è contro o a favore di nulla e nessuno”.


“Questo metodo dice: se ci si accorge che un problema non si risolve da solo, ci si unisce con altre persone che condividono le nostre idee e si prova a risolverlo assieme. Immediatamente dopo si propone un’integrazione con chi è delegato a risolvere i problemi istituzionalmente, con spirito e proposito e collaborativo”.

Al termine dell’incontro del 6 luglio, presso l’auditorium di Palazzo Celestini, si chiederà agli imprenditori e ai cittadini che lo vogliano, di sottoscrivere il documento, che riceveranno in copia cartacea o elettronica. Con la sottoscrizione del documento si attiva il meccanismo di partecipazione che porterà, a partire da settembre, ad incontri tematici dove si elaboreranno strategie e piani di intervento condivisi e da condividere con l’obiettivo di incidere concretamente sul tessuto sociale e imprenditoriale.

La partecipazione all’incontro del 6 luglio è aperta a tutti.

Redazione Stato



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Commenti


  • giuseppe

    Dire che vuole essere il primi incontro programmatico è sbagliato. Ne sono stati fatti a migliaia.
    Ma da chi è stato organizzato?
    chi ha fatto questo studio?


  • Redazione

    Presto informazioni; grazie a Lei; Red. Stato


  • mariobrunetti

    Per dare una idea al lettore,perche’non si comincia dal lavare,disinfettare i cassonetti dell’immondizia?Perche’ non cercare di convincere chi fuma(specie le mamme)che i mozziconi delle sigarette sono micidiali in tutti i sensi?

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