Capitanata
"Un altro schiaffo preso dai cittadini di questa sesta provincia"

Trinitapoli, Di Feo “Riordino ospedaliero Bat penalizzata”

"Un atto di ipocrisia politica, di chi aveva scelto di non scegliere per dare ad altri le responsabilità”

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Trinitapoli. “Un altro schiaffo preso dai cittadini di questa sesta provincia che rimane ultima non soltanto per costituzione ma anche per rispetto”. Il sindaco Francesco di Feo interviene nel dibattito sul piano di riordino ospedaliero che dopo il passaggio al Ministero della Salute rischia di penalizzare pesantemente la Bat. Dopo la prima bocciatura del dicastero romano alla riorganizzazione proposta dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, un’altra soluzione era partita a fine febbraio. “Un secondo piano di riordino – osserva di Feo – che lasciava praticamente invariata la situazione e demandava i tagli necessari ai Ministeri della Salute e delle Finanze, alleggerendo di fatto il governatore Emiliano. Un atto di ipocrisia politica, di chi aveva scelto di non scegliere per dare ad altri le responsabilità”.

Il piano dopo i tagli nell’Ospedale di Andria (in cui chiudono le specialità di Otorinolaringoiatria, Chirurgia Plastica, Nefrologia, Oculistica), prevede anche che due Trani e Canosa di Puglia siano convertiti a presidi a vocazione territoriale. E già il precedente piano aveva tagliato i nosocomi di Minervino Murge e Spinazzola. “Il nostro territorio – tuona di Feo – si vede ulteriormente declassato e bistrattato, nell’indifferenza dei rappresentanti istituzionali di questo centrosinistra che prima ha creato le condizioni, nell’era-Vendola, per la crisi finanziaria nella sanità e poi la risolve con tagli con la mannaia, al tempo di Emiliano”. La Bat non può stare a guardare: “La conferenza dei sindaci – suggerisce il primo cittadino casalino – deve tornare ad incontrarsi e bisogna dare alle Province una guida politica forte ed autorevole in grado di sollevare questo territorio che non può essere soffocato dalle lotte intestine di pochi soggetti, che utilizzano le istituzioni come trampolino di lancio per perseguire obiettivi personalistici. È arrivato il momento di scegliere chi dovrà guidare i processi decisionali di questi 10 Comuni, altrimenti si continueranno a registrare brutte figure”.

Redazione Stato Quotidiano.it



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