Manfredonia
Alla foce del torrente Candelaro

Manfredonia, incendio ‘Riservetta’: in fiamme 30 ettari di canneto “E la vigilanza?”

"Parliamo di un'area che necessita di manutenzioni particolari, avendo alta rilevanza ed interesse naturalistico"

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Manfredonia. “ORA che il Consorzio ha riacquisito gran parte dell’area sarebbe fondamentale provvedere a tutti i lavori necessari per evitare incendi e allagamenti. Così non è stato”. E’ quanto dice a Stato Quotidiano l’avvocato Gianfranco Di Sabato, in seguito all’incendio che ha colpito ieri pomeriggio – 28.06.2016 – la cd area ‘Riservetta‘, nel Comune di Manfredonia alla foce del torrente Candelaro, con distruzione di circa 30 ettari di canneti. “Dov’è la vigilanza?”, chiede Di Sabato.

“Solo il rapido intervento dei Vigili del Fuoco e dell’Arif, a cui va il plauso dell’Ente – ha detto in una nota stampa il Presidente del Parco del Gargano Stefano Pecorella – ha evitato il propagarsi delle fiamme all’interno dell’area umida Oasi Lago Salso, fortunatamente appena intaccata. E’ un’amara constatazione, l’ennesima, di comportamenti colpevoli o dolosi da parte di chi, non comprendendo l’importanza della tutela del patrimonio comune, non si cura di considerare lo scempio provocato dall’incendio di un’area umida che ci invidiano in tutto il Paese. Nonostante le azioni di prevenzione che abbiamo realizzato all’interno dell’Oasi Lago Salso, mi rendo conto che alla cattiveria dell’uomo non si può porre ostacolo ”.

La controversia. Si ricorda come nella località ex ‘Valle da Pesca’, cd ‘Riservetta’ di Siponto , alcuni privati sono stati interessati a fine gennaio 2016 dall’esecuzione dell’ordinanza di sgombero nell’area in seguito all’approvazione di un progetto comunitario per la “conservazione degli habitat delle zone umide costiere del SIC Zone Umide della Capitanata”. Il piano è stato approvato dal Consorzio per la Bonifica e dalla Regione Puglia. Interessati in totale una quarantina di ettari. Come già riportato, “nell’ottobre del 2009 il Comune di Manfredonia e il Consorzio di Bonifica” hanno sottoscritto una transazione con la quale al primo ente veniva trasferita l’intera area di Siponto, mentre al secondo la cd ‘Riservetta’, che nei decenni è diventata un oliveto con la presenza di circa un migliaio di piante ed una zona agricola che rappresenta il sostentamento di una dozzina di famiglie manfredoniane“.

“Sono terreni occupati dai nostri nonni circa 50 anni fa”, aveva detto a gennaio 2016 il signor Maurizio. “Inizialmente era stata costituita una cooperativa di pesca, anche se non in forma scritta. Per anni nessuno ha mai chiesto nulla, nè interpellato i nostri parenti. Per anni i privati si sono occupati in modo autonomo, come abbiamo fatto noi in seguito, della manutenzione dei canali, della pulizia di questi luoghi. Ora la volontà di mandarci via”. “Avevamo saputo qualcosa di questo progetto – continuò il sig. Lorenzo – ma mai avremmo immaginato che ci sarebbe stata la volontà di mandarci via”. “Sono stati stanziati milioni di euro per questi interventi – spiegò Maurizio – ora chiediamo di darci l’opportunità comunque di restare in quest’area, anche lasciandoci parti di terra per continuare a coltivare”. In merito alla possibilità di “convivenza” nell’area tra progetto pubblico e necessità dei privati, non sarebbero state ancora accolte le proposte presentate dai legali dei cittadini presenti nella zona.

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g.defilippo@statoquotidiano.it



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Commenti


  • siete inutili

    SE NON SIETe CAPACI DI SORVEGLIARE LA NOSTRA STUPENDA NATURA! CAMBIATE MESTIERE CHE CAZZO FATE CON I SOLDI???? PERCHE’ NON METTETE TELECAMERE NASCOSTE E COLLEGATE CON LA POLIZIA DI STATO E CARABINIREI, MA IETEVINN!!


  • Pasquale

    E’ possibile che con tanti milioni di finanziamenti avuti per questa Oasi, a nessun responsabile e’ venuto in mente di installare delle telecamere di sorveglianza , sia per il bracconaggio e sia per eventuali incendi?.
    E’ soltanto VERGOGNOSO , ci si impegna tanto per la ripopolazione faunistica dell’ Oasi e poi per qualche dement.. si manda tutto in fumo.


  • Lo stuoino sipontino

    -solo soldi i foggiani!!!


  • Gino

    Ho un idea, perché non mettiamo a guardia quelli della cooperativa MANFREDONIA VECCHIA, almeno fanno qualcosa di buono.


  • Svolta

    A parte che c’è sempre qualcuno che liscia fuori dal “rinale…..”, quello che si può rilevare che nel territorio di Tralasciando chi piscia fuori dal “rinale”, sembra che a Manfredonia la vigilanza, il controllo sembra essere una pecca…. Eppure oggi, specialmente con l’ausilio della tecnologia elettronica, che non ha più alti costi, si potrebbero arginare alcuni fenomeni… Ci vuole però sempre chi guarda i monitor…., quindi ritorniamo al punto di partenza…. Ci sarà chi vigilerà coscienziosamente ?

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