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Foggia, ricercatori serbi in visita al Dipartimento di Economia

Proprio nei giorni storici della Brexit, l'Università di Foggia (nell'ambito della seconda edizione dell'International Week) ha accolto una delegazione di docenti dell'ex Jugoslavia

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Foggia. Impossibile schivare l’argomento, soprattutto in seguito all’esito del referendum che ha sancito – qualche giorno fa – l’abbandono del Regno Unito all’Unione Europea; soprattutto alla luce dei ripetuti solleciti, inviati dai rispettivi governi, di continuare ad analizzare le candidature per farne parte presentate da Turchia (nel 1995), Macedonia (2005), Montenegro (2010), Serbia (2012) e Albania (2014). Ben quattro di questi cinque candidati alla nuova Unione Europea appartengono ai Balcani, dato che suggerisce all’Università di Foggia una serie di riflessioni e iniziative per intensificare scambi, rapporti e collaborazioni con i maggiori Atenei di questi Paesi.

Nell’ambito dell’International Week, rassegna culturale e scientifica organizzata dal Settore Relazioni Internazionali dell’Università di Foggia e giunta alla seconda edizione con un successo davvero incoraggiante per l’immediato futuro, il Dipartimento di Economia ha ospitato dal 22 al 24 giugno u.s. un gruppo di ricercatori provenienti dall’Institute for Science Application in Agriculture – IPN (Belgrado, Serbia): l’IPN, insieme al Dipartimento di Economia UniFg, è partner attivo del progetto CaSa – Building Capacity of Serbian Agricultural Education to link with Society (cofinanziato nell’ambito del Programma Europeo Tempus) finalizzato al miglioramento delle competenze degli educatori e delle tecniche di formazione, attraverso piattaforme e-learning ed open source, per gli operatori della filiera agricola. Il prof. Francesco Contò, direttore del Dipartimento, ha accolto la richiesta di visita da parte dell’IPN e insieme ai suoi collaboratori ha coinvolto i docenti serbi in un coordinato programma di attività didattiche e scientifiche.

Il gruppo di ospiti, costituito da otto ricercatori con diversi profili tecnico-scientifici nel settore dell’agricoltura, oltre a visitare la struttura del Dipartimento e partecipare a meeting tecnici legati al progetto CaSa, ha avuto modo di confrontarsi anche con altre realtà impegnate nella ricerca e supporto degli operatori agricoli. «Abbiamo gettato le basi per collaborazioni vere e durature – argomenta il prof. Francesco Contò – l’Università di Foggia deve rappresentare un ponte solido e credibile verso i Balcani che vorrebbero entrare a far parte dell’Unione Europea, ma soprattutto deve rappresentare un approdo per coloro i quali hanno continuo bisogno di confrontarsi con realtà accademiche dinamiche e intraprendenti come la nostra. In questi tre giorni abbiamo mostrato ai nostri colleghi serbi alcuni progetti e diverse idee per il futuro, ci sono ottime possibilità che la collaborazione intrapresa diventi un punto di riferimento reciproco oltre che il terminale del progetto che abbiamo stilato insieme». Durante il primo giorno di visita i ricercatori serbi hanno partecipato all’International Week (tenuto a Vieste) e come detto organizzato dal Settore Relazioni Internazionali dell’Università di Foggia, per presentare ufficialmente a tutti gli altri delegati intervenuti (da quasi 20 Paesi non solo europei) i risultati del progetto CaSa e incontrare colleghi di altre istituzioni accademiche impegnati in attività di networking. Il secondo giorno di permanenza in Capitanata, invece, hanno visitato i laboratori del Centro di ricerca per la cerealicoltura di Foggia e il Consorzio per la bonifica montana del Gargano, dove hanno discusso di ricerca e di nuovi progetti in corso per la tutela dell’ambiente e per il supporto alle attività rurali. Infine, durante il loro ultimo giorno di visita, hanno avuto modo di constatare la realtà del laboratorio Erid del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Foggia, per le attività e progetti innovativi di formazione ed di e-learning e, successivamente, gli uffici di Confagricoltura Foggia, dove sono state presentate le attività in favore delle imprese agricole del territorio: dalla tutela dei prodotti alla salvaguardia della qualità, dai progetti scientifici condotti anche in collaborazione con l’Università di Foggia all’analisi delle criticità storiche e recenti del settore. «La visita di questi ricercatori ha rappresentato per il Dipartimento di Economia un importante occasione per discutere di nuove idee progettuali e rafforzare i rapporti con l’IPN – ha aggiunto il prof. Francesco Contò – al fine di intraprendere eventuali collaborazioni future da sviluppare sui diversi temi legati all’economia e sviluppo del settore agroalimentare».

Redazione Stato Quotidiano.it



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